9 Marzo 1168
Brianbate, Piemonte orientale. Un forte esercito della Lega composto da Milano, Brescia, Lodi, Novara e Vercelli assale e conquista la citta’. La notizia della caduta di Brianbate raggiunge Federico gia’ in Val di Susa, sulla via del ritorno in Germania. Federico si lascia andare alla
inizio Marzo 1168
I tedeschi di Federico Barbarossa lasciano Pavia in gran segreto, senza neppure avvisare gli alleati lombardi. Sono diretti verso la Val di Susa per tornare in Germania.
fine 1167 – inizio 1168
Vede la luca la citta’ di Alessandria, intitolata ad Alessandro III. Federico e’ ancora in Italia, e questo e’ quindi un grosso affronto per lui. E questo e’ proprio l’intento di Milano che investe grosse risorse nella citta’ di Alessandria. La citta’ inoltre e’ su
28 Dicembre 1167
La presenza dell’esercito teutonico non impedisce a Novara di entrare nella Lega.
1 Dicembre 1167
Giuramento di alleanza: nasce ufficialmente l’Associazione della Lombardia e della Marca Veronese, ossia quella che chiamiamo Lega Lombarda. Il trattato prevede che non le citta’ non cedano all’Impero piu’ di quanto era stato dato fino all’avvento di Federico (alla morte di Enrico V). Vi aderiscono
26 Settembre 1167
Milano. Federico Barbarossa passa all’offensiva contro Milano, ma deve ritirarsi piu’ volte, in inferiorita’ numerica, e rientrera’ a Pavia dopo alcuni giorni.
21 Settembre 1167
Pavia. Federico Barbarossa pronuncia una solenne condanna di tutte le citta’ ribelli, con l’eccezione di Cremona.
12 Settembre 1167
L’esercito imperiale di Federico Barbarossa si presenta di fronte a Pavia pronto ancora una volta a ribaltare le sorti del conflitto in Italia Settentrionale
5 Settembre 1167
Milano. L’arcivescovo Galdino della Sala riprende possesso della sua cattedra. Milano finalmente e’ rinata e il trionfo federiciano del 1162 viene definitivamente cancellato.
14 Agosto 1167
Roma. Muore di malaria anche Rainaldo da Dassel, massimo consigliere personale di Federico Barbarossa.
10 Agosto 1167
Anche Trezzo, alleata dell’Impero, cede alla Lega, dopo due mesi di assedio. I difensori ottengono salva la vita, ma devono abbandonare tutto cio’ che si trova nella fortezza. Ruino e i combattenti tedeschi e lombardi sono portati in carcere a Milano, e poi il castello
6 Agosto 1167
Roma. La parte dell’esercito imperiale rimasta intatta si mette in marcia per la ritirata verso la Germania. Di tappa in tappa si lascia alle spalle una scia di ammalati e morti.
Agosto 1167
La terribile estate romana sorprende l’esercito imperiale impreparato. Col caldo, le zanzare anofele che popolano le paludi pontine a Sud di Roma, si spostano verso la citta’ e portano il bacillo della malaria. I primi casi scoppiano il 2 Agosto. Dopo una settimana ci sono
30 Luglio 1167
Roma. Papa Pasquale III, che si trovava a Viterbo, viene precipitosamente richiamato a Roma da Federico Barbarossa, e insediato a San Pietro, antipapa in contrapposizione ad Alessandro III.
29 Luglio 1167
Roma. L’esercito imperiale, dopo essere entrato dall’attuale Porta Angelica, saccheggia il quartiere del Vaticano, e poi attacca San Pietro, fortificata dai sostenitori di Alessandro III. I romani riescono per diversi giorni a respingere gli attacchi. Gli imperiali, esasperati, danno fuoco alla chiesetta di Santa Maria
inizio Giugno 1167
Inizio l’assedio di Trezzo da parte della truppe della Lega.
