Marx pubblica il Manifesto. Il 21 febbraio 1848 viene pubblicato a Londra “Il Manifesto comunista” scritto da Karl Marx insieme a Friedrich Engels. Marx era nato in Prussia nel 1818, figlio di un avvocato ebreo convertito al luteranesimo. Trasferitosi a Parigi nel 1843, divenne uno dei padri del movimento comunista. Espulso dalla Francia si stabilì a Bruxelles, dove scrisse “Il Manifesto”. Il pamphlet si apre con le drammatiche parole, “Uno spettro si aggira per l’Europa: lo spettro del comunismo”, e si chiude affermando che “I proletari nulla hanno da perdere, se non le loro catene. Hanno un intero mondo da vincere. Lavoratori di tutto il mondo, unitevi!”. Espulso anche da Bruxelles si trasferì a Londra, dove visse poveramente con la famiglia, pur continuando a pubblicare opere. A Londra compose il suo lavoro più significativo, “Il Capitale”, che profetizzava l’inevitabile autodistruzione del sistema capitalistico e che divenne la bibbia del comunismo internazionale. Morì poverissimo e fu seppellito nel cimitero di Highgate, ma le sue idee influenzarono tutto il XX secolo.



