Manila. Francisco Sande, governatore delle Filippine, richiede da 4 mila a 6 mila soldati per invadere la Cina, piu’ il supporto di una armada giapponese. Nel 1579 la proposta cresce a 10-12 mila soldati spagnoli, 5-6 mila filippini, e tanti giapponesi quanti se ne potevano avere. Re Filippo neghera’ tale supporto, e giudichera’ ridicolo tentare di conquistare la Cina militarmente. La Cina sara’ da conquistare commercialmente, e la base da cui farlo e’ Manila. A Manila verra’ creato un ghetto cinese per i marinai commercianti cinesi che fanno la spola con la Cina. Tale ghetto crescera’ a dismisura fino a oltre 20mila occupanti, con baracche in legno (e’ vietato costruire in pietra). Nel 1603 una rivolta verra’ sedata nel sangue, e nel 1628 brucia quasi completamente, ma viene prontamente ricostruito.



