Girolamo Savonarola e’ scomunicato da papa Alessandro VI, e l’anno dopo verra’ impiccato e bruciato sul rogo come «eretico, scismatico e per aver predicato cose nuove». Le sue opere verranno inserite nel 1559 nell’Indice dei libri proibiti. Gli scritti del Savonarola sono stati riabilitati dalla Chiesa nei secoli seguenti fino ad essere presi in considerazione in importanti trattati di teologia.



