Otranto. Il conte di Conversano, Giulio Antonio Acquaviva, decide di passare all’azione contro gli ottomani. I manipoli aragonesi si gettano su reparti isolati di ottomani, ricavando un’iniziale apparente successo grazie alla ritirata turca, che si rivela pero