29 Maggio 1167
Tuscolo, Lazio. L’esercito imperiale di Federico Barbarossa e quello comunale di Roma si trovano faccia a faccia. I romani sono forti del numero e mettono inizialmente in difficolta’ gli imperiali, che pero’ hanno il sopravvento in un secondo tempo. La cavalleria romana sbanda e si
fine Maggio 1167
I nomi dei capi politici milanesi compaiono per la prima volta nella nuova alleanza contro Federico. Ci sono anche Lodi e Piacenza. Consoli milanesi ex prigionieri dell’Impero, che hanno visto morire amici e colleghi, figurano nelle liste: Gerardo Cagapisto, Guidotto Porenzoni, Guido Confalonieri, Anselmo Mandelli,
22 Maggio 1167
Lodi si arrende ed accetta di entrare nella Lega, fatta salva la fedelta’ all’imperatore. Nonostante la citta’ sia stata piegata militarmente, riceve condizioni di resa eccellenti. I Milanesi danno cosi’ prova di moderazione, cedendo anche una porzione di territorio ai lodigiani e garantendo la non
12 Maggio 1167
Lodi. E’ il primo obiettivo della Lega Lombarda. Lodi e’ da sempre un fedele alleato dell’Impero. Dapprima i milanesi tentano di condurre Lodi nel campo antifedericiano, ma di fronte al loro fermo rifiuto, si schierano di fronte alla citta’ ed iniziano le operazioni belliche. Mentre
27 Aprile 1167
I profughi milanesi, vedono arrivare colonne di soldati con bandiere al vento. Si tratta dell’esercito di Bergamo, seguito da quello di Brescia e poi Cremona, per proteggere il ritorno dei cittadini nella Milano distrutta e abbandonata. Ne’ i pavesi ne’ le forze imperiali osano sfidare
4 Aprile 1167
Giuramento di Pontida. Formale giuramento di pace e amicizia. Non e’ un atto indolore, siccome, per esempio, Milano deve concedere ai Cremonesi il sacrificio di Crema, che si impegnano a non ricostruire. Le ambizioni imperiali sul Nord Italia sono per il momento soffocate.
8 Marzo 1167
I consoli di Bergamo, Cremona, Brescia e Mantova si giurano aiuto reciproco con un accordo senza precedenti destinato a durare cinquant’anni. Le assemblee generali delle singole citta’ lo ratificheranno solennemente col giuramento di tutti i cittadini adulti. L’alleanza ha come obiettivo non uscire dall’Impero, bensi’
Marzo – Aprile 1967
Contatti clandestini, trattative e accordi rivoluzionano la geografia politica dell’Italia settentrionale e creano il primo embrione di un’alleanza fra citta’ completamente nuova, sia per dimensioni sia per ambizione programmatica sia per i clamorosi risultati ottenuti alla fine. Stavolta ci sono anche Cremona e Bergamo, vecchie
5 Febbraio 1167
L’esercito imperiale di Federico e’ in marcia verso Roma, e pernotta nei pressi di Castelnuovo Rangone.
1 Febbraio 1167
L’esercito imperiale di Federico e’ in marcia verso Roma, e pernotta nei pressi di Reggio Emilia.
11 Gennaio 1167
Lodi e Pavia. L’esercito imperiale di Federico muove a Sud verso Roma. Federico crede di lasciarsi alle spalle una regione comunque domata e pacificata. Non sara’ proprio cosi’…
Novembre 1166
L’imponente esercito imperiale muove giu’ dalle Alpi attraverso la Val Camonica, in modo da aggirare l’ostile Verona. L’attitudine nelle campagne e’ ostile e sono saccheggiate Bergamo e Brescia, alleate di Milano.
