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Cronologia Universale completa

1581

1581

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Francis Drake, appoggiato dalla regina Elizabeth, compie la circumnavigazione del globo

1580

1580

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Cina. I gesuiti (come Matteo Ricci) iniziano ad entrare in Cina. Scelgono la porta principale: Fujan, con regolari permessi governativi, e imparano e adottano usi e costumi locali, fino ad arrivare alla corte dell’Imperatore. I domenicani (come Angelo Cocchi), che inizieranno mezzo secolo dopo, adotteranno

1580

1580

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Filippo II di Spagna annette il Portogallo e le sue colonie. La potenza navale e militare della Spagna e’ al culmine. Un impero veramente mondiale: dall’Irlanda a Sumatra e buona parte delle Americhe. L’unico impero che puo’ contrastare tale potenza e’ l’Impero Ottomano. Questo periodo

26 Settembre 1580

26 Settembre 1580

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Drake circumnaviga il globo. Il navigatore inglese Francis Drake torna a Plymouth con la ‘Golden Hind’ dopo aver circumnavigato, primo tra i britannici, la terra. Nel 1577 Drake era salpato dall’Inghilterra con l’obiettivo di razziare i possedimenti spagnoli sulla costa pacifica del Nuovo Mondo. Delle

Gennaio 1580

Gennaio 1580

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Appena 5 anni dopo il suo completamento, il sultano ordina la demolizione totale dell’osservatorio astronomico di Takiyuddin. A Istanbul non si vedra’ un altro osservatorio fino al 1868!

1578 – 1588

1578 – 1588

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Dopo la guerra di Cipro e la pestilenza del 1575-77, Venezia, indebolita, e’ costretta a seguire una politica di neutralita’. La Francia e’ devastata da guerre di religione e deve lasciare l’Italia meridionale agli spagnoli. L’impero ottomano, con sovrani incapaci volge la sua attenzione alle

1579 – 1581

1579 – 1581

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Tra il 1579 e il 1581 Jermak (Ermak Timofeevič, noto semplicemente come Ermak o Jermak (in russo: Ермак Тимофеевич), alla guida dei suoi cosacchi, inizia le sue campagne militari nella Siberia. Nel 1579 e nel 1580 tali campagne si concretizzano in raid estivi nel territorio

1579

1579

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Manila. Francisco Sande, governatore delle Filippine, richiede da 4 mila a 6 mila soldati per invadere la Cina, piu’ il supporto di una armada giapponese. Nel 1579 la proposta cresce a 10-12 mila soldati spagnoli, 5-6 mila filippini, e tanti giapponesi quanti se ne potevano

XVI sec.

XVI sec.

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Nasce il corpo dei Cosacchi: coloni militarizzati mandati nelle regioni di frontiera a difendere le terre via via conquistate. Saranno loro a fermare le invasioni dei turchi ottomani e dei tartari, e poi a spingersi a Est fino all’Oceano Pacifico e in Alaska.

1577

1577

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Venezia. Un incendio distrugge i piani alti del Maggior Consiglio, prospiciente il bacino e la piazzetta. Tanto che ci si chieda se non convenga abbattere l’intero Palazzo Ducale. Dopo lunghe discussioni si decidera’ di ristrutturare senza abbattere.

20 Settembre 1576

20 Settembre 1576

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Gerolamo Cardano , matematico con gia’ 131 libri all’attivo, muore in assoluta poverta’ ormai ignorato dai piu’. Sul letto di morte scrive una ode al suo figlio prediletto, il primogenito, che era stato giustiziato 16 anni prima. Era sopravvissuto a due dei tre figli. Il

1576

1576

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Martin Frobisher, in cerca del passaggio a Nord Ovest, arriva sull’Isola di Baffin e per la prima volta vede gli igloos costruiti dagli Inuit. Viene ferito da un Inuit. In risposta ne uccide alcuni e ne cattura uno per portarlo come trofeo a Londra.

