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Cronologia Universale completa

1860

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La Royal Navy conta poco meno di 200 navi nei 7 mari, su cui navigano quasi 800 cronometri per la stima della longitudine

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300 000 indiani a Ovest del 95′ meridiano (stabilito come frontiera indiana permanente da Jackson-Coltello Affilato nel 1830) 31 milioni di europei in USA. Iniziano le Guerre Indiane. Abraham Lincoln eletto presidente col 40% dei suffragi.

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I Russi, con un trattato con la Cina, occupano la regione degli Ussuri e fondano la citta’ di Vladivostock

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Inizia estrazione petrolifera a scopo industriale; verranno estratti 825 miliardi di barili in 140 anni (24 miliardi all’anno gli ultimi anni del XX sec.)

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Con grande sorpresa si trovano spesse incrostazioni coralline su un cavo telegrafico transatlantico che giaceva a 3Km di profondita’, recuperato per riparazioni; si credeva, infatti, non ci fosse vita sotto ai 600m di profondita’

20 Dicembre 1860

20 Dicembre 1860

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Charleston, South Carolina. Visti i risultati delle elezioni presidenziali, la South Carolina si dichiara Repubblica Indipendente e considera rescissi i suoi legami con l’Unione: e’ la Secessione. Il presidente Lincoln vede nella secessione non solo la disfatta morale della democrazia, ma lo spezzettamento del Nord

1860

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Modena. Via Vittorio Emanuele, appena inaugurata e con il canale coperto, appare con una parte centrale coperta di ciotoli e col tram a cavalli al centro, col quale si puo’ andare dalla Stazione a Piazza Sant’Agostino per 10 centesimi, passando da Via Farini, Via Emilia.

‘1 Dicembre 1860

‘1 Dicembre 1860

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Gaeta. L’esercito sabaudo, inizia il bombardamento della fortezza di Gaeta con i nuovissimi cannoni Cavalli, con gittata superiore a quelli borbonici. Dentro alla fortezza resistono il re e la regina: Francesco II e Maria Sofia. Resisteranno ben 102 giorni, facendone forse il momento di maggior

6 Novembre 1860

6 Novembre 1860

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Elezioni presidenziali USA: il repubblicano Lincoln conquista tutto il Nord vincendo in 17 stati conquistando la maggioranza assoluta dei seggi: 180 voti elettorali. Gli avversari hanno vinto solo in 11 stati (Breckinridge, 72 voti elettorali), 3 stati (Bell 39 voti elettorali), 1 stato (Douglas, 12

4 Novembre 1860

4 Novembre 1860

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Marche e Umbria. Plebiscito per l’annessione al Regno di Sardegna. Nelle Marche i votanti sono 134977 con 133765 si e 77023 astenuti. In Umbria i votanti sono 5097708 con 97040 si.

‘4 Novembre 1860

‘4 Novembre 1860

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Gaeta. L’esercito sabaudo, che a questo punto ha preso il posto dei garibaldini, riesce a superare l’ultimo degli sbarramenti posti dai borbonici per rallentare la via per Gaeta. Si trovano di fronte una fortezza formidabile con 12000 soldati e ben 700 cannoni e obici. Spendono

‘2 Novembre 1860

‘2 Novembre 1860

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Capua. Uno dei tre tronconi in cui si e’ diviso l’esercito borbonico, si arrende dopo una notte di bombardamenti. Il secondo trova rifugio nello stato pontificio dove viene accolto e disarmato dal generale francese Guyon. Il terzo si rifugia a Gaeta per l’ultima resistenza.

1860

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Giappone. Terrorismo Shishi. Un gruppo di terroristi anti-occidentali ha successo nel aggredire e decapitare il reggente Ii Naosuke, che aveva ipotizzato un nuovo trattato con gli occidentali.

27 Ottobre 1860

27 Ottobre 1860

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Il nuovo ministro dell’Interno, Luigi Carlo Farini, promotore di un’organizzazione federale dello stato, in visita al Sud, lancia a Cavour un grido di allarme, scrivendogli: “Ma, amico mio, che paesi sono mai questi, il Molise e Terra di Lavoro! Che barbarie! Altro che Italia! Questa

23 Ottobre 1860

23 Ottobre 1860

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Manfredo Fanti sancisce la competenza dei tribunali militari per tutti i tipi di brigantaggio e diventa effettivo l’ordine di fucilazione per chi eccita all’insurrezione, insulta il re o la bandiera. E ‘ iniziato un decennio di spietata guerra al brigantaggio.

