Battaglia di Novara. Si affrontano l’esercito piemontese rinforzato con reparti modenesi, lombardi, polacchi, ungheresi, contro l’esercito austriaco. La battaglia, pur rappresentando una sconfitta dolorosa per il Regno sardo-piemontese e per gli ideali di unità e libertà d’Italia, segna il momento fondamentale di svolta nel Risorgimento: dalla fase degli slanci eroici ma senza programmazione e coordinamento, alla fase della preparazione metodica – economica, politica e diplomatica – che portera’ in un decennio al coronamento degli obiettivi. La sconfitta di Novara avra’ il merito di insegnare agli Italiani che per sconfiggere l’Impero asburgico e’ necessario conseguire 4 obiettivi: 1) riorganizzare su basi più solide le forze armate; 2) sviluppare e rafforzare l’economia; 3) ottenere il favore diplomatico delle grandi potenze europee; 4) assicurarsi l’appoggio di un forte alleato militare. Proprio questi punti costituiranno il programma politico di Cavour, che in capo a soli 10 anni riuscira’ – con l’aiuto della Francia di Napoleone III e l’iniziativa di Garibaldi – ad unificare l’Italia.



