4 Marzo 1813
Berlino, Prussia. Appena dopo che i francesi lasciano la citta’, entrano i russi. Le immagini dei cosacchi e dei soldati coi tratti orientali venuti dalla steppa, per le strade di Berlino rimangono impresse nei cittadini tedeschi.
Berlino, Prussia. Appena dopo che i francesi lasciano la citta’, entrano i russi. Le immagini dei cosacchi e dei soldati coi tratti orientali venuti dalla steppa, per le strade di Berlino rimangono impresse nei cittadini tedeschi.
Berlino, Prussia. Il kaiser Federco Guglielmo mette da parte le incertezze e accetta il trattato di alleanza gia’ firmato con la Russia.
Francia. Napoleone risece incredibilmente a rimettere insieme una Grande Armee, ma soffre la penuria di cavalli. In Russia l’anno prima ne ha persi 175 mila, e in pochi mesi ne mette insieme solo 29 mila.
Russia. Il ministro delle finanze Dimitrij Gur’ev, visti i conti disastrati e l’enorme debito pubblico dello stato russo, torna a batter cassa in Gran Bretagna. Stavolta, invece di sollecitare un sussidio, riceve ordine di presentare al governo britannico un progetto per l’erogazione di “cartamoneta federale”,
Russia. Sono arruolati in modo forzoso un milione di contadini dalle campagne russe. Nessuno di essi e’ volontario, per due validi motivi. Primo, ci vuole un bel po’ di patriottismo per arruolarsi con la ferma minima di 25 anni, con pochissime possibilita’ di essere mai
Prussia. Appena il kaiser Federico Guglielmo viene a sapere della Convenzione di Tauroggen, la denuncia pubblicamente e dichiara a Napoleone immutata fedelta’.
Prussia. Convenzione di Tauroggen, Yorck e Diebitsch firmano che il corpo militare prussiano viene dichiarato neutrale ed escluso dalle operazioni militari russe. Un effetto immediato del trattato e’ anche che tutta la Prussia Orientale a Est della Vistola va immediatamente sotto il controllo dei russi.
Europa Orientale. Dozzine di roocheforti napoleoniche rimangono in mano ai francesi, assediate dai russi. Danzia e’ una delle piu’ importanti. E’ una situazione di stallo perche’ i russi sono in ginocchio per làinverno, hanno troppe poche forze e troppo disperse per un efficace assedio, mentre
Francia. Napoleone e’ gia arrivato a Parigi, e ha subito iniziato a costituire una nuova Grande Armee. Fra lo stupore di tutta Europa e soprattutto dei russi (che impiegheranno molto di piu’ a leccarsi le ferite) ci riesce, e nella primavera e’ gia’ pronto ad
Russia. Kutuzov riferisce allo zar Alessandro che le perdite russe a causa della carestia di cibo e del freddo inverno e delle malattie, sono gravissime: 48 mila dei 97 mila che comandava a Tarutino sono in spedale, ovvero la meta’ dei soldati. Solo 42 mila
Russia. Napoleone lascia le truppe in salvo a Ovest della Beresina, e parte per Parigi. Le truppe rimaste sono al comando del suo fidato Murat.
Russia. Perfino per le medie russe, arriva un freddo eccezionale, che causa la definitiva disgregazione della maggior parte delle unita’ francesi a Est del confine russo.
War of 1812. La Royal Navy attua il blocco navale dei porti della South Carolina.
Studjanka, Russia. Napoleone e parte del suo esercito sono in salvo sulla riva occidentale della Beresina. Sotto un certo aspetto l’operazione e’ un disastro: perde oltre 20 mila uomini, quasi tutta l’artiglieria e le salmerie. Persino la vecchia Guardia e’ ridotta a meno di 2000
Russia. Napoleone e la sua Guardia attraversano la Beresina, 18Km piu’ a Nord di dove si trova Ermolov e i suoi che per raggiungere la Beresina in tempo, ma nel punto sbagliato, ha dovuto portare alla fame i suoi che si cibano di patate crude
Studjanka, Russia. I russi di Stahov tentano di infastidire l’attraversamento della Beresina da parte della Grande Armee napoleonica, ma non hanno la minima possibilita’ di prendere il controllo del fiume e bloccare la ritirata.
Studjanka, Russia. La cavalleria francese attraversa a nuoto la Beresina. 400 uomini della fanteria leggera la attraversano su zattere. Inizia anche la costruzione di due ponti.
Russia. Cicagov abbocca al tranello di Napoleone e sposta il suo esercito verso Sud a Sabasevici, per proteggere la strada verso i giganteschi magazzini di Minsk.
