1861
Ludwigshafen, sul Reno, Germania. Viene fondata la BASF (Badische Anilin und Soda Fabrik), la prima grande societa’ tedesca di chimica, che fra le altre cose, si specializzera’ nella produzione dell’indaco sintetico. La seconda, la Hoechst, verra’ fondata l’anno successivo, il 1862, e si specializzera’ anch’essa
1861
Bolivia. Charles Ledger, un australiano commerciante di china, convince un indio a vendergli semi dell’albero cinchona (che ha un alto contenuto di chinina, una sostanza antimalarica). La Gran Bretagna non e’ interessata all’acquisto siccome l’esperienza passata ha dimostrato che la pianta non cresce in Inghilterra.
20 Dicembre 1860
Charleston, South Carolina. Visti i risultati delle elezioni presidenziali, la South Carolina si dichiara Repubblica Indipendente e considera rescissi i suoi legami con l’Unione: e’ la Secessione. Il presidente Lincoln vede nella secessione non solo la disfatta morale della democrazia, ma lo spezzettamento del Nord
6 Novembre 1860
Elezioni presidenziali USA: il repubblicano Lincoln conquista tutto il Nord vincendo in 17 stati conquistando la maggioranza assoluta dei seggi: 180 voti elettorali. Gli avversari hanno vinto solo in 11 stati (Breckinridge, 72 voti elettorali), 3 stati (Bell 39 voti elettorali), 1 stato (Douglas, 12
4 Novembre 1860
Marche e Umbria. Plebiscito per l’annessione al Regno di Sardegna. Nelle Marche i votanti sono 134977 con 133765 si e 77023 astenuti. In Umbria i votanti sono 5097708 con 97040 si.
‘4 Novembre 1860
Gaeta. L’esercito sabaudo, che a questo punto ha preso il posto dei garibaldini, riesce a superare l’ultimo degli sbarramenti posti dai borbonici per rallentare la via per Gaeta. Si trovano di fronte una fortezza formidabile con 12000 soldati e ben 700 cannoni e obici. Spendono
‘2 Novembre 1860
Capua. Uno dei tre tronconi in cui si e’ diviso l’esercito borbonico, si arrende dopo una notte di bombardamenti. Il secondo trova rifugio nello stato pontificio dove viene accolto e disarmato dal generale francese Guyon. Il terzo si rifugia a Gaeta per l’ultima resistenza.
27 Ottobre 1860
Il nuovo ministro dell’Interno, Luigi Carlo Farini, promotore di un’organizzazione federale dello stato, in visita al Sud, lancia a Cavour un grido di allarme, scrivendogli: “Ma, amico mio, che paesi sono mai questi, il Molise e Terra di Lavoro! Che barbarie! Altro che Italia! Questa
23 Ottobre 1860
Manfredo Fanti sancisce la competenza dei tribunali militari per tutti i tipi di brigantaggio e diventa effettivo l’ordine di fucilazione per chi eccita all’insurrezione, insulta il re o la bandiera. E ‘ iniziato un decennio di spietata guerra al brigantaggio.
21 Ottobre 1860
Regno delle Due Sicilie. Plebiscito per l’annessione al Regno di Sardegna. Nel Regno di Napoli i votanti sono 1745086 con 1302064 si e 479914 astenuti. In Sicilia i votanti sono 500000 con 432053 si.
18 Ottobre 1860
Il palazzo d’estate di Pechino viene distrutto. Truppe britanniche occupano Pechino, la saccheggiano e quindi danno alla fiamme lo Yuanmingyuan, la favolosa residenza estiva costruita dagli imperatori Manciù nel XVIII secolo. Poco dopo la dinastia Qing si arrese alle forze anglo-francesi, mettendo fine alla seconda
17 Ottobre 1860
Passo del Macerone, sopra Isernia. L’esercito piemontese, appena entrato nel Regno delle Due Sicilie, viene attaccato da 2000 regolari borbonici e circa 4000 contadini. I sabaudi resistono all’assalto, attendono rinforzi e contrattaccano accerchiando il nemico, che si arrende.