Ottobre 1166
Augsburg. Per la quarta volta Federico Barbarossa raduna le sue truppe per discendere in Italia alla testa di un imponente esercito attraverso il Brennero: 4000 soldati piu’ 1500 mercenari brabanzoni, gli scudieri e gli altri ausiliari, per un totale attorno ai 10 mila combattenti. L’impressione
7 Maggio 1166
Sicilia. Colto da un improvviso e violento attacco di dissenteria, muore Guglielmo I di Sicilia a soli 46 anni. Il regno passa nelle mani della vedova, Margherita, reggente per il giovane Guglielmo II. Questa debolezza attirera’ le mira di Federico Barbarossa che intravede una facile
1165
Otranto. Il presbyter Pantaleone concepisce il mosaico “L’albero del male”, che viene posato nella cattedrale, con 600 mila tessere di fine mosaico. Tale raffigurazione, con scene di esseri mostruosi e martoriata umanita’, nel Luglio 1480, sembrera’ diventare realta’ ai paesani, con l’arrivo della flotta ottomana.
20 Aprile 1164
Muore l’anti papa Vittore IV. Rainaldo da Dassel, senza neppure consultare Federico, fa eleggere immediatamente un nuovo anti papa: Pasquale III. Il bellicoso cancelliere vuole frenare ogni tentativo di pacificazione con Roma. Anche dopo la distruzione di Milano, per l’Imperatore, districarsi e tenere sotto controllo
1164
Il malcontento civico e pressioni diplomatiche veneziane e bizantine, portano Vicenza e Padova ad una clamorosa presa di posizione, che si uniscono a Venezia in un patto giurato per opporsi all’Impero. Federico, dal canto suo, cerca di arginare le citta’ in rivolta concedendo importanti privilegi,
26 Marzo 1162
Milano. La citta’ viene sistematicamente distrutta, rasa al suolo, con l’eccezione delle chiese. Distruggere la piu’ grande metropoli dell’Occidente non e’ impresa semplice. Viene usato il fuoco, ma anche cosi’ occorrono ben 8 giorni per ottenere risultanti evidenti. Infine Federico cerca tenacemente di impedire la
19 Marzo 1162
Milano. Viene comandato a tutta la popolazione di lasciare la citta’ entro 8 giorni.
6 Marzo 1162
Lodi. Giunge anche il popolo della citta’ milanese rappresentato da un migliaio di uomini coi 94 (o 100) vessilli. Infine il carroccio viene fatto inchinare di fronte all’Imperatore. Infine Federico chiede la consegna di 400 ostaggi.
4 Marzo 1162
Lodi. 300 cavalieri eletti che chiedono perdono e baciano il piede dell’Imperatore. Fra di loro vi e’ anche mastro Guintelmo, che consegna al sovrano le chiavi della citta’.
1 Marzo 1162
Federico impone a Milano una cerimonia di resa lunga e umiliante. I consoli in carica si presentano a Lodi a capo scoperto cedendogli le proprie spade. Tre giorni dopo e’ il turno di 300 cavalieri eletti che chiedono perdono e baciano il piede dell’Imperatore. Fra
1161 – 1164
L’inviato imperiale il cancelliere Rainaldo di Dassel ricopre la carica di Legato Generale, che fa le veci del sovrano. Al suo fianco vi e’ il vescovo Ermanno di Verdun, Vicario Imperiale con compiti giudiziari. Federico Barbarossa vuole cosi’ tenere uno stretto controllo sull’Italia Settentrionale.
25 Giugno 1161
Castello Corno Vecchio. Federico Barbarossa prende il castello, e fa amputare la mano a tutti I cittadini di Milano che lo hanno difeso, e poi li getta in carcere. La stessa mutilazione viene inflitta a tutti coloro che tentano di portare i raccolti in citta’.