Russia. Napoleone ha fatto costruire anche un ponte a Uhold, 12Km a Sud di Borisov, per far credere al nemico che fosse diretto a Minsk, quando invece attraversa la Beresina 18Km a Nord di Borisov, diretto verso Vilnius. Cicagov abbocchera’ al tranello e muovera’ le
Russia. In questo frangente sembra che il piano di Alessandro stia per riuscire al 100%: annientare la armata napoleonica e catturare Napoleone stesso. Ma l’Imperatore ha altri armi in serbo, non ultima la sua Guardia, e riuscira’ a tornare in Francia.
Russia. Il contingente russo di Cigarov a guardia del ponte Borisov sulla Beresina e’ travolto dall’avanguardia di Napoleone, ma i russi riescono a dare alle fiamme il ponte e distruggerlo.
Russia. Il russo Cicagov emana fra le sue truppe un proclama in cui chiede di catturare e consegnargli tutti i prigionieri francesi piu’ bassi della media, alla ricerca di Napoleone Bonaparte.
Russia. Il russo Cicagov e il suo corpo d’armata riescono a prendere il ponte di Borisov sulla Beresina prima di Napoleone.
un temporaneo rialzo delle temperature che porta allo scioglimento del ghiaccio sulla Beresina, intralciando non poco il tragitto.
Russia. Il clima gioca un brutto scherzo all’esercito di Napoleone in ritirata: dopo una intensa nevicata nei giorni precedenti, ora c’e’ un temporaneo rialzo delle temperature che porta allo scioglimento del ghiaccio sulla Beresina, intralciando non poco il tragitto. E in Dicembre ci sara’ un
Russia. Le truppe ai comandi del russo Cicagov riescono a prendere possesso dei giganteschi magazzini di approvvigionamenti di Minsk. Avrebbero mantenuto la Grande Armee napoleonica per un mese.
Russia. Battaglia di Krasnyj o Krasnoi. I russi ottengono una vittoria di misura: i corpi di Eugenio e di Davout subiscono talmente tante perdite che non possono piu’ essere considerati unita’ combattenti. Napoleone e’ anche costretto ad abbandonare la retroguardia di Michel Ney al suo
Russia. Il grosso della Grande Armee napoleonica lascia Smolensk: l’obiettivo e’ ora Dnepr.
Smolensk, Russia. Poco prima dell’arrivo della Grande Armee, saccheggiatori prendono d’assalto i giganteschi magazzini di viveri dell’esercito napoleonico. Nei giorni seguenti verranno comunque mal gestiti con viveri che potevano durare settimane divorati in un giorno, e negozi e magazzini distrutti. Anche la Giuardia non ci
Russia. Il freddo dell’inverno russo attacca per la prima volta l’esercito di Napoleone in ritirata sulla strada maestra per Smolensk. Il 6 Novembre i napoleonici si trovano a marciare nella neve alta.
Russia. Kutuzov deve riconoscere che “a causa della rapida avanzata dell’esercito per inseguire il nemico in rapida fuga, il trasporto del cibo per le truppe e’ in ritardo, e le truppe stanno iniziando a soffrire per carenza di provviste”. Per la prima volta durante la
Viaz’ma, Russia. L’esercito di Napoleone in ritirata sulla strada maestra per Smolensk forma una colonna quasi continua di 50Km. Il comandante russo Miloradovic cerca di isolare la retroguardia francese, ma il tentativo fallisce. I russi non si possono permettere di affrontare l’intero esercito di Napoleone
Russia. Napoleone e’ gia a Gzack, dove stabilisce il suo quartier generale, a 230Km da Smolensk, sulla strada maestra. Nell’arrivarci devono ripassare sul campo di battaglia di Borodino, dove giacciono ancora migliaia di cadaveri mai seppelliti, rimasti esposti alle interperie e mutamenti climatici per 52
Russia. Aleksej Ermolov riferisce che la grande rapidita’ con cui si ritira Napoleone, non gli consente di stargli dietro senza far sfinire le truppe e i cavalli.