6 – 10 Ottobre 1860
Cina. I corpi militari di spedizione anglo-francesi infieriscono sul Palazzo d’Estate dell’Imperatore Kangxi: lo Yuan Ming Yuan che concentra il culmine di tutti gli splendori della civiltà cinese, in oltre duecento edifici e giardini
1-2 Ottobre 1860
Garibaldi sconfigge definitivamente i Borboni presso il fiume Volturno. La vittoria costa pero’ 1600 tra morti e feriti, contro 1200 borbonici a testimonianza di quanto e’ stata difficile. Il Volturno, la Termopili d’Italia, costituisce la vetta piu’ alta e anche l’inizio del declino dei sogni
1 Ottobre 1860
Volturno. Tardo pomeriggio. I napoletani desistono dall’attacco e rientrano a Capua. Le truppe dello sciagurato Ruiz invece sbandano e assaltano la reggia di Caserta saccheggiandola. Interviene Garibaldi di persona con le truppe che trova a disposizione compresi alcune centinaia di bersaglieri appena sbarcati a Napoli.
1 Ottobre 1860
Volturno. Primo pomeriggio. Lo svizzero pontificio Von Mechel coi suoi 3000 mercenari continua a combattere con successo contro i reparti di Bixio a Ponti della Valle, aspettando l’aggiramento di Ruiz, che e’ bloccato a Castelmorrone da un piccolo gruppo di garibaldini su una rocca mezza
1 Ottobre 1860
Volturno. All’alba. Le colonne azzurre borboniche uscite da Capua investono l’ala destra garibaldina. L’assalto e’ ben congegnato. Garibaldi interviene subito per evitare il peggio e fa intervenire i 2500 uomini della riserva di Turr e riesce a stabilizzare il fronte. Il fronte alla sua destra
1 Ottobre 1860
Volturno. Prime ore della giornata. Garibaldi si ritrova a disposizione tanti uomini quanti non ne aveva mai avuti: 20 mila con diversi cannoni. Molti sono volontari settentrionali, mentre molti siciliani hanno considerata conclusa la loro missione una volta passato lo stretto di Messina. Infine la
Settembre 1860
Cina. Il principe Seng, il feroce capo mongolo dell’esercito imperiale cinese, fa catturare e incarcere i diplomatici britannici. I prigionieri sono trattati in modo disumano, sono legati in modo talmente stretto che gli arti vanno in cancrena e si vedono mangiare vivi dai vermi. La
19 Settembre 1860
Castelfidardo. I superstiti pontifici e i loro alleati, rifugiati al santuario di Loreto, si arrendono: 3000 uomini con 11 cannoni. Fra loro De Pimodan gravemente ferito, ma non Lamocriciere, che fugge verso Ancona lasciandosi dietro decorazioni e oggetti personali.
18 Settembre 1860
Castelfidardo. Scontro decisivo fra truppe piemontesi e truppe del Papa. Il comandante pontificio Lamoriciere, famoso per le battaglie in Algeria e contro gli estremisti democratici del ’48, raggiunge Castelfidardo con 5000 uomini e 12 cannoni, quando incappa nella colonna di Cialdini con 14000 uomini e
11 – 17 Settembre 1860
Nella prima settimana di campagna militare piemontese nello Stato della Chiesa, Citta’ di castello si arrende quasi senza opporre resistenza, e a Perugia un sesto dell’intero esercito pontificio si arrende senza combattere.
11 – 29 Settembre 1860
Campagna militare di Cavour attraverso Marche e Umbria per raggiungere Garibaldi che sta salendo la penisola da Sud verso Roma.
11 Settembre 1860
Cialdini agisce in modo rapido e risoluto ed entra nello Stato della Chiesa dalla Romagna e dall’Umbria e subito investe i capisaldi nemici. Impressiona che in campo piemontese, anche fra i cattolici, non ci siano remore a combattere contro lo Stato del Papa. Un comandante
Settembre 1860
Cavour si inventa una operazione militare lampo per trarre vantaggio dalla spedizione garibaldina. Attacca lo Stato della Chiesa (qualcosa di impensabile solo fino a poche settimane prima!) tenendosi ben alla larga del Lazio e da Roma protetti dalle truppe francesi, per puntare su Napoli dove
7 Settembre 1860
Napoli. L’ingresso di Garibaldi e’ paradossale nel caos generale di potere nel Regno delle Due Sicilie. Nessuno sa chi comanda cosa. Il generale giunge praticamente da solo, senza scorta, nella capitale del Regno. Per fare arrivare in orario il treno su cui arriva, viene deviato
Settembre 1860
Lev Nikolaevic Tolstoj assiste alla morte del fratello prediletto Nikolaj, per tisi (della stessa malattia e’ morto 4 anni prima l’altro fratello Dmitrij).
