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Ev

40 000 a.C.

40 000 a.C.

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Probabilmente l’intera popolazione umana del pianeta vive in bande, senza nessuna evidenza di tribu’, domini, regni, stati, che invece inizieranno a sorgere nei successivi 30-40 mila anni. Per l’anno 11 000 a.C. comunque le bande sono ancora la forma di organizzazione piu’ diffusa. L’organizzazione sociale

40 000 – 20 000 a.C.

40 000 – 20 000 a.C.

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Un fattore chiave che dovrebbe far riflettere quando si compara il fabbisogno nutrizionale odierno con quello del paleolitico è pertanto l’“etologia” della nostra specie, e le abitudini sociali. In assenza di automobili, strade, ascensori, smartphone, armi da fuoco e tutto quello che la tecnologia fa

50 000 a.C.

50 000 a.C.

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Una mutazione genetica rende possibile al genere umano il pensiero simbolico, che a sua volta rende possibile il linguaggio. Su questa “Rivoluzione Cognitiva” esistono comunque discussioni se sia accaduta quasi improvvisamente (secondo ad esempio Noah Harari ma non solo) o molto gradualmente (secondo ad esempio

52 000 a.C.

52 000 a.C.

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La scoperta del dente di un bambino e degli strumenti di pietra in una grotta nel sud della Francia suggerisce che l’Homo sapiens si trovava nell’Europa occidentale circa 54.000 anni fa. Questo è diverse migliaia di anni prima di quanto si pensasse in precedenza, indicando

68 000 a.C.

68 000 a.C.

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La stella binaria di Scholz, scoperta nel 2013 d.C. e composta da una nana rossa e una nana bruna, entrambe molto deboli come luminosita’ e massa, passano ad appena 52000 UA (Unita’Astronomiche = distanze Terra-Sole) dal Sole (sono 0,8 anni luce). Interagiscono sicuramente, quindi, con

70 000 a.C.

70 000 a.C.

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Bande di Homo Sapiens escono dall’Africa una seconda volta, e questa volta permanentemente. E non arriveranno solo in Eurasia, ma anche nelle Americhe, in Australia, e sulla Luna…

90 000 a.C.

90 000 a.C.

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Siberia. Nasce un ibrido fra Homo di Neanderthal (madre) e Homo Sapiens di Denisova (padre). La scoperta verra’ effettuata nel 2018 da Viviane Slon e Svante Pääbo del Max Planck Institute for Evolutionary Anthropology in Leipzig, Germania.

100 000 a.C.

100 000 a.C.

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Carmel Mountains, attuale Israele. Nelle caverne Skhul e Qafzeh vivono piccoli gruppi di Homo Sapiens. In cavarne vicine solo alcuni Km, le Tabun e Kebara Caves, 55 000 anni dopo vivranno piccoli gruppi di Homo di Neanderthal. Secondo Svante Paabo si tratta di un indizio

100 000 a.C.

100 000 a.C.

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Bande di Homo Sapiens mettono piede in Medio Oriente, nel Levante (attuale Libano e Siria), ma non riescono a stabilire insediamenti permanenti. Sul territorio sono gia’ presenti bande di Homo di Neanderthal.

100 000 a.C.

100 000 a.C.

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Prima evidenza del comportamento simbolico umano complesso, quello che chiamiamo cultura. Ad esempio esistono prove trovate in Sudafrica e in altre parti dell’Africa, dell’uso espressivo dell’ocra e delle conchiglie.

170 000 a.C.

170 000 a.C.

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Grande Nube di Magellano. Esplode una supernova. I suoi 10^39 neutrini viaggiano per 170 mila Km prima che alcuni di loro raggiungano un piccolo pianeta blu dove undici di loro sono catturati dal Kamiokande, un apparato sotterraneo in Giappone, e otto neutrini sono invece catturati

176 000 a.C.

176 000 a.C.

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Bruniquel Cave, Francia sud occidentale. Un gruppo di Neanderthal costruisce due complesse di strutture di circa 400 stalattiti, spaccate con cura e precisione e accumulate una sull’altra. L’articolo su questa scoperta viene pubblicato nel 2016. Il sito si trova a piu’ di 300m dall’ingresso della

180 000 a.C.

180 000 a.C.

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Homo sapiens, evolutosi in Africa circa 300 mila anni fa, raggiunge la regione dove oggi si trova Israele, dove trova i Neanderthal, con cui crea un ibrido Sapiens-Neanderthal, che pero’ inizialmente non continuera’ verso l’Europa, non fino a circa 60 mila anni fa, quando in

400 000 a.C.

400 000 a.C.

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Grotta di Kessem, Rosh Haayim, attuale Israele. In una grotta un gruppo di esseri umani si nutrono di carne macellata e arrostita, semi e radici, e respirano il fumo del fuoco. Quattro denti di uno di loro verranno trovato nel 2015, con tracce di tartaro,

1 500 000 a.C.

1 500 000 a.C.

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Lo scambio di calore fra l’emisfero Nord e Sud si incrementa grazie probabilmente al North Atlantic Conveyor (la Corrente del Golfo o Gulf Stream); questo porta ad un incremento dell’oscillazione termica fra le glaciazioni e i periodi di surriscaldamento globale e, forse, ad un cambio

2 800 000 a.C.

2 800 000 a.C.

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Dalle percentuali dell’isotopo Ferro 60, si evince che una supernova di magnitudo -16 deve essere apparsa nel cielo dell’epoca, con pesanti conseguenze, prima fra tutte probabilmente una notevole riduzione dello strato di ozono, specialmente alle latitudini superiori ai 30 gradi