1575

1575

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I portoghesi, dopo aver abolito nel 1575 il monopolio commerciale totale sul commercio delle spezie con le Indie, per avere piu’ disponibilita’ di denaro da anticipare prima delle missioni, nel 1575 cedono addirittura in appalto l’intero business. Cio’ apre le porte agli olandesi, che gia’

1574

1574

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Muore Bartolomeo Eustachi, anatomista italiano, che a Padova studiava il corpo umano sperimentando su cadaveri non reclamati, che studiava coi suoi studenti, su un tavolo ribaltabile, dove furbecamente era stato inchiodata una carcassa animale sull’altro lato, e che veniva in un attimo ribaltato per gettare

7 Marzo 1573

7 Marzo 1573

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Venezia (tramite il suo bailo Barbaro) e Mehmet Pascia’ concludono la pace, che riconosce agli ottomani il possesso di Cipro. Il documento in lettere dorate e’ conservato all’Archivio di Stato ai Frari. Dopo pochi mesi i turchi riprendono Tunisi agli spagnoli. Questo chiude l’eredita’ di

1572

1572

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Tycho Brahe osserva una supernova provando cosi’ che i corpi celesti non sono immutabili; si tratta di una delle due supernove apparse nei dintorni della nostra stella negli ultimi secoli

24 Agosto 1572

24 Agosto 1572

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Massacro degli Ugonotti (protestanti francesi) nel giorno di S.Bartolomeo. I morti, trucidati per ordine del Re di Francia Carlo IX (cattolico), sono oltre tremila solo a Parigi. Stime moderne parlano di fra 5 mila e 30 mila morti in tutta la Francia.

7 Ottobre 1571

7 Ottobre 1571

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La vittoria alleata e soprattutto veneziana nella Battaglia di Lepanto obbliga il turco a fermare l’avanzata verso Occidente, permettendo a Venezia di mantenere il controllo delle isole dello Ionio (Zante e Corfu’ in particolare) e della Dalmazia. Ma gli alleati di Venezia non vogliono che

7 Ottobre 1571

7 Ottobre 1571

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Battaglia di Lepanto: la Lega Santa promossa da Papa Pio V (Venezia, Spagna, Papato, Genova, Firenze, Torino, Parma, Mantova, Lucca, Ferrara, Urbino, Malta) sconfigge i Turchi Ottomani e la flotta di Ali’ Pascia’

7 Ottobre 1571

7 Ottobre 1571

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Domenica sera. Lepanto. La battaglia si e’ trasformata in una mattanza e saccheggio delle galere turche. Venier parla di, su 200 galere turchesche, ben 180 vengono prese e solo 5 riescono a fuggire, 15 mila cristiani liberati fra cui molte donne, 20 mila turchi uccisi.

7 Ottobre 1571

7 Ottobre 1571

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Domenica, tarda mattinata. Lepanto, attuale Grecia. Dopo un’ora di combattimento l’ala destra e centrale turca sono allo sbando. Bragadin ma soprattutto il Quirini compiono una tremenda mattanza di galere ed equipaggi che possono salvarsi solo cercando scampo a terra. Il Barbarigo viene colpito da una

7 Ottobre 1571

7 Ottobre 1571

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Domenica mattina. Lepanto, attuale Grecia. Di fronte si trovano la flotta cristiana e quella turco-ottomana, entrambe divise in due ali e una linea centrale. A sinistra sono di fronte Barbarigo, con alla sua destra il Quirini, e Shuluq Mehmet, al centro Don Juan con la

7 Ottobre 1571

7 Ottobre 1571

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Domenica. All’alba. Don Juan ordina che i marinai piu’ esperti salgano sugli albero maestri. Non c’e’ piu’ dubbio: quella che riempie l’orizzonte e’ l’intera flotta nemica. Il pilota piu’ esperto, Cecco Pisano, parte con una fregata a tutta velocita’ per contare le galere turche.

6 Ottobre 1571

6 Ottobre 1571

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La flotta della Lega e’ alla fonda a Petala’, un porto naturale all’imboccatura del golfo di Lepanto. Ci sono animate discussioni sul da farsi. Il veneziano Venier schiuma: “la Christianita’ perdera’ la piu’ bella occasione del mondo” se non diamo battaglia.Il Colonna concorda che bisognava

8 Settembre 1571

8 Settembre 1571

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Corfu’. Gli ottomani si preparano a prendere la fortezza e attraccano dalla parte opposta dell’isola, oltre il monte che la domina. I veneziani sparano coi cannoni sui turchi con un alzo tale che, alla cieca, le palle superano il monte e piovono sulla flotta turca.