6 Settembre 1860
Napoli. Il re Francesco II lascia la citta’, per sottrarsi all’ostilita’ che sente attorno a se’. Si reca prima a Gaeta e poi nella fortezza di Capua. Promuovera’ una sollevazione lealista che portera’ poi al fenomeno del brigantaggio, sanguinosamente represso dai carabinieri nel decennio a
fine Agosto – inizio Settembre 1860
Calabria, Basilicata, Campania: lo sbando dell’esercito del Regno delle Due Sicilie e’ totale. L’esercito in pratica non esiste piu’ e in migliaia disertano vagabondando per i monti per tornare a casa. I forti sulla costa si arrendono senza essere attaccati. Sicuramente in questa fase agiscono
fine Agosto 1860
A Milazzo il comandante borbonico Bosco si arrende. Delle citta’ siciliane, solo Messina e’ ancora in mano napoletana. Ma timorosi di una sollevazione popolare, i soldati si ritirano nella fortezza di Messina e Clary, il comandante borbonico di Messina firma la capitolazione.
19 Agosto 1860
Melito, Calabria, a Sud di Reggio Calabria. Garibaldi con poco piu’ di 3000 uomini affronta 16000 borbonici con in piu’ una forte riserva a Nord a Monteleone (oggi Vibo Valentia).
Giugno 1860
Napoli. Si vedono i limiti del giovane re Francesco II (Franceschiello o Lasagna come e’ soprannominato). La corte e persino i suoi parenti piu’ stretti sono divisi fra partiti opposti. Dopo diverse esitazioni cerca di intavolare trattative col Regno di Sardegna e perfino con Garibaldi.
18 Giugno 1860
Palermo. Arriva la prima spedizione di rinforzo ai garibaldini, guidata da Giacomo Medici: 2500 uomini con 8000 ottimi fucili Enfield. Ne seguono altre due, agli ordini di Cosenz e del toscano Malenchini.
1 Giugno 1860
Il Partito Democratico americano, l’ultima organizzazione politica a carattere nazionale, si scinde anch’essa in nordisti e sudisti presentando due diversi candidati alle elezioni presidenziali.
24 Maggio 1860
Palermo. Garibaldi, nel suo tentativo di muoversi in senso anti’orario attorno alle difese della citta’, incappa nella colonna borbonica dello svizzero Von Mechel, uno dei piu’ attivi mercenari borbonici. Mette quindi di nuovo in marcia i suoi sotto la pioggia prendendo la via per Corleone
21 Maggio 1860
Palermo. Garibaldi tenta di avanzare verso Monreale, a Sud-Ovest di palermo, ma viene ricacciato. I borbonici ne approfittano per sorprendere e sbaragliere un concentramento di insorti uccidendo tra gli altri Rosolino Pilo, uno dei primi e principali animatori della rivolta siciliana. La situazione garibaldina e’
18 – 19 Maggio 1860
Garibaldi e i suoi arrivano in vista di Palermo, sulle montagne che coronano la citta’.
18 Maggio 1860
Chicago, Convention Repubblicana: al primo ballottaggio Seward prende 173 voti, Lincoln 102, Chase 49, Bates 48: Lincoln emerge a sorpresa come l’unico che puo’ contrastare Seward. Al secondo ballot la Pennsylvania passa dalla parte di Lincoln portando i suoi voti a 181 contro i 184
16 Maggio 1860
Chicago, convenzione del Partito Repubblicano: le differenti componenti del partito si confrontano per proporre un candidato alla presidenza. Ci sono gli affaristi dell’est, gli intellettuali raffinati del New England, i rudi contadini freesoilers della frontiera, i fattori frontiersmen del Mid West, gli operai della Pennsylvania,
16 Maggio 1860
Palermo. Il generale borbonico Ruffo di Castelcicala, reduce di Waterloo, riporta di essere di fronte a “masse di siciliani” e “nemici senza numero”. E’ fondamentale sottolineare che e’ contro questo nemico che i borbonici pensano di avere a che fare, e non contro i Mille
16 Maggio 1860
Partinico. Gli abitanti del paesino assaltano i borbonici in fuga da Calatafimi. Devono aprirsi la strada verso Palermo con la forza. Si tratta di un primo episodio di guerra civile feroce e senza quartiere, di quelli che, dalla guerra spagnola in poi, sono diventati l’incubo
16 Maggio 1860
Gia’ il giorno dopo Calatafimi molti siciliani riprendono le armi contro i napoletani, attizzando odi rimasticati per decenni.
