Battaglia di Borodino, conosciuta anche come la battaglia della Moscova, ovvero la più grande e sanguinosa battaglia di un solo giorno combattuta durante le guerre napoleoniche, avendo coinvolto più di 250 000 uomini. La battaglia termina senza grandi risultati tattici per nessuno dei due schieramenti. Le forze francesi sotto il comando di Napoleone Bonaparte non riescono ad infliggere all’esercito russo comandato dal generale Kutuzov la sconfitta decisiva, necessaria per concludere la campagna. Napoleone e’ stranamente poco partecipe allo scontro, come a Waterloo e’ ammalato (raffreddore e infiammazione alla vescica), trascurando completamente la possibilità di aggirare lo schieramento avversario sul debole fianco meridionale. Viceversa organizza degli attacchi frontali verso supposti punti deboli russi, riuscendo a conquistarli dopo pesanti perdite, causate soprattutto dalla forza dell’artiglieria nemica nella ridotta centrale. Napoleone non vuole impiegare a fondo le sue riserve, ed in particolare la vecchia guardia, perché intende conservare un po’ di truppe fresche. La successiva ritirata dell’esercito russo dopo la battaglia verra’ imposta da ragioni strategiche e alla fine portera’ l’esercito di Napoleone al disastro.