29 Maggio 1161
Federico Barbarossa, memore della brutta esperienza italiana dell’anno prima, non ha nessuna intenzione di intraprendere un altro lungo assedio di Milano. Stavolta decide di sistematicamente devastare le campagne milanesi nel periodo dei raccolti. E’ la stessa strategia messa in campo 3 anni prima ma su
9 Agosto 1160
Carcano, Brianza. I milanesi allestiscono un carroccio e muovono all’attacco. La battaglia si svolge su un fronte di un chilometro. Federico e’ probabilmente colto di sorpresa siccome gli uomini usciti dal carroccio riescono quasi a raggiungere l’accampamento imperiale. Lo scontro diventa una mischia furiosa. Sul
Agosto 1160
Carcano, Brianza. Un’operazione milanese troppo avventata, pone gli ambrosiani scoperti in campo aperto. Federico decide di approfittarne. L’esercito imperiale si ingrossa nella marcia e raggiunge oltre 5000 combattenti, composto da 1000 cavalieri e il resto fanti. Le forze milanesi (a cui si aggiungono anche 400
Maggio 1160
Federico e il suo esercito di alcune migliaia di cavalieri teutonici danno alle fiamme e distruggono le campagne milanesi, per togliere i rifornimenti a Milano. Ma i milanesi, grazie all’ingegno di mastro Guintelmo, producono un centinaio di carri corazzati, di forma triangolare, con sui fianchi
12 – 28 Marzo 1160
Papa Alessandro III scomunica tutti i seguaci italiani di Federico e del suo papa Vittore IV.
Febbraio 1160
Sinodo di Pavia. Rainaldo di Dassel, inviato di Federico, dichiara decaduto Alessandro, e sancisce papa Vittore. Ben pochi pero’ riconoscono Vittore papa, e l’imperatore si trova in una situazione veramente difficile.
27 Gennaio 1160
Assedio di Crema. Dopo che gli abitanti hanno lasciato indenni le proprie abitazioni, la citta’ viene distrutta dalle fondamenta e spopolata. Federico canta vittoria, ma la lunga e imprevista resistenza di Crema, piccola cittadina italiana, di fronte all’immenso esercito imperiale, lo mette in difficolta’ e
21 Gennaio 1160
Assedio di Crema. Il “gatto” dei cremonesi viene incendiato dagli stessi costruttori per poter mettere al suo posto una nuova torre di assedio. Corrado di Baviera e i suoi provano ad entrare nelle mura traversando il ponte di Marchisio. Ma questo non deve sembrare troppo
6 Gennaio 1160
Assedio di Crema. I cremonesi, alleati degli imperiali assedianti, costruiscono una nuova macchina da guerra, in grado di scagliare proiettili incendiari, costituiti da botti piene di resina, pece, zolfo, olio e strutto. Il “gatto” viene pesantemente bombardato, ma gli assedianti riescono a spegnere le fiamme
1 Settembre 1159
Papa Adriano IV, storico amico di Manuele Comneno e della causa di Milano, muore. La maggioranza dei cardinali sceglie il cardinale di San Marco, il senese, Rolando Bardinelli, che prende il nome di Alessandro III, mentre la minoranza sceglie Ottaviano Monticelli, cardinale di Santa Cecilia.
