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23 Luglio 1849

23 Luglio 1849

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Giuseppe Garibaldi arriva ad Arezzo con solo 2000 volontari, in territorio ostile. La citta’ non apre le porte ed e’ decisa a difendersi. Garibaldi non ha certo intenzione di attaccare la citta’ (al contrario ne vorrebbe la sollevazione) e si accampa vicino alle mura.

1849

1849

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Ducato di Modena e Reggio. Il duca Francesco V instaura l’educazione elementare per i bambini: “In ogni citta’, capoluogo, e in quei paesi o ville ove si trovo’ opportuno, e’ provveduto alla istruzione dei fanciulli con Ginnasi o Scuole Elementari, quando non siano Seminari o

1849

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Pislner, Boemia (Bohemia, attuale Czekia, o Repubblica Ceca). Viene inventata la Lager Beer, dal tipico colore chiaro. Pochi anni prima, sempre in Boemia, era stato inventato un metodo per produrre vetro su scala industriale a basso prezzo, che fa vendere boccali di birra, fatti in

1849

1849

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Sir George Cayley costruisce un grosso aliante, con vertical tail, rudders, elevators, ovvero con tutte le superfici alari di controllo di un aereo. Cayley comprende il concetto di portanza causata dal profilo dell’ala, e di drag. Quattro anni dopo l’aliante portera’ in volo un ragazzo,

1848 – 1849

1848 – 1849

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In seguito alle concessioni delle Costituzioni, si tengono in 24 mesi nei diversi stati italiani una ventina di elezioni per formare i rispettivi parlamenti. Il voto e’ sempre segreto come in Francia, a differenza dell’Inghilterra dove e’ palese.

1849

1849

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Russia, Estremo Oriente. Nevelskoj scopre che Sakhalin e’ un’isola e non una penisola come si credeva. La notizia e’ tenuta segreta per parecchi anni e durante la Guerra di Crimea, sara’ utile alla flotta dello Zar per sfuggire alle navi da guerra inglesi che credevano

1849 – 1852

1849 – 1852

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Viene scoperto l’oro in California: picco della grande corsa all’Ovest negli Stati Uniti d’America: in 1 anno gli abitanti della California passano da 14 000 a piu’ di 100 000

Luglio 1849

Luglio 1849

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Giuseppe Garibaldi e la moglie Anita, alla testa di un piccolo gruppo di volontari risalgono la penisola alla volta di Venezia, nel tentativo, poi fallito, di rinfocolare il sentimento rivoluzionario e indipendentista unitario italiano.

3 Luglio 1849

3 Luglio 1849

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Roma. Dopo la resa Roma depone le armi, ma Garibaldi rifiuta di consegnarsi ai francesi e alla testa di 4000 uomini lascia la citta’, verso Venezia, ultimo baluardo dei patrioti in armi.

2 Luglio 1849

2 Luglio 1849

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Roma. Repubblica Romana. Garibaldi si arrende all’assedio francese e lascia la ciita’, pronunciando in Piazza San Pietro il famoso discorso che termina con: “…Chi ama l’Italia mi segua!”. Garibaldi ha il proposito di raggiungere Venezia che ancora combatte con gli austriaci. La frase “Non ho

29 – 30 Giugno 1849

29 – 30 Giugno 1849

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Roma. I difensori devono sgomberare la villa del vascello. Manara cade negli ultimi combattimenti. Il suo ultimo scritto dice: “Noi dobbiamo morire per chiudere con serieta’ il Quarantotto. Affinche’ il nostro esempio sia efficace, noi dobbiamo morire”.

21 Giugno 1849

21 Giugno 1849

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Roma. I francesi aprono una breccia nelle mura ma Garibaldi e Manara riescono incredibilmente ad arroccarsi qualche centinaio di metri indietro, prolungando la battaglia. Ma la sorte della battaglia e’ comunque segnata, e con essa quella della Repubblica Romana, attaccata da coloro che dovevano essere

inizio Giugno 1849

inizio Giugno 1849

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Roma. La tregua suggerita da Mazzini e non voluta da Garibaldi, ha permesso al generale francese Oudinot di organizzare un vero e proprio corpo d’armata di 30000 uomini. Parte l’attacco francese ai volontari italiani. I difensori non hanno speranza.