23 Ottobre 1860

23 Ottobre 1860

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Cina. Il conte Elgin incontra il principe ereditario Gong e lo costringe a firmare un trattato che è di fatto una resa pesante e costosa, alle condizioni degli europei. Con il termine della Seconda Guerra dell’Oppio nuove città costiere finiscono sotto l’influenza Occidentale e ci

21 Ottobre 1860

21 Ottobre 1860

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Regno delle Due Sicilie. Plebiscito per l’annessione al Regno di Sardegna. Nel Regno di Napoli i votanti sono 1745086 con 1302064 si e 479914 astenuti. In Sicilia i votanti sono 500000 con 432053 si.

20 Ottobre 1860

20 Ottobre 1860

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Manfredo Fanti, comandante del neo-Esercito Italiano, affronta la guerriglia nell’ex regno delle Due Sicilie. Comanda: “Faccia pubblicare che fucilo tutti i paesano armati che piglio e do’ quartiere soltanto alle truppe. Oggi ho cominciato”.

1860

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La fine della seconda guerra dell’oppio coi cinesi, pone l’Inghilterra in una posizione di vantaggio, e la Cina di svantaggio, da cui non si riprendera’ piu’ per ben oltre un secolo. Gli inglesi, che hanno finito le forniture di argento per pagare i beni cinesi,

18 Ottobre 1860

18 Ottobre 1860

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Il palazzo d’estate di Pechino viene distrutto. Truppe britanniche occupano Pechino, la saccheggiano e quindi danno alla fiamme lo Yuanmingyuan, la favolosa residenza estiva costruita dagli imperatori Manciù nel XVIII secolo. Poco dopo la dinastia Qing si arrese alle forze anglo-francesi, mettendo fine alla seconda

17 Ottobre 1860

17 Ottobre 1860

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Passo del Macerone, sopra Isernia. L’esercito piemontese, appena entrato nel Regno delle Due Sicilie, viene attaccato da 2000 regolari borbonici e circa 4000 contadini. I sabaudi resistono all’assalto, attendono rinforzi e contrattaccano accerchiando il nemico, che si arrende.

6 – 10 Ottobre 1860

6 – 10 Ottobre 1860

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Cina. I corpi militari di spedizione anglo-francesi infieriscono sul Palazzo d’Estate dell’Imperatore Kangxi: lo Yuan Ming Yuan che concentra il culmine di tutti gli splendori della civiltà cinese, in oltre duecento edifici e giardini

1-2 Ottobre 1860

1-2 Ottobre 1860

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Garibaldi sconfigge definitivamente i Borboni presso il fiume Volturno. La vittoria costa pero’ 1600 tra morti e feriti, contro 1200 borbonici a testimonianza di quanto e’ stata difficile. Il Volturno, la Termopili d’Italia, costituisce la vetta piu’ alta e anche l’inizio del declino dei sogni

1 Ottobre 1860

1 Ottobre 1860

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Volturno. Tardo pomeriggio. I napoletani desistono dall’attacco e rientrano a Capua. Le truppe dello sciagurato Ruiz invece sbandano e assaltano la reggia di Caserta saccheggiandola. Interviene Garibaldi di persona con le truppe che trova a disposizione compresi alcune centinaia di bersaglieri appena sbarcati a Napoli.

1 Ottobre 1860

1 Ottobre 1860

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Volturno. Primo pomeriggio. Lo svizzero pontificio Von Mechel coi suoi 3000 mercenari continua a combattere con successo contro i reparti di Bixio a Ponti della Valle, aspettando l’aggiramento di Ruiz, che e’ bloccato a Castelmorrone da un piccolo gruppo di garibaldini su una rocca mezza

1 Ottobre 1860

1 Ottobre 1860

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Volturno. All’alba. Le colonne azzurre borboniche uscite da Capua investono l’ala destra garibaldina. L’assalto e’ ben congegnato. Garibaldi interviene subito per evitare il peggio e fa intervenire i 2500 uomini della riserva di Turr e riesce a stabilizzare il fronte. Il fronte alla sua destra

