100 000 a.C.
Carmel Mountains, attuale Israele. Nelle caverne Skhul e Qafzeh vivono piccoli gruppi di Homo Sapiens. In cavarne vicine solo alcuni Km, le Tabun e Kebara Caves, 55 000 anni dopo vivranno piccoli gruppi di Homo di Neanderthal. Secondo Svante Paabo si tratta di un indizio
100 000 a.C.
Bande di Homo Sapiens mettono piede in Medio Oriente, nel Levante (attuale Libano e Siria), ma non riescono a stabilire insediamenti permanenti. Sul territorio sono gia’ presenti bande di Homo di Neanderthal.
100 000 a.C.
Prima evidenza del comportamento simbolico umano complesso, quello che chiamiamo cultura. Ad esempio esistono prove trovate in Sudafrica e in altre parti dell’Africa, dell’uso espressivo dell’ocra e delle conchiglie.
100 000 a.C.
Prima evidenza dell’uso dell’ocra a fini ornamentali o sanitari da parte di Homo Sapiens. Una congettura e’ che lo facessero per imitazione di certe specie animali come il gipeto (avvoltoio barbuto, lammergeier), che potrebbe farlo perche’ l’ocra esposta alla luce del Sole, produce sostanze chimiche
100 000 a.C.
Prima evidenza della escavazione di minerali o pietre da parte dell’Homo Sapiens
100 000 a.C.
Prima evidenza della pratica dell’incisione su pietre da parte dell’Homo Sapiens
125 000 – 75 000 a.C.
Periodo interglaciale Sangamon, un periodo di circa di relativa stabilita’ climatica, non dissimile da quello che stiamo vivendo ora, negli ultimi 12 mila anni.
128 000 a.C.
I Neanderthal usano collane e bracciali, a scopo ornamentale, molto primo che lo facessero i moderni Homo Sapiens, e decine di migliaia di anni prima che i moderni Homo Sapiens raggiungessero il continente europeo. La scoperta avviene nel 2015 a Krapina, Croazia, da parte degli
128 000 a.C.
Prima evidenza che i Neanderthal usano collane e bracciali, a scopo ornamentale, molto primo che lo facessero i moderni Homo Sapiens, e decine di migliaia di anni prima che i moderni Homo Sapiens raggiungessero il continente europeo.
130 000 a.C.
Periodo interglaciale Eemiano. Si tratta del primo dei soli due periodi interglaciali con le temperature giuste e stabili a sufficienza per permettere lo sviluppo dell’agricoltura. L’opportunità non viene colta dal genere umano a causa del ridotto raggio d’azione e dalla ridottissima popolazione. Il secondo periodo
130 000 a.C.
Prima evidenza della pratica della pesca di pesci da parte dell’Homo Sapiens
135 – 90 milioni a.C.
La popolazione umana mondiale attraversa uno stretto collo di bottiglia riducendosi forse ad appena 20 mila individui
150 000 a.C.
Prima evidenza del commercio su lunghe distanze da parte dell’Homo Sapiens
150 000 a.C.
L’Homo Sapiens acquisisce un comportamento molto simile a quello attuale
160 000 a.C.
Attuale Tibet (Cina). Un Homo di Denisovan muore e i suoi resti finiscono dentro una caverna a 3000 metri di quota. 1600 secoli dopo i resti della sua mandibola e di alcuni denti vengono ritrovati e analizzati. Inanzi tutto e’ incredibile che questa specie, molto
162 000 a.C.
Prima evidenza dell’uso della pesca di conchiglie da parte dell’Homo Sapiens
162 000 a.C.
Sud Africa, Grazie alle evidenze portate nel 2007 dall’archeologo Curtis Marean, sappiamo della presenza di invertebrati marini nella dieta (come le cozze) di Homo Sapiens in Sud Africa 164000 anni fa.
170 000 a.C.
Grande Nube di Magellano. Esplode una supernova. I suoi 10^39 neutrini viaggiano per 170 mila Km prima che alcuni di loro raggiungano un piccolo pianeta blu dove undici di loro sono catturati dal Kamiokande, un apparato sotterraneo in Giappone, e otto neutrini sono invece catturati
176 000 a.C.