Giugno 1849

Giugno 1849

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Venezia. Sotto l’energica guida del napoletano Girolamo Ulloa i veneziani oppongono una tenace resistenza agli austriaci. Si decide di tagliare il ponte che collega la citta’ alla costa: il Ponte di Sant’Antonio. Sul troncone viene collocata una grossa batteria d’artiglieria: la Batteria di Sant’Antonio. I

meta’ 1849

meta’ 1849

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I liberali moderati dell’Europa Occidentale fanno due importanti scoperte: che la rivoluzione e’ pericolosa e che per ottenere alcune delle loro richieste, se ne puo’ fare a meno. La borghesia cessa cosi’ di essere una forza rivoluzionaria. La rivoluzione e’ sconfitta in tutta Europa: l’ala

15 Maggio 1848

15 Maggio 1848

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Sicilia. Le truppe borboniche entrano finalmente a Palermo, dove resisteva, ultimo baluardo di indipendenza siciliana, una resistenza guidata da un militare polacco: Ludwig Mieroslawski.

9 Maggio 1849

9 Maggio 1849

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Palestrina, Lazio. Repubblica Romana. L’esercito borbonico di Ferdinando II, con 12000 uomini ben addestrati (reduci della vittoriosa campagna contro i rivoltosi siciliani) si scontrano coi volontari italiani. L’attacco di due colonne dei borbonici viene respinto, uno dai bersaglieri di Manara, l’altro dai legionari di Garibaldi

Maggio 1849

Maggio 1849

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Piemonte. Massimo D’Azeglio diventa presidente del consiglio e lo rimarra’ per oltre tre anni e mezzo. Insieme a Re Vittorio Emanuele II sara’ garante e promotore di un regime liberale, mantenendo in vigore, unico fra gli stati italiani, la Costituzione e lo Statuto concessi nel

‘fine Aprile 1849

‘fine Aprile 1849

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Roma. Repubblica Romana. La prima fase dell’attacco francese si conclude con la sostanziale vittoria dei difensori. Garibaldi vorrebbe continuare il contrattacco per spazzare via i francesi, ma Mazzini (che inizialmente diffidava dell’avventuriero) lo ferma, perche’ spera di accordarsi con la Francia, che e’ ancora considerata

25 Aprile 1849

25 Aprile 1849

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Manara, fondatore dei bersaglieri nati attorno ai suoi 124 volontari di Milano, poco prima di cadere a Roma, scrive a Fanny Bonacini: “Noi dobbiamo morire per chiudere con serieta’ il Quarantotto; affinche’ il nostro esempio sia efficace dobbiamo morire”.

25 Aprile 1849

25 Aprile 1849

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Roma. Repubblica Romana. Le navi da guerra francesi gettano l’ancora davanti a Civitavecchia. Sbarcano 7000 uomini scelti, il meglio dell’esercito francese, guidati dal generale Oudinot, con la missione di “liberare” Roma. Sulla carta i repubblicani hanno 14000 volontari ma sparsi da Bologna ad Ancona giu’

12 Aprile 1849

12 Aprile 1849

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Regno di Napoli. Annibale de Gasparis, astronomo (ma anche simpatizzante dei moti rivoluzionari), dall’asservatorio astronomico di Capodimonte, a Napoli, scopre il primo di una serie di asteroidi: 10 Hygea, che sara’ seguito da 11 Parthenope, 13 Egeria, 15 Eunomia, 16 Psyche (incredibilmente composto quasi da

1 Aprile 1849

1 Aprile 1849

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Genova. La sconfitta dell’esercito piemontese contro gli austriaci umilia tutti, ma particolarmente i “rossi” (liberali, democratici, rivoluzionari) di Genova. La popolazione insorge e dopo poche ore il capitano della guarnigione si arrende. La citta’ si trova di nuovo libera. Ma per poco.

