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Published on: AS

22 Novembre 1963

Venerdi. Dealey Plaza, ore 13:00 circa, Dallas, Texas. I medici del Parkland Memorial Hospital non possono far altro che dichiarare la morte del Presidente Kennedy. Intanto l’identikit dell’attentatore è stato diffuso a tutte le pattuglie: si cerca un uomo dai capelli neri, alto circa un metro e settantacinque. L’agente Tippit nota un uomo che corrisponde alla descrizione in Oak Cliff, attorno all’una e quindici, e si avvicina a lui con la sua auto. Scambia con lui qualche parola, poi decide di scendere dall’autopattuglia, ma non fa in tempo ad arrivare dall’altro lato, dove si trovava Lee Oswald, che questi estrae una pistola e lo uccide con tre, quattro colpi. Lee fugge, mentre dei testimoni avvertono la polizia dalla radio dell’agente ucciso. Il fuggitivo si libera della giacca, poi passa davanti a un negozio di scarpe, dove si nasconde per un attimo dalle macchine della polizia che sfrecciano in strada. Il proprietario nota il tipo sospetto che esce da lì per entrare poi in un cinema poco più in là. Oswald entra senza pagare il biglietto e così la cassiera e il proprietario del negozio di scarpe, che nel frattempo lo aveva seguito al cinema, decidono di chiamare la polizia. Arrivano così gli agenti che portano via Lee Harvey Oswald, dopo che questi tenta un ultimo gesto disperato usando la pistola contro i poliziotti, tentativo che non riesce. Gli agenti però non si rendono conto subito che il tipo che hanno appena arrestato è l’assassino del Presidente Kennedy, loro stavano cercando il sospettato che aveva sparato a Tippit, il loro collega. Solo alla centrale scoprono chi è l’uomo che hanno arrestato, dato che Oswald aveva con sé un documento con un nome falso, ovvero Alex Hidell. Oswald viene quindi riconosciuto come autore di entrambi gli omicidi, dell’agente Tippit e di Kennedy. Sebbene venga sottoposto a numerosi interrogatori, tra il venerdì e la domenica mattina, nulla viene registrato; pare che fosse quella la prassi, all’epoca, in Texas. Anche da un test della paraffina risulta che ha effettivamente sparato. Anche Jack Ruby era presente in quel luogo in mezzo ai giornalisti.