Il palazzo d’estate di Pechino viene distrutto. Truppe britanniche occupano Pechino, la saccheggiano e quindi danno alla fiamme lo Yuanmingyuan, la favolosa residenza estiva costruita dagli imperatori Manciù nel XVIII secolo. Poco dopo la dinastia Qing si arrese alle forze anglo-francesi, mettendo fine alla seconda guerra dell’Oppio e alle speranze cinesi di capovolgere la situazione di dominazione straniera nei suoi affari nazionali. Verso il 1870 l’imperatrice cinese Dowager Cixi iniziò la ricostruzione del palazzo e dei suoi meravigliosi giardini, e lo ribattezzò Yiheyuan, o “Giardino della Salute e dell’Armonia”. Nel 1900, durante la rivolta dei Boxer, il palazzo fu nuovamente bruciato dalle truppe occidentali e rimase in rovine fino a quando i comunisti cinesi lo ricostruirono, negli anni ’50.