1 Ottobre 1860

1 Ottobre 1860

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Volturno. Prime ore della giornata. Garibaldi si ritrova a disposizione tanti uomini quanti non ne aveva mai avuti: 20 mila con diversi cannoni. Molti sono volontari settentrionali, mentre molti siciliani hanno considerata conclusa la loro missione una volta passato lo stretto di Messina. Infine la

Settembre 1860

Settembre 1860

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Cina. Il principe Seng, il feroce capo mongolo dell’esercito imperiale cinese, fa catturare e incarcere i diplomatici britannici. I prigionieri sono trattati in modo disumano, sono legati in modo talmente stretto che gli arti vanno in cancrena e si vedono mangiare vivi dai vermi. La

19 Settembre 1860

19 Settembre 1860

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Castelfidardo. I superstiti pontifici e i loro alleati, rifugiati al santuario di Loreto, si arrendono: 3000 uomini con 11 cannoni. Fra loro De Pimodan gravemente ferito, ma non Lamocriciere, che fugge verso Ancona lasciandosi dietro decorazioni e oggetti personali.

18 Settembre 1860

18 Settembre 1860

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Castelfidardo. Scontro decisivo fra truppe piemontesi e truppe del Papa. Il comandante pontificio Lamoriciere, famoso per le battaglie in Algeria e contro gli estremisti democratici del ’48, raggiunge Castelfidardo con 5000 uomini e 12 cannoni, quando incappa nella colonna di Cialdini con 14000 uomini e

11 Settembre 1860

11 Settembre 1860

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Cialdini agisce in modo rapido e risoluto ed entra nello Stato della Chiesa dalla Romagna e dall’Umbria e subito investe i capisaldi nemici. Impressiona che in campo piemontese, anche fra i cattolici, non ci siano remore a combattere contro lo Stato del Papa. Un comandante

Settembre 1860

Settembre 1860

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Cavour si inventa una operazione militare lampo per trarre vantaggio dalla spedizione garibaldina. Attacca lo Stato della Chiesa (qualcosa di impensabile solo fino a poche settimane prima!) tenendosi ben alla larga del Lazio e da Roma protetti dalle truppe francesi, per puntare su Napoli dove

7 Settembre 1860

7 Settembre 1860

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Napoli. L’ingresso di Garibaldi e’ paradossale nel caos generale di potere nel Regno delle Due Sicilie. Nessuno sa chi comanda cosa. Il generale giunge praticamente da solo, senza scorta, nella capitale del Regno. Per fare arrivare in orario il treno su cui arriva, viene deviato

6 Settembre 1860

6 Settembre 1860

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Napoli. Il re Francesco II lascia la citta’, per sottrarsi all’ostilita’ che sente attorno a se’. Si reca prima a Gaeta e poi nella fortezza di Capua. Promuovera’ una sollevazione lealista che portera’ poi al fenomeno del brigantaggio, sanguinosamente represso dai carabinieri nel decennio a

fine Agosto 1860

fine Agosto 1860

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A Milazzo il comandante borbonico Bosco si arrende. Delle citta’ siciliane, solo Messina e’ ancora in mano napoletana. Ma timorosi di una sollevazione popolare, i soldati si ritirano nella fortezza di Messina e Clary, il comandante borbonico di Messina firma la capitolazione.

23 Agosto 1860

23 Agosto 1860

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Calabria. Presi tra la colonna di Cosenz che scende dall’Aspromonte e Garibaldi che muove da Reggio, i borbonici si arrendono il 23 agosto. Garibaldi avanza a cavallo verso gli avversari sconfitti e ricorda loro di essere figli d’Italia. Promette buona accoglienza a chi vuole passare

21 Agosto 1860

21 Agosto 1860

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Calabria. Ore 2:00. Reggio Calabria e’ attaccata: Garibaldi con le forze di Missori si avvicina dalle colline orientali e non trova resistenza. Il grosso muove verso il centro della cittа’ e quando giunge alla piazza della cattedrale trova una forte resistenza; e’ ferito lo stesso

20 Agosto 1860

20 Agosto 1860

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Calabria. Il giorno dopo lo sbarco, i garibaldini il tardivo intervento di tre vapori borbonici provoca l’incendio del Torino e qualche perdita tra gli uomini sbarcati. La sera del 20 circa 3.600 uomini si mettono in marcia verso Reggio dopo avere preso contatto con le

19 Agosto 1860

19 Agosto 1860

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Melito, Calabria, a Sud di Reggio Calabria. Garibaldi con poco piu’ di 3000 uomini affronta 16000 borbonici con in piu’ una forte riserva a Nord a Monteleone (oggi Vibo Valentia).

