Calatafimi. Alcune compagnie di Cacciatori napoletani, pensando di mettere in fuga facilmente la masnada, iniziano a scendere dalla collina “Pianto dei Romani” sparando. Quando si trovano nell’avvallamento fra le due alture, hanno una prima sorpresa: sentono una tromba suonare. Gli straccioni in rivolta di solito non hanno trombe! Parte il fuoco preciso dei carabinieri genovesi e poi una carica alla baionetta. I borbonici si ritirano in tutta fretta. Poi l’impeto di alcuni reparti dei Mille e’ tale, che Garibaldi e’ costretto a dare ordine generale di attacco. La collina presenta diversi terrazzamenti che devono essere conquistati uno alla volta con attacchi alla baionetta. L’ultimo assalto, quello alla vetta con tutti i reparti nemici ad aspettarli, sembra disperato. Bixio chiede al generale se non sia il caso di ritirarsi, ma Garibaldi risponde “Qui si fa l’Italia o si muore.” Infine la vetta e’ conquistata e un cannone catturato. Nelle fasi finali della battaglia i picciotti siciliani, prima rimasti in attesa su una collina circostante, si muovono verso i borbonici facendoli temere un tentativo di accerchiamento.