inizio Settembre 1571

inizio Settembre 1571

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Messina. La flotta della Lega che combattera’ a Lepanto e’ riunita nel porto. Si tratta di 209 galere e 6 galeazze, oltre ai trasporti e al naviglio minore. Di contro l’Impero Ottomano ha in mare 168 galere e galeotte. Il genovese Gian Andrea Doria stipula

Agosto 1571

Agosto 1571

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Farmagosta, Cipro. Durante le trattative per la resa dei veneziani qualcosa va storto. Mustafa’ ha una reazione di insensata violenza. Il Bragadin viene imprigionato e soggetto ad uno spaventevole supplizio per una decina di giorni con torture ed umiliazioni. Il pascia’ gli fa tagliare orecchie

30 Luglio 1571

30 Luglio 1571

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Farmagosta, Cipro. Dopo 120 000 palle di ferro e 43 000 di pietra sparate contro le mura della fortezza, gli italiani decidono di trattare la resa. I turchi hanno portato a Cipro 7000 cavalli e 250 000 soldati di cui 40 000 guastatori, 70 cannoni

14 Luglio 1571

14 Luglio 1571

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Farmagosta, Cipro. I turchi attaccano la porta Limassol e arrivano a piantarci le insegne ma poi devono ritirarsi. Il Baglioni riporta dentro la porta “nove teste de Turchi”.

Luglio 1571

Luglio 1571

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Budva. Il podesta’ Agostino Pasqualino negozia la resa con gli ottomani. Appena ripartiti, il provveditore Zaccaria Salamon sbarca a Budva, la riossupa e passa fil di spada tutti i turchi trovati sul posto.

Luglio 1571

Luglio 1571

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Dulcigno, Albania. Il conte Sciarra Martinengo e suoi 200 ugonotti difendono bravamente la citta’ contro gli assedianti ottomani ma poi devono trattare la resa.

Giugno 1571

Giugno 1571

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La flotta turca salpa da Castelrosso verso Creta e nel percorso di 300Km si ferma per saccheggiare la baia di Suda. Ma qui erano gia’ arrivati di rinforzo 2000 soldati reclutati in Corsica dal conte (bandito famoso) Pietro Avogadro e dal colonnello genovese Francesco Giustiniani.

1571

1571

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Il generale ottomano Lala Mustafa agli ordini del sultano Selim l’Ubriacone, conquista la cristianissima Cipro

Gennaio 1571

Gennaio 1571

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Il veneziano Marco Quirini getta un’esca alle navi ottomane al largo di Cipro. Ne cola a picco tre. Poi, venuta la notte, sbarca i rinforzi e rifornimenti per Farmagosta: 1319 soldati, 6 cannoni, 4 colubrine, 1400 barili di polvere da sparo e decine di altri

17 Novembre 1570

17 Novembre 1570

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I veneziani e il Papa decidono di chiudere la stagione in mare per quest’anno. Lo Zane e il Colonna iniziano il rientro. Il primo dara’ le dimissioni e sara’ rimpiazzato da Sebastiano Venier. Il secondo sara’ colto da una tempesta e riuscira’ a riportare in

inizio Ottobre 1570

inizio Ottobre 1570

in

Cipro. Su un galeone ottomano in partenza dall’isola carica di schiave, perlopiu’ giovani nobili veneziane destinate in regalo al sultano. Durante le operazioni di trasbordo di materiale esplosivo, avviene una tremenda esplosione colando a picco il galeone, la galeotta e il caramussale che gli sono

fine Settembre 1570

fine Settembre 1570

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Farmagosta, Cipro. La citta’ ancora non si vuole arrendere agli ottomani che hanno gia’ preso la capitale Nicosia. La citta’ e’ su una rocca e difesa in modo agguerrito. A Venezia corre voce che dopo 13 giorni e 4000 cannonate ottomane “nessun Christiano vi peri’,

9 Settembre 1570

9 Settembre 1570

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Cipro. Gli ottomani prendono la capitale, Nicosia. Citta’ di 20 mila persone, vi si erano rifugiati 56 500 persone in tutto, di cui 13 719 saranno ridotte in schiavitu’. Nicosia diventera’ per diversi anni una citta’ fantasma: il censimento ottomano del 1572 contera’ 235 maschi

4 Agosto 1570

4 Agosto 1570

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Le trattative sono chiuse di fronte al Papa: si propone di mettere in mare 200 galere, meta’ del Re Cattolico e meta’ di Venezia. Le spese saranno sopportate per meta’ dalla Spagna, per un terzo da Venezia e per un sesto dal Papato.