9 Agosto 1860

9 Agosto 1860

in

Garibaldi tenta di far sbarcare un piccolo commando in Calabria, guidato da Benedetto Musolino, presso il forte di Altafiumara, sulla costa. E’ un fallimento.

20 Luglio 1860

20 Luglio 1860

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Milazzo. A por fine alla battaglia arriva la prima nave da guerra borbonica passata ai garibaldini: la Veloce, ribattezzata Tukory, armata di 10 cannoni. Appare inaspettatamente e prende a bordo Garibaldi che guida il tiro dei cannoni contro i capisaldi della difesa napoletana. I borbonici

20 Luglio 1860

20 Luglio 1860

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Milazzo. Durante una delle innumerevoli cariche, Garibaldi e Missori si trovano isolati sulla strada. Attaccati, uno si difende con la sciabola uccidendo un cavaliere, e l’altro con la pistola.

20 Luglio 1860

20 Luglio 1860

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Milazzo. Il garibaldino Vincenzo Malenchini muove i suoi uomini su una spiaggia allo scoperto all’attacco di una postazione di cacciatori borbonici. Subisce molte perdite. Per il resto della giornata si susseguono assalti alla baionetta casa per casa. In prima linea ci sono tutti i comandanti:

Giugno 1860

Giugno 1860

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Napoli. Si vedono i limiti del giovane re Francesco II (Franceschiello o Lasagna come e’ soprannominato). La corte e persino i suoi parenti piu’ stretti sono divisi fra partiti opposti. Dopo diverse esitazioni cerca di intavolare trattative col Regno di Sardegna e perfino con Garibaldi.

18 Giugno 1860

18 Giugno 1860

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Palermo. Arriva la prima spedizione di rinforzo ai garibaldini, guidata da Giacomo Medici: 2500 uomini con 8000 ottimi fucili Enfield. Ne seguono altre due, agli ordini di Cosenz e del toscano Malenchini.

1 Giugno 1860

1 Giugno 1860

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Il Partito Democratico americano, l’ultima organizzazione politica a carattere nazionale, si scinde anch’essa in nordisti e sudisti presentando due diversi candidati alle elezioni presidenziali.

30 Maggio 1860

30 Maggio 1860

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Palermo. Lanza invia a Garibaldi un suo plenipotenziario per trattare la tregua. Dopo pochi minuti dall’entrata in vigore della tregua, a Porta Termini si presenta la colonna di soldati di Von Mechel. Invano alcuni garibaldini cercano di informarli della tregua in vigore, ma lo svizzero

27 Maggio 1860

27 Maggio 1860

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Palermo. La situazione e’ bloccata: si sono formate ragnatele di barricate nel centro storico di Palermo, alcune addirittura in muratura, anche tre o quattro per ogni via. Ci sono tiratori sui tetti e dietro le finestre. I borbonici bombardano il centro abitato per tre giorni

26 Maggio 1860

26 Maggio 1860

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Garibaldi e i suoi iniziano la discesa verso Palermo verso Porta Termini, a Est della citta’. Entrano d’impeto e costruiscono una barricata su cui sale Francesco Carbone e vi rimane per un po’ fra il fischiare delle palle di cannone. Coi garibaldini dentro le mura

24 Maggio 1860

24 Maggio 1860

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Palermo. Garibaldi, nel suo tentativo di muoversi in senso anti’orario attorno alle difese della citta’, incappa nella colonna borbonica dello svizzero Von Mechel, uno dei piu’ attivi mercenari borbonici. Mette quindi di nuovo in marcia i suoi sotto la pioggia prendendo la via per Corleone