20 Luglio 1159
Assedio di Crema da parte delle truppe imperiali. I teutonici non hanno le capacita’ tecniche per realizzare le grandi macchine da assedio necessarie, per cui il compito ricade sui cremonesi, che mettono a punto una colossale torre d’assedio, che impressiona i contemporanei. Ha una base
13 Luglio 1159
Landriano, a sud di Milano. Federico Barbarossa e il suo esercito prende posizione e piomba di sorpresa sulla formazione ambrosiana, di ritorno da una vittoriosa missione contro comuni alleati dell’Impero. In tre attacchi consecutivi, gli imperiali, maggiori di numero, hanno ragione dei milanesi. In 600
12 Aprile 1159
Modena. Giorno di Pasqua. L’Imperatore Federico Barbarossa e’ ospite in citta’. Concede il privilegio a Modena di creare una Zecca per battere moneta. Mutina e’ un possedimento imperiale, anche se, siccome l’imperatore abita nella lontana Germania, i nobili locali, divisi fra guelfi e ghibellini, si
Gennaio 1159
Federico Barbarossa invia a Milano una delegazione capeggiata da Reinaldo di Dassel, per nominare un podesta’ tedesco al posto dei consoli. Questo atto e’ in realta’ in aperta violazione della pace firmata da Federico stesso coi consoli di Milano. La popolazione milanese si rifiuta di
11 Novembre 1158
Piana di Roncaglia. Viene radunata una grande assemblea, con tutti I plenipotenziari del Regno, ecclesiastici, nobili e rappresentanti delle citta’ del Regno d’Italia, parte del Sacro Romano Impero. Ci sono anche 4 esperti di diritto giunti dalla neonata Universita’ di Bologna. Federico qui comanda in
1 Settembre 1158
Milano. I consoli di Milano, piu’ che altro stremati dalla capillare opera di distruzione dei raccolti e dei rifornimenti alla citta’, chiedono la pace condizionata. Avverra’ un complesso rituale di sottomissione e umiliazione in cui escono dalla citta’ prima gli ecclesiastici, poi i 12 consoli
Agosto 1158
Milano. Tutto il mese e’ un susseguirsi di assalti e contrassalti. Nel frattempo, gli alleati dell’Impero, cremonesi, pavesi, lodigiani, si danno al saccheggio e alla distruzione dei raccolti nelle campagne in modo capillare. Gli aggressori infieriscono particolarmente sugli alberi (olivi e alberi da frutto) e
14 Agosto 1158
Milano. L’assedio della citta’ e’ in corso da parte dei teutonici. I tedeschi muovono all’attacco dell’arco romano. Il presidio milanese capitola. Dall’alto dell’arco i teutonici bombardano i milanesi, che pero’ costruiscono in tutta fretta una torre detta “Onagro” e controbattono, colpendo con un colpo fortunato,
6 Agosto 1158
L’esercito imperiale di Federico Barbarossa si muove all’attacco di Milano. Ammaestrato dalla sconfitta di Erchempert, Federico organizza con cura personalmente, le sette colonne che attaccano separatamente la citta’. Sono forse quasi 100 mila uomini includendo i contingenti italiani, gli ausiliari, i servitori. Gli italiani che
5 Agosto 1158
Melegnano. I milanesi non stanno a guardare, e attaccano un forte contingente imperiale, composto da 1000 cavalieri teutonici guidati da Erchempert, conte di Putten e Formbach. La battagli e’ in campo aperto, e dovrebbero essere i teutonici i favoriti, praticamente imbattuti in queste condizioni. La
3 Agosto 1158
Federico arriva a Lodi, semidistrutta dai milanesi pochi mesi prima. Con una solenne cerimonia rifonda la citta’ poco distante dal luogo originale, in un luogo piu’ protetto dal corso dell’Adda, lo stesso luogo dove tuttora si trova.
25 Luglio 1158
Dopo non poche difficolta’ (fra cui 200 cavalieri annegati nel traversamento dell’Adda), Federico Barbarossa e i suoi teutonici conquista Trezzo.
meta’ Luglio 1158
I cavalieri ausiliari boemi di Federico Barbarossa, nel transitare per le campagne bresciane (Brescia e’ un tradizionale alleato dell’Impero) continuano negli atti di saccheggio. Ma qui trovano resistenza da parte dei contadini, che ne catturano, uccidono e mettono in fuga parecchi, soprattutto quando agiscono in
inizio Luglio 1158
Federico Barbarossa arriva a Venezia, dopo essere sceso dal Brennero.
25 – 26 Aprile 1158
Lodi. I milanesi procedono alla sistematica distruzione di Lodi, dando fuoco agli edifici e tagliando gli alberi.
23 Aprile 1158
I milanesi calano sull’indifesa Lodi (che appoggia l’Impero, ma il Barbarossa e’ ormai tornato in Germania). I lodigiani scappano durante la notte sotto la pioggia e con una marcia drammatica si rifugiano nel Cremonese dove viene allestito un campo profughi.