Bruniquel Cave, Francia sud occidentale. Un gruppo di Neanderthal costruisce due complesse di strutture di circa 400 stalattiti, spaccate con cura e precisione e accumulate una sull’altra. L’articolo su questa scoperta viene pubblicato nel 2016. Il sito si trova a piu’ di 300m dall’ingresso della
180 000 a.C.
Homo sapiens, evolutosi in Africa circa 300 mila anni fa, raggiunge la regione dove oggi si trova Israele, dove trova i Neanderthal, con cui crea un ibrido Sapiens-Neanderthal, che pero’ inizialmente non continuera’ verso l’Europa, non fino a circa 60 mila anni fa, quando in
200 000 a.C. – 12 700 a.C.
L’apprendimento collettivo e’ un altro impulso al calo dell’Entropia locale, a spese di un enorme aumento di quella totale ovviamente.
250 000 a.C.
A Java, Indonesia, si diffonde il Anthropitecus erectus, poi popolarizzato come Java Man e oggi conosciuto come Homo Erectus
250 000 a.C.
Prima evidenza della fabbricazione di punte di frecce da parte dell’Homo Sapiens
circa 300 000 a.C.
Possibile innalzamento del livello del Mare del Nord che sborda oltre le scogliere di Dover e apre il Canale della Manica, facendo diventare la “penisola Britannica” un’isola
400 000 – 7 000 a.C.
L’alce gigante prospera in Europa: e’ alta 2m e le corna si estendono per 3,6m; si estingue a causa della caccia dell’uomo
400 000 a.C.
Grotta di Kessem, Rosh Haayim, attuale Israele. In una grotta un gruppo di esseri umani si nutrono di carne macellata e arrostita, semi e radici, e respirano il fumo del fuoco. Quattro denti di uno di loro verranno trovato nel 2015, con tracce di tartaro,
465 000 – 42 000 a.C.
Gli esemplari di Homo Sapiens in Africa sono probabilmente meno di 10 000
500 000 a.C.
Prima evidenza della costruzione di lame con pietre affilate da parte dell’Homo Sapiens
500 000 – 120 000 a.C.
Comparsa dell’Homo di Neanderthal in Europa e Asia Occidentale
500 000 a.C.
L’Homo Erectus usa il fuoco nelle sue caverne anche per cucinare. Sono infatti ritrovati ossi bruciacchiati di animali.
500 000 a.C. ca.
Piu’ recente DNA mitocondriale (mDNA) comune fra Homo Sapiens e Homo di Neanderthal. SI tratta del DNA passato di generazione in generazione, quasi identico, da madre a figlia.
780 000 a.C.
Ultima inversione del campo magnetico terrestre; in precedenza c’era stata un’inversione magnetica (Nord col Sud) ogni 200 000 anni circa
780 000 a.C.
Probabile uso del fuoco di fulmini e incendi spontanei (Primo Fuoco) da parte dell’Homo Erectus; questo genera la figura sociale del custode del fuoco per ore, giorni, mesi, perfino anni o secoli (ad esempio il culto di Adura Mazda da parte dei Zoroastrani); questo, a
900 000 – 783 000 a.C.
L’antica umanità fu quasi spazzata via circa 900.000 anni fa, quando la popolazione globale si ridusse a circa 1.280 individui in grado di riprodursi. Inoltre, la popolazione dei primi antenati umani rimase così piccola per circa 117.000 anni. Il metodo statistico ha utilizzato informazioni genetiche
1 000 000 a.C.
Un cranio umano risalente a un milione di anni fa, rinvenuto in Cina, suggerisce che la nostra specie, l’Homo sapiens, abbia iniziato a emergere almeno mezzo milione di anni prima di quanto pensassimo, sostengono i ricercatori in uno studio pubblicato nel Settembre 2025. Dimostra anche
1 000 000 a.C.
Esplode la supernova RX J185635-3754 dando origine ad una stella di neutroni 100 000 miliardi di volte piu’ densa dell’acciaio, che viaggia verso la Terra alla velocita’ di 100Km/s e la raggiungera’ nel 300 000 d.C. passandole a 170 anni luce di distanza; e’ la
1 000 000 a.C.
In una caverna in South Africa alcuni ominidi fanno uso del fuoco. Le tracce di temperature elevate (400-700C) verranno trovate su manufatti, ossa e denti, circa un milione di anni dopo: nel 2012.
1 000 000 a.C.