25 Marzo 1849

25 Marzo 1849

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Il nuovo sovrano piemontese, Vittorio Emanuele II, incontra Radetzky in una cascina a Vignale, a Nord di Novara, e prende gli accordi per la fine della guerra. Vittorio Emanuele fara’ in seguito dei passi indietro ma il Regno di Sardegna non diventera’ mai come gli

23 Marzo 1849

23 Marzo 1849

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Al termine della Battaglia di Novara, vedendo l’esercito sconfitto, il Re Carlo Alberto si getta nella mischia per cercare la morte, ma non la trova. Si ritira quindi a palazzo Bellini da dove manda un messo al generale austriaco per chiedere un armistizio. Le condizioni

24 Marzo 1849

24 Marzo 1849

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Brescia. Secondo giorno della rivolta: viene dato l’assalto all’ospedale militare e requisite armi e provviste. Si mette in luce la figura di Tito Speri per intelligenza e coraggio.

23 Marzo 1849

23 Marzo 1849

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Brescia. All’arrivo degli emissari austriaci per riscuotere la rata della multa per il ritrovamento di armi in citta’, la popolazione insorge e in poche ore l’intero abitato cade in mano della Guardia Civica e gli austriaci si ritirano nel castello. Dalla fortezza per dieci giorni

23 Marzo 1849

23 Marzo 1849

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Battaglia di Novara. Si affrontano l’esercito piemontese rinforzato con reparti modenesi, lombardi, polacchi, ungheresi, contro l’esercito austriaco. La battaglia, pur rappresentando una sconfitta dolorosa per il Regno sardo-piemontese e per gli ideali di unità e libertà d’Italia, segna il momento fondamentale di svolta nel Risorgimento:

18 Marzo 1849

18 Marzo 1849

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Lombardia. Radetzky passa il Ticino, coglie di sorpresa i piemontesi che pianificavano una marcia trionfale attraverso la Lombardia, e ne sbaraglia la strategia.

8 Febbraio 1849

8 Febbraio 1849

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Roma. Ex Stato Pontificio. Viene proclamata la Repubblica Romana. La Costituzione della Repubblica Romana e’ la sola, fra quelle nate nel 1848-49 a non fare del cattolicesimo la religione di stato.

Agosto 1848

Agosto 1848

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Dopo il disastro di Custoza il governo piemontese decide finalmente di dare credito ad un comandante di guerriglieri e corsari appena giunto dal Sud America: Giuseppe Garibaldi. Ha ordine di agire, con un drappello di volontari, sulle PreAlpi bergamasche. Conduce una incessante guerriglia, e alla

27 Luglio 1848

27 Luglio 1848

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Inizia la ritirata dell’esercito piemontese attraverso la Lombardia. Una delle pagine piu’ nere della storia d’Italia. Una serie di errori conducono ad una ritirata precipitosa che poteva invece rendere la vita difficile agli austriaci che avevano lo svantaggio di un territorio ostile.

23 Luglio 1848

23 Luglio 1848

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Sona e Sommacampagna, tra Verona e Peschiera. Gli austriaci attaccano i piemontesi con grandissima superiorita’: 60 battaglioni con 183 cannoni contro 20 battaglioni con 20 cannoni. La divisione sarda deve abbandonare la posizione che aveva occupato per 3 mesi e ritirarsi a Cavalcaselle, presso Peschiera.

Primavera 1848

Primavera 1848

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In Italia agiscono 350 reparti di volontari. I piu’ famosi quelli (circa 3000) di Luciano Manara, l’eroe di Porta Tosa, alla fine delle Cinque Giornate di Milano, ma anche gli animosi Crociati Veneti (circa 2000), i volontari toscani, perlopiu’ studenti universitari. Ma ci sono anche

30 Maggio 1848

30 Maggio 1848

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Battaglia di Goito. Gli austriaci di Radetzky ripiegano dopo 3 ore di intensi combattimenti e lasciano sul campo 68 morti e 331 feriti contro 43 morti e 253 feriti piemontesi.

29 Maggio 1848

29 Maggio 1848

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Ore 16:00. Curtatone. Dopo 6 ore di combattimenti con gli austriaci, il comandante toscano De Laugier ordina il ripiegamento. A Montanara solo la meta’ dei difensori riesce ad evitare la cattura. Alla fine della giornata gli italiani soffrono 166 morti, 518 feriti e 1178 prigionieri,

29 Maggio 1848

29 Maggio 1848

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Ore 10:00. Curtatone e Montanara. Le truppe austriache di Radetzky composte da 43 battaglioni di fanteria, 54 squadroni di cavalleria e 151 cannoni, divise in tre colonne, aprono il fuoco sul battaglione di studenti universitari e sui napoletani. La resistenza e’ accanita e inaspettata.

