Milano. Quinto giorno di rivolta. Il professore di scuola militare Antonio Carnevali inventa le barricate mobili. Si tratta di enormi fascine grosso modo cilindriche del diametro di quasi tre metri, bagnate perche’ non si incendino. Gli assalitori le fanno rotolare davanti a se’, fermando cosi’ pallottole e palle di cannone. I primi due tentativi di utilizzarle falliscono, ma il terzo, a Porta Tosa (che diverra’ Porta Vittoria), ha successo. Guida gli attaccanti un personaggio della Milano piu’ agiata, che dall’alta moda, cavalli e donne, diventa in pochi giorni un abile combattente: Luciano Manara.