Malojaroslavec, Russia. Kutuzov decide di ritirarsi verso Kaluga, e lascia cosi’ Malojaroslavec agli italiani di Eugenio di Beauharnais
Malojaroslavec, Russia. L’avanguardia di Napoleone e’ costituita da italiani comandati dal suo figliastro Eugenio di Beauharnais. La sera del 23 Ottobre, nelle strade di Malojaroslavec, non lontano da Mosca, 32 mila russi si scontrano con 24 mila italiani. Gli italiani di Beauharnais si arroccano in
Russia. Non appena inizia l’inseguimento dell’esercito di Napoleone ad opera dei russi, risultano evidenti, per entrambi gli schieramenti, i problemi di approvvigionamento in un territorio devastato, con le temperatura che crollano di giorno in giorno. Ci vogliono 850 carri per trasportare cibo e foraggio per
Napoleone lascia Mosca. Con i rinforzi ricevuti nelle ultime settimane il suo esercito ammonta a 100 mila unita’. La Guardia rappresenta il nocciolo duro, e non e’ praticamente ancora mai entrata in azione. Kutuzov ha a disposizione 63 mila unita’ nel suo esercito, e 620
Russia. Il piu’ alto ufficiale russo adibito al vettovagliamento, riferisce di avere gallette a sufficienza per nutrire 120 mila uomini per soli 20 giorni, cioe’ fino al 6 Novembre, e 54000 ettolitri di avena per i cavalli.
Tarutino, Russia. Le truppe del napoleonico Murat sono sconfitte di misura dall’esercito russo, nei sobborghi di Mosca. Kutuzov vi stabilira’ il suo quartier generale.
Russia. Le comunicazioni fra Napoleone, a Mosca, e Smolensk e la Francia, sono disturbate ma mai interrotte completamente. Se Napoleone avesse deciso di passare l’intero inverno a Mosca la situazione sarebbe stata ben diversa. Anche per questo decide di lasciare la citta’.
Smolensk, Russia. Arrivano rinforzi per Napoleone: 36 mila francesi al comando del maresciallo Victor.
Bielorussia. Arrivano rinforzi per Napoleone: entrano in Bielorussia da Ovest altri 36 mila francesi al comando del maresciallo Victor. Sono a Minsk il 15 Settembre e a Smolensk il 27.
Mosca. Diversi incendi scoppiano nella citta’. All’epoca vengono attribuiti alle truppe napoleoniche, ma sono probabilmente provocati dall’esercito zarista in ritirata. Il 75% degli edifici di Mosca e’ ridotto in cenere in 6 giorni di incendi, per un valore di 270 milioni di rubli, un valore
Napoleone entra a Mosca. Stabilisce il suo quartier generale al Cremlino.
Mosca. Il russo Miloradovis negozia una tregua di un giorno con Murat per permettere all’esercito zarista di lasciare la citta’. Grazie a questa iniziativa, e a Murat che gia’ si prefigura in una comoda residenza moscovita a riposare, i russi lasciano la citta’ indisturbati. Si
Russia. Sobborghi occidentali di Mosca. Incredibile a dirsi, ma ai russi inizia a mancare lo spazio per ritirarsi e difendersi. Il dilemma per Kutuzov e’ se accanirsi a difendere Mosca. Il dilemma e’ se e’ piu’ importante tenere l’esercito o tenere Mosca. Nella riunione del
Russia. Pamfil Nazarov, un contadino di proprieta’ della corona, viene chiamato alle armi. Si tratta di uno dei due soli soldati semplici russi che hanno lasciato degli scritti. Nelle sue memorie ci lascera’ un quadro ineguagliabile del servizio militare russo visto dal basso. In Russia
Battaglia di Borodino, conosciuta anche come la battaglia della Moscova, ovvero la più grande e sanguinosa battaglia di un solo giorno combattuta durante le guerre napoleoniche, avendo coinvolto più di 250 000 uomini. La battaglia termina senza grandi risultati tattici per nessuno dei due schieramenti.
Battaglia di Borodino. Tardo pomeriggio. I francesi hanno il controllo della maggior parte del campo. Napoleone continua a rifiutarsi di impiegare la Guardia per finire l’esercito russo (avrebbe forse conseguito una vittoria decisiva, ma d’altra parte la Guardia gli sara’ essenziale per farlo ritirare fino
Battaglia di Borodino. Ore 15:30. Secondo assalto di Eugenio di Beauharnais al ridotto di Raevsij. Quasi in rovina, e’ difeso dalla 24esima divisione del sesto corpo, al comando di Petr Lihacev. L’attacco di cavalleria finisce in un corpo a corpo. Lo stesso Lihacev viene catturato.
Battaglia di Borodino. Ore 15:00. Le distanze sono talmente ridotte che le centinaia di cannoni francesi sparano a mitraglia direttamente ad alzo zero sui ranghi russi. I russi sono costretti a ritirarsi da Semenovskoe di qualche centinaio di metri a Est. Ma mantengono la disciplina
Battaglia di Borodino. Ore 11:00. Diversi attacchi e contrattacchi si succedono, ma i francesi non riescono a sfondare le linee russe indebolite. Dal lato russo Bagration e’ ferito e il maggiore generale conte Aleksandr Kutajsov rimane ucciso. Il suo cadavere non verra’ mai trovato.