15 Maggio 1860
Garibaldi sconfigge l’esercito Borbonico a Calatafimi. Le truppe garibaldine agli ordini di Garibaldi sono composte da 1089 volontari garibaldini tra cui 37 validi tiratori scelti carabinieri detti “genovesi”, 500 picciotti siciliani, 2000 contadini locali; mentre le truppe borboniche agli ordini del Brigadiere Generale Landi sono
15 Maggio 1860
Calatafimi. Alcune compagnie di Cacciatori napoletani, pensando di mettere in fuga facilmente la masnada, iniziano a scendere dalla collina “Pianto dei Romani” sparando. Quando si trovano nell’avvallamento fra le due alture, hanno una prima sorpresa: sentono una tromba suonare. Gli straccioni in rivolta di solito
15 Maggio 1860
Calatafimi. I borbonici scorgono all’orizzonte i famosi garibaldini. Ai loro occhi si tratta di un’accozzaglia di gente vestite nelle fogge piu’ strane e differenti. I due cannoni dei Mille, piccoli e antiquati, erano stati prelevati a Talamone, e si presentano caricati a bordo di carretti
12 Maggio 1860
Marsala. I Mille partono per l’interno dell’isola. Durante la marcia sono raggiunti dal barone di Sant’Anna con le sue squadre di picciotti: qualche centinaio di uomini in tutto, ma tutti “montanari armati fino ai denti, con certe facce sgherre e certi occhi che paiono bocche
12 Maggio 1860
Marsala. I piroscafi Piemonte e Lombardo sono catturati dai borbonici. I Mille, anche volendo, non hanno modo di lasciare l’isola.
11 Maggio 1860
Marsala. Tarda notte. I Mille sono felicemente ubriachi dell’ottimo vino locale (“Vi e’ un certo vino locale traditore e si e’ stati tanti giorni a digiuno!”).
11 Maggio 1860
Marsala. Due navi da guerra napoletane si presentano davanti al porto proprio mentre i Mille sbarcano dai piroscafi Piemonte e Lombardo. Hanno una esitazione per mancanza di ordini specifici, anche se le autorita’ sono al corrente dell’operazione garibaldina. Quando iniziano a sparare ormai e’ troppo
11 Maggio 1860
Garibaldi e i Mille sbarcano in Sicilia, a Marsala, festosamente accolti dalla popolazione locale. I Mille, che in realta’ sono 1089 allo sbarco, diventano in poche settimane oltre 20 mila soldati agli ordini di Garibaldi, grazie ai volontari locali che si uniscono all’impresa spronati in
5 Maggio 1860
I Mille di Garibaldi sono composti da tre gruppi di persone: i reduci delle battaglie del 1848-49 (il nucleo piu’ fidato con Bixio, Sirtoti, Medici, Cosenz), i volontari dei Cacciatori delle Alpi, e infine i volontari dell’ultimo momento con tanti studenti universitari e rampolli di
5 Maggio 1860
Spedizione dei 1000 di Giuseppe Garibaldi: parte da Quarto (Genova) diretto in Sicilia
4 Maggio 1860
Modena. Vittorio Emanuele II varca la barriera Nord di Modena per entrare nel viale a lui intitolato
22 – 23 Aprile 1860
Savoia. Plebiscito per l’annessione al Regno di Sardegna. I votanti sono 130839 con 130523 si.
15 – 16 Aprile 1860
Contea di Nizza. Plebiscito per l’annessione al Regno di Sardegna. I votanti sono 25993 con 25743 si.
Marzo – Agosto 1860
Cavour, tornato al potere, caldeggia un progetto di ordinamento basato sull’autonomia delle regioni. Autore del progetto e’ il nuovo ministro dell’Interno, Luigi Carlo Farini. Ma sara’ proprio lui a lanciare a Cavour il primo grido di allarme, quando il 27 Ottobre 1860, in visita ai
24 Marzo 1860
Dopo essersi annesso anche Parma, Modena, Romagna e Toscana con l’assenso dei francesi, il Piemonte puo’ finalmente firmare il trattato di Torino con cui cede Nizza e Savoia, che servono a Napoleone III per giustificare le pesanti perdite di guerra. Si realizza il piano di
11 – 12 Marzo 1860
Ducato di Modena e Reggio. Plebiscito per l’annessione al Regno di Sardegna. Votanti: 108798, su 131527 iscritti, favorevoli: 108336. Per la parte di Massa e Carrara del Ducato di Modena: votanti: 23584 su 36814 iscritti, favorevoli: 23492 (con solo 62 contrari, escluse le nulle). Si
11 – 12 Marzo 1860
Toscana ed ex Legazioni pontificie (Bologna, Ferrara, Ravenna e Forlì). Plebiscito per l’annessione al Regno di Sardegna. Per la Toscana i votanti sono 386445 con 366571 si, per le ex legazioni pontificie i votanti sono 427512 con 426006 si.



