Calatafimi. I borbonici scorgono all’orizzonte i famosi garibaldini. Ai loro occhi si tratta di un’accozzaglia di gente vestite nelle fogge piu’ strane e differenti. I due cannoni dei Mille, piccoli e antiquati, erano stati prelevati a Talamone, e si presentano caricati a bordo di carretti siciliani dipinti con scene sacre. I soldati napoletani gridano: “Mo venimme, mo venimme straccioni, carognoni, malandrini!”