21 Maggio 1860

21 Maggio 1860

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Palermo. Garibaldi tenta di avanzare verso Monreale, a Sud-Ovest di palermo, ma viene ricacciato. I borbonici ne approfittano per sorprendere e sbaragliere un concentramento di insorti uccidendo tra gli altri Rosolino Pilo, uno dei primi e principali animatori della rivolta siciliana. La situazione garibaldina e’

18 Maggio 1860

18 Maggio 1860

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Chicago, Convention Repubblicana: al primo ballottaggio Seward prende 173 voti, Lincoln 102, Chase 49, Bates 48: Lincoln emerge a sorpresa come l’unico che puo’ contrastare Seward. Al secondo ballot la Pennsylvania passa dalla parte di Lincoln portando i suoi voti a 181 contro i 184

16 Maggio 1860

16 Maggio 1860

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Chicago, convenzione del Partito Repubblicano: le differenti componenti del partito si confrontano per proporre un candidato alla presidenza. Ci sono gli affaristi dell’est, gli intellettuali raffinati del New England, i rudi contadini freesoilers della frontiera, i fattori frontiersmen del Mid West, gli operai della Pennsylvania,

16 Maggio 1860

16 Maggio 1860

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Palermo. Il generale borbonico Ruffo di Castelcicala, reduce di Waterloo, riporta di essere di fronte a “masse di siciliani” e “nemici senza numero”. E’ fondamentale sottolineare che e’ contro questo nemico che i borbonici pensano di avere a che fare, e non contro i Mille

16 Maggio 1860

16 Maggio 1860

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Partinico. Gli abitanti del paesino assaltano i borbonici in fuga da Calatafimi. Devono aprirsi la strada verso Palermo con la forza. Si tratta di un primo episodio di guerra civile feroce e senza quartiere, di quelli che, dalla guerra spagnola in poi, sono diventati l’incubo

15 Maggio 1860

15 Maggio 1860

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Garibaldi sconfigge l’esercito Borbonico a Calatafimi. Le truppe garibaldine agli ordini di Garibaldi sono composte da 1089 volontari garibaldini tra cui 37 validi tiratori scelti carabinieri detti “genovesi”, 500 picciotti siciliani, 2000 contadini locali; mentre le truppe borboniche agli ordini del Brigadiere Generale Landi sono

15 Maggio 1860

15 Maggio 1860

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Calatafimi. Alcune compagnie di Cacciatori napoletani, pensando di mettere in fuga facilmente la masnada, iniziano a scendere dalla collina “Pianto dei Romani” sparando. Quando si trovano nell’avvallamento fra le due alture, hanno una prima sorpresa: sentono una tromba suonare. Gli straccioni in rivolta di solito

15 Maggio 1860

15 Maggio 1860

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Calatafimi. I borbonici scorgono all’orizzonte i famosi garibaldini. Ai loro occhi si tratta di un’accozzaglia di gente vestite nelle fogge piu’ strane e differenti. I due cannoni dei Mille, piccoli e antiquati, erano stati prelevati a Talamone, e si presentano caricati a bordo di carretti

12 Maggio 1860

12 Maggio 1860

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Marsala. I Mille partono per l’interno dell’isola. Durante la marcia sono raggiunti dal barone di Sant’Anna con le sue squadre di picciotti: qualche centinaio di uomini in tutto, ma tutti “montanari armati fino ai denti, con certe facce sgherre e certi occhi che paiono bocche

11 Maggio 1860

11 Maggio 1860

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Marsala. Tarda notte. I Mille sono felicemente ubriachi dell’ottimo vino locale (“Vi e’ un certo vino locale traditore e si e’ stati tanti giorni a digiuno!”).

11 Maggio 1860

11 Maggio 1860

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Marsala. Due navi da guerra napoletane si presentano davanti al porto proprio mentre i Mille sbarcano dai piroscafi Piemonte e Lombardo. Hanno una esitazione per mancanza di ordini specifici, anche se le autorita’ sono al corrente dell’operazione garibaldina. Quando iniziano a sparare ormai e’ troppo

11 Maggio 1860

11 Maggio 1860

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Garibaldi e i Mille sbarcano in Sicilia, a Marsala, festosamente accolti dalla popolazione locale. I Mille, che in realta’ sono 1089 allo sbarco, diventano in poche settimane oltre 20 mila soldati agli ordini di Garibaldi, grazie ai volontari locali che si uniscono all’impresa spronati in