Si estingue l’Australopithecus che e’ convissuto per un milione di anni con la specie Homo
1 400 000 a.C.
Olduwai Gorge, Africa. Qualcuno scheggia accuratamente una pietra, probabilmente da essere fissata su una ascia da usare come arma. Si scoprira’ poi, sorprendentemente, che l’area del nostro cervello che usiamo quando scheggiamo un oggetto, si sovrappone in buona parte con quella che usiamo quando parliamo:
1 500 000 a.C.
Lo scambio di calore fra l’emisfero Nord e Sud si incrementa grazie probabilmente al North Atlantic Conveyor (la Corrente del Golfo o Gulf Stream); questo porta ad un incremento dell’oscillazione termica fra le glaciazioni e i periodi di surriscaldamento globale e, forse, ad un cambio
1 500 000 a.C.
Inizia deposizione di uno strato di detriti portati dal Po e dai suoi affluenti, che formera’ la pianura Padana; lo strato e’ profondo dai 1000 ai 2000m e si deposita, a Sud, su formazioni rocciose risalenti per lo piu’ al Mesozoico (247-65milioni anni fa)
1 500 000 a.C.
Prima possibile evidenza dell’uso e controllo del fuoco da parte di Homo erectus. Questo gli permette di tenere occupata una parte dell’Europa.
1.7 milioni – 10 000 a.C.
Pleistocene (periodo Cenozoico, era Terziaria)
1 700 000 a.C.
Kenya. KNM-ER 1808 e’ il nome in codice paleonantropologo di una donna vissuta 1.7 milioni di anni fa, il cui scheletro e’ stato rinvenuto dall’antropologo kenyota Kamoya Kimeu nel 1974 nel sito archeologico di Koobi For a in Kenya. Si tratta di un Homo Erectus
1 850 000 a.C.
Dmanisi, Georgia, quasi al confine con l’Armenia. Prima comparsa di Homo Erectus, che poi si diffondera’ in Asia Orientale. Homo Erectus sara’ presente come specie su questo pianeta per quasi 2 milioni di anni. Un record che Homo Sapiens (nato solo 70 mila anni fa)
2 000 000 a.C.
Decine di Km quadrati di crosta terrestre esplodono a Yellowstone; la cenere prodotta e’ sufficiente per ricoprire l’Italia con uno strato di 6 metri
2 500 000 a.C.
Prima evidenza della costruzione di strumenti in pietra da parte dell’Homo Sapiens: si tratta di resti fossili di Paranthropus boisei rinvenuti nella gola di Olduvai, con accanto probabili manufatti. Questa rudimentale tecnologia si evolvera’ in due milioni e mezzo di anni nel lancio di manufatti
2 500 000 a.C.
Gli ominidi aumentano la massa e dimensioni corporee e la taglia relativa del cervello.
2 500 000 a.C.
Primi utensili di pietra, usati per aprire le ossa delle carcasse animali e mangiare il midollo. Il genere Homo si trova quindi in basso nella piramide dei predatori, potendo accedere alla carcassa solo dopo grandi predatori, iene, e avvoltoi.
2 700 000 a.C.
Primi ghiacci nell’Artico: si formano grazie ad un cambio di inclinazione dell’asse terrestre e ad un contemporaneo aumento di umidita’ (che provoca nevicate intense) dovuto alla stratificazione (a causa della riduzione del ricircolo marino) delle acque del Pacifico
2 800 000 a.C.
La comparsa di una supernova nel cielo provoca pesanti conseguenze, prima fra tutte probabilmente una notevole riduzione dello strato di ozono, specialmente alle latitudini superiori ai 30 gradi
2 800 000 a.C.
Dalle percentuali dell’isotopo Ferro 60, si evince che una supernova di magnitudo -16 deve essere apparsa nel cielo dell’epoca, con pesanti conseguenze, prima fra tutte probabilmente una notevole riduzione dello strato di ozono, specialmente alle latitudini superiori ai 30 gradi
3 000 000 a.C.
Il Canis etruscus, lupo ancestrale, arriva in Europa dall’Asia, ma non prosperera’, come specie, fino alle ere glaciali.
4 000 000 a.C.
Diverse specie di canidi si spostano dal Nord America all’Europa e stavolta non si estingue, come era successo un paio di milioni di anni prima.



