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Ge

1 700 000 000 a.C.

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Oklo, Gabon. Si innescano da soli ben 17 reattori nucleari naturali. Sono evidenti infatti le scorie nucleari dello stesso tipo e percentuale prodotte dai reattori nucleari moderni: si tratta del terribile Plutonio 239 che nel processo di decadimento genera tutta una serie di sottoprodotti della

2 200 000 000 a.C.

2 200 000 000 a.C.

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SnowBall Earth detta Makganyene: era glaciale di enorme proporzioni, probabilmente la piu’ estrema mai verificatasi sulla Terra: le temperature medie crollano di 45C, forse l’intero pianeta diventa un’enorme distesa di ghiaccio, fino all’equatore; con gli oceani ghiacciati per 800m ad alte latitudini e forse decine

3 500 000 000 a.C.

3 500 000 000 a.C.

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Si diffondono le Stromatoliti (Bindstone): strutture sedimentarie, appartenenti al gruppo dei calcari non particellari biocostruiti, finemente laminate dovute all’attività di microrganismi fotosintetici bentonici come procarioti (ad esempio cianobatteri) e anche microscopiche alghe eucariotiche. Si formano per intrappolamento periodico nella mucillagine prodotta da alghe azzurre e/o

3 750 000 000 a.C.

3 750 000 000 a.C.

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Formazione di rocce sedimentarie nella attuale Groenlandia occidentale. Esaminate da Shidlowski nel 1988 d. C., mostreranno valori accresciuti dell’isotopo 12C che rivela una probabile origine organica, a causa ad esempio, della fotosintesi.

3 800 000 000 a.C.

3 800 000 000 a.C.

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I Batteri si differenziano dagli Archea, entrambi organismi monocellulari senza nucleo (in seguito gli Eucharia, o eucarioti, o organismi mono o pluricellulari con nucleo si differenzieranno dai Batteri)

3 850 000 000 a.C.

3 850 000 000 a.C.

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Un meteorite delle dimensioni di Rhode Island si schianta sulla Luna e crea il Mare Imbrium, il cratere piu’ grande del lato vicino della Luna (lato NW); l’impatto distribuisce torio radioattivo in una vasta area del lato vicino della Luna; quest’area risultera’ essere (1999) l’unica

4.8 – 3.8 miliardi a.C.

4.8 – 3.8 miliardi a.C.

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Early Heavy Bombardment. Il migrare continuo dei pianeti giganti esterni del Sistema Solare, provoca una intensa pioggia di meteoriti sui pianeti interni. Il fenomeno colpisce particolarmente la Terra, portando episodicamente anche alla parziale o totale rifusione della crosta terrestre, e compromettendo una eventuale prima formazione

4 200 000 000 a.C.

4 200 000 000 a.C.

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Ultima evidenza di nucleo magnetico (ferroso) rotante sulla Luna. L’evidenza sperimentale arriva da campioni lunari resi disponibili dalle missioni Apollo, non shockati da impatti (che potrebbero anch’essi essere la fonte del campo magnetico)

4 450 000 000 a.C.

4 450 000 000 a.C.

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Dopo l’impatto il nucleo terrestre raggiunge temperature di 4000-7000C; la capacita’ di mantenere il calore del pianeta e’ talmente buona che si stima che nei successivi 4 miliardi di anni il nucleo si e’ raffreddato di solo 110C

4 500 000 000 a.C.

4 500 000 000 a.C.

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La densita’ dell’energia e di altre forme di materia scende sotto quella dell’energia del vuoto. L’Universo continua ad accelerare l’espansione. Ha dimensioni pari al 73% di quelle attuali (4.5 miliardi di anni dopo).

4 700 000 000 a.C.

4 700 000 000 a.C.

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Braccio di Orione, Via Lattea. L’onda supersonica di una supernova attraversa una nuvola appiattita di pulviscolo cosmico, del diametro di circa 20 miliardi di Km, probabilmente il rimasuglio di due stelle scomparse. La polvere si mischia con le particelle della supernova, e il tutto inizia