Battaglia di Borodino. Ore 6:00am. Il reggimento russo della guardia viene stanato dal villaggio di Borodino e respinto oltre la Koloca con pesanti perdite. I francesi attaccano protetti dalla nebbia. Ora i francesi hanno di fronte i bastioni delle frecce di Bagration.
Borodino, 124Km da Mosca. Napoleone schiera ben 587 cannoni (a Waterloo ne portera’ 246 e saranno comunque tanti). I russi hanno 624 cannoni, un numero enorme, ma soprattutto hanno molti piu’ pezzi da 12 libbre rispetto ai francesi. Borodino e’ il campo di battaglia piu’
Borodino, a sera. Kutuzov ordina che la famosa icona della Madre di Dio di Smolensk, evacuata dalla citta’, sia portata in prima linea. Sono presenti anche i popes e gli archimandriti ortodossi. Per contro l’esercito napoleonico e’ del tutto laico, filgio dei valori della Rivoluzione
Borodino, tardo pomeriggio. Iniziano, disperati, i lavori di arroccamento fra le linee russe. Continueranno per tutta la notte. Vengono costruiti in tutta fretta i bastioni detti “frecce di Bagration” con scarpa, controscarpa e fosso, gabbioni e fascine, feritoie per 10 cannoni (gli altri cannoni sono
Kutuzov trova una posizione favorevole ad arroccarsi, nei pressi del villaggio di Borodino, a 124 Km da Mosca. Al contrario del suo predecessore Barclay, non ha nessuna intenzione di cedere Mosca.
Il comandante zarista Barclay spiega al suo aiutante di campo che avrebbe difeso Mosca se poteva, ma che non era la sua massima priorita’. Una tale opinione avrebbe scatenato un putiferio alla corte dello Zar.
Russia. Il comandante zarista Barclay viene rimosso e sostituito con Mihail Kutuzov. Cio’ rappresenta un’importante concessione al sentimento patriottico russo a cui il calcolatore Barclay non rispondeva.
Smolensk, Russia. I russi hanno abbandonato la citta’, Napoleone ne e’ padrone. Ora puo’ inseguirli verso Mosca o o conlcudere qui la sua campagna e trasformare Bielorussia e Lituania in bastioni formidabili in vista della campagna dell’anno successivo. Ma Napoleone e’ un giocatore d’azzardo e
Nord-Est di Smolensk, Russia. I russi difendono disperatamente e con successo un importante crocevia vicino a Lubino, importante per le comunicazioni e approvvigionamenti con Mosca. E’ uno dei momenti cruciali di tutta la campagna.
Smolensk, Russia. Ormai 30 mila russi di Barclay sono ben appostati e organizzati nella citta’. Napoleone potrebbe andare oltre e minacciare le vie di comunicazione per Mosca, obbligando cosi’ i russi a ripiegare, ma invece si butta in un attacco frontale che gli costera’ gravi
Smolensk, Russia. Napoleone indugia e da’ il tempo ai russi di riorganizzarsi dietro le mura della citta’.
Detroit. Il generale inglese Isaac Brock e il suo alleato indiano Tecumseh dei Swanee, usa trucchi e sotterfugi per ingannare l’avversario americano Hull, che alla fine si arrende e cede Fort Detroit e 2400 dei suoi soldati, che in realta’ erano molto piu’ numerosi degli
Smolensk, Russia. Mentre i i comandanti russi esitano e litigano, Napoleone colpisce: concentra il suo esercito a Rasasna, a sud del Dnepr e poi attacca Smolensk passando per Krasnyj. Dopo 30 – 40 assalti della cavalleria di Murat, i russi si ritirano, ma con ordine,
Smolensk, Russia. Finalmente le due principali armate russe si riuniscono: i comandanti Barclaay e Bagration si incontrano.
Russia. Il Sinodo della Chiesa Ortodossa emana un virulento proclama denunciando Napoleone come l’Anticristo con il massimo fervore.
Russia. La I Armata Russa lascia Drissa e ripiega verso Vitebsk, cercando di precedere Napoleone.
War of 1812. Nell’ambito del conflitto anglo-americano, gli Stati Uniti invadono il Canada, per mano del generale Hull che parte da Detroit.
Gli Stati Uniti dichiarano guerra alla Gran Bretagna, esasperati dal blocco navale che ha portato alla cattura di migliaia di navi mercantili americane in Europa.
Seconda Guerra d’Indipendenza Americana: Il Congresso americano dichiara guerra agli inglesi; ma Napoleone, che avrebbe potuto trarne vantaggio, si trova impegolato in Russia a ripiegare malconcio; la guerra con le ex-colonie si concludera’ alla pari in poche settimane; le vittime americane del conflitto saranno 2260