15 Luglio 1570

15 Luglio 1570

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Al largo di Malta un gruppo di 4 galere che si sarebbe dovuto unire alla Lega anti-ottomana, cade in bocca ad un’intera squadra corsara, appunto al soldo degli ottomani, con 19 galeotte. Si tratta di Uluc Ali’, noto agli italiani come Uccialli’ o Occhiali. Tre

2 Luglio 1570

2 Luglio 1570

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Cipro. Il comandante ottomano Piali’ si sorprende nel trovare le spiaggie di Cipro non custodite dai veneziani. Sbarca cosi’ facilmente i soldati e tutto l’equipaggiamento. Si tratta di 40 000 uomini, di cui pero’ solo 6000 giannizzeri e 4000 sipahi. Questo e’ solo il primo

1 Luglio 1570

1 Luglio 1570

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Il Papa Pio V apre le trattative per la Lega anti-ottomana. Dureranno tutto il mese. Vi partecipano: gli spagnoli del Re Cattolico e i suoi alleati genovesi, e i veneziani.

26 Giugno 1570

26 Giugno 1570

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Il Papa si decide a chiarire l’equivoco: chiede esplicitamente agli ambasciatori spagnoli se il loro alleato genovese Gian Andrea Doria sta veramente andando ad unirsi ai veneziani a Corfu’. Questa non era l’intenzione del Doria, da sempre arcinemico dei veneziani. Il Papa sta anche preparando

7 Giugno 1570

7 Giugno 1570

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La flotta veneziana fa tappa a Corfu’. Qui lo Zane incontra l’uomo che lo sostituira’ dopo sei mesi: l’anziano provveditore di Corfu’ Sebastiano Venier. Insieme decidono di attaccare la fortezza ottomana di Sopoto’, sulle montagne albanesi. Gli ottomani scapperanno senza combattere e il Venier innalza

Primavera 1570

Primavera 1570

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Zara. La flotta veneziana, in attesa di salpare, soffre di tifo epitecchiale che la decimera’ nei successivi mesi. Le vittime del tifo si stimeranno poi in decine di migliaia e obbligheranno la flotta a imbarcare marinai, specialisti, rematori e soldati ad ogni porto… porto dove

Maggio 1570

Maggio 1570

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L’isola veneziana di Tinos, in Grecia, viene attaccata a sorpresa dagli ottomani, dopo aver preso Chio ai genovesi. Dopo un assedio di dieci giorni e dopo aver messo a ferro fuoco tutto quello che riuscivano, i turchi abbandonano infuriati l’isola con un nulla di fatto.

13 Aprile 1570

13 Aprile 1570

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Costantinopoli. Escono in mare le 82 galere al comando di piali’. Il Barbaro, ambasciatore di Venezia, le vede sfilare in disordine e si compiace. Ancora di piu’ quando le vede rientrare il giorno dopo “per un poco di borasca […] et sono hora a canto

3 Aprile 1570

3 Aprile 1570

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Zara. La flotta veneziana, in rotta verso quella ottomana, si arricchisce di molti piu’ fanti di quelli che aveva pianificato: ben 12 000 si presentano, per cui alcune migliaia devono per forza essere lasciati a terra. La flotta riparte con ben 10 740 effettivi.

31 Marzo 1570

31 Marzo 1570

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Venezia. Escono dal porto 82 galere e 11 galeazze per un totale di almeno 2000 marinai ovvero oltre l’1% della popolazione della citta’. In piu’ sono accorpati anche un migliaio di artigiani specializzati a bordo di 94 legni da guerra. La flotta e’ diretta a

11 Marzo 1570

11 Marzo 1570

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Venezia ordina al provveditore Giacomo Celsi e ai suoi comandanti per mare di “trattare li sudditi, et le cose turchesche” come nemici dichiarati ogni volta che si presenti l’occasione.