Russia. Kutuzov riferisce allo zar Alessandro che le perdite russe a causa della carestia di cibo e del freddo inverno e delle malattie, sono gravissime: 48 mila dei 97 mila che comandava a Tarutino sono in spedale, ovvero la meta’ dei soldati. Solo 42 mila uomini sono ancora nei ranghi. Le armate di Cicagov e Wittgenstein sono in condizioni un po’ migliori, ma non tanto: comandano 17 mila e 35 mila uomini rimasti, rispettivamente. Ma il freddo, la fame, e il tifo falcidiano le truppe inesorabilmente. Nella Bielorussia e Lituania appena liberate da Napoleone non c’e’ piu’ traccia di alcuna istituzione civile e regna l’anarchia. Il rischio reale corso dallo Zar Alessandro e’ che il suo esercito, comunque vittorioso, si disgreghi completamente nell’inverno del 1812. Cio’ non accadra’, ma ci e’ mancato poco.



