Mazzini e Garibaldi progettano di penetrare nello Stato Pontificio e da li’ proseguire verso Napoli. Garibaldi ha il sostegno del re. Ma presto ci si rende conto della pericolosita’ politica dell’invasione dello Stato pontificio e si decide di puntare sulla Sicilia. Cavour e’ scettico sul successo dell’operazione.