28 Maggio 1848

28 Maggio 1848

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L’ammiraglio Raffaele De Cosa, a capo della flotta napoletana che sostiene il Generale Pepe nel Nord dell’Adriatico, viene richiamato da Ferdinando II per combattere contro l’insurrezione in Sicilia. De Cosa, fedele agli ideali della guerra contro gli austriaci, chiede di essere destituito e si ritira

11 Aprile 1848

11 Aprile 1848

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Castelnuovo sul Mincio. La rabbia austriaca si rivolge verso la popolazione locale colpevole di aver accolto con entusiasmo i volontari accorpati all’Esercito Piemontese e massacrano 113 persone bombardando il paesino.

9 Aprile 1848

9 Aprile 1848

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I piemontesi decidono di inviare 200 volontari in esplorazione al di la’ del Mincio, in territorio austriaco. Questi fanno di piu’ del ruolo loro assegnato e conquistano una polveriera austriaca con 500 barili di polvere da sparo a Castelnuovo. Ma poi senza supporto piemontese devono

8 Aprile 1848

8 Aprile 1848

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Veneto. Tra Montebello e Sorio, i Crociati Veneti, una massa confusa di volontari armati nei modi piu’ svariati, si scontrano con 3000 austriaci usciti da Verona. I volontari si battono con coraggio, ma essendo del tutto inadeguati allo scontro in campo aperto, subiscono una durissima

8 Aprile 1848

8 Aprile 1848

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Vienna. Il Wiener finalmente, senza commento o rossori, pubblica il rapporto integrale di radetzky sulla disfatta di Milano. Negli stessi giorni, un piccolo quotidiano, il Gegenwart, pubblica le lettere del corrispondente da Milano con la cronaca fedele della rivolta trionfante, e delle violenze perpetrate dagli

22 Marzo 1848

22 Marzo 1848

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Milano. Ore 22:00. Le compagnie imperiali abbandonano il castello. In testa la carrozza blindata di radetzky, mimetizzata col fieno. Porta Tosa viene presa subito dopo che i cacciatori (jager) e i fanti si ritirino. Verra’ rinominata Porta Vittoria con l’Unita’ d’Italia nel 1861.

22 Marzo 1848

22 Marzo 1848

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Milano. In serata inizia un cannoneggiamento che durera’ 6h, per proteggere la ritirata imperiale. Dal castello si alzano alte fiamme; a bruciare e’ una pira formata dai cadaveri dei soldati, con la’ggiunta di materassi, documenti e materiali non trasportabili. Il rogo e’ ordinato da Radetzky.

notte fra 22 e 23 Marzo 1848

notte fra 22 e 23 Marzo 1848

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Milano. Radetzky decide che non puo’ piu’ resistere in citta’ rischiando di rimanere bloccato fra rivoluzionari e piemontesi in arrivo. Decide la ritirata. Ha di fronte un territorio lombardo ostile. Tira un sospiro di sollievo solo quando si chiude alle spalle le porte delle mura

22 Marzo 1848

22 Marzo 1848

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Milano. Porta Tosa. Manara guida l’assalto all’arma bianca. Escono allo scoperto a 200m dalla porta, coperti dal fuoco di copertura delle case vicine. Riescono a raggiungere il portone, cospargerlo di acqua ragia, e appiccare il fuoco, tuttavia molti vengono falcidiati dal fuoco di una nutrita

22 Marzo 1848

22 Marzo 1848

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Milano. Mercoledi’. Porta Ticinese. Arriva Cattaneo, e trova una popolazione assai provata dalle violenze degli ussari, ben saldi sui bastioni. Soltanto a sera il bastione cede alle squadre di patrioti.

22 Marzo 1848

22 Marzo 1848

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Milano. Quinto giorno di rivolta. Il professore di scuola militare Antonio Carnevali inventa le barricate mobili. Si tratta di enormi fascine grosso modo cilindriche del diametro di quasi tre metri, bagnate perche’ non si incendino. Gli assalitori le fanno rotolare davanti a se’, fermando cosi’

21 Marzo 1848

21 Marzo 1848

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Milano. Quarto giorno di rivolta. La situazione e’ d’impasse. Sul lato della cittadinanza, sono mobilitati gli astronomi che con i cannocchiali tengono controllato il nemico dalle torri e campanili, gli ingegneri e gli impiegati del catasto che cercano passaggi sotterranei nelle fogne o fra le

21 Marzo 1848

21 Marzo 1848

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Milano. I rivoltosi tentano l’assalto al Palazzo del Genio. Il piano di Anfossi, pistola sul fianco destro e sciabola sul sinistro, e’ semplice: abbattere il portone con un cannoncino, e lanciare dentro un manipoli di volenterosi all’arma bianca. Ma il portone resiste. Al terzo tentativo,

21 Marzo 1848

21 Marzo 1848

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Milano. Martedi’. Cattaneo, leader dei repubblicani, prepara una lettera per il re Carlo Alberto del Regno di Piemonte: “Dal consiglio di guerra, 21 Marzo 1848 – La citta’ e’ dei combattenti, che l’hanno conquistata; non possiamo richiamarli dalle barricate per deliberare. Noi battiamo giorno e

20 Marzo 1848

20 Marzo 1848

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Milano. Radetzky ha perso pochi soldati ma troppi artiglieri, su cui si accaniscono i cecchini milanesi. Fra i milanesi e’ sparito il timor panico delle prime ore. Antonio carnevali, professore cinquantenne di matematica e fisica, idea e fa costruire enormi fascine di diametro di ben

Marzo 1848

Marzo 1848

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Milano. Gli insorti si fanno coraggio intonando il coro del popolo oppresso: Va’ Pensiero, sull’ali dorate, dal Nabucco di Giuseppe Verdi

18 Marzo 1848

18 Marzo 1848

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Milano, Sabato, ore 11:00. Sessanta campanili chiamano a raccolta il popolo. La prima a rintoccare e’ la piu’ antica: quella della Torre del Comune fusa nel 1352 da Ambrogio de Calderariis. Milano si sente pronta a sfidare l’Impero Austriaco nel nome dell’idea di Italia.

18 Marzo 1848

18 Marzo 1848

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Milano. Sollevazione popolare. E’ l’inizio delle celebri Cinque Giornate di Milano. Alla guida del Consiglio, poi Comitato, di Guerra, e’ Carlo Cattaneo.

18 Marzo 1848

18 Marzo 1848

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Venezia. Un’adunata in Piazza San Marco scivola lentamente nello scontro coi soldati austriaci. Restano sul selciato sei lavoratori e due ragazzi morti, mentre altre nove persone sono ferite gravemente. Il governatore si rivolge a Manin che consiglia di concedere la Guardia Civica. In questo modo

17 Marzo 1848

17 Marzo 1848

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Venezia. Una nave proveniente da Trieste porta la notizia dell’insurrezione viennese. Subito una folla si raduna sotto il palazzo del governatore Palffy a chiedere riforme e concessioni. Questo cede e firma la liberazione di due personaggi che avevano chiesto riforme: il giovane avvocato Daniele Manin

15 Marzo 1848

15 Marzo 1848

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Berlino, Prussia. La rivolta raggiunge la Prussia. Qui scorre del sangue. Ma alla fine con un fronte unito che vede insieme borghesi e operai, popolani e studenti, il Re cede e ordina alle truppe di rientrare nelle caserme. Gli insorti costringono il Re a rendere

21 Febbraio 1848

21 Febbraio 1848

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Marx pubblica il Manifesto. Il 21 febbraio 1848 viene pubblicato a Londra “Il Manifesto comunista” scritto da Karl Marx insieme a Friedrich Engels. Marx era nato in Prussia nel 1818, figlio di un avvocato ebreo convertito al luteranesimo. Trasferitosi a Parigi nel 1843, divenne uno

Novembre 1847

Novembre 1847

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Nell’Ottobre 1846 un dentista di Boston, William Morton, dimostra che l’etere puo’ indurre narcosi, uno stato temporaneo di incoscienza, molto utile negli interventi chirurgici. Un’altra sostanza usata per lo stesso fine e’ il cloroformio, esperimento dimostrato da James Young Simpson nel Novembre 1847. E’ stato

1847

1847

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Finisce la guerra USA-Messico, e California, New Mexico, Arizona, Texas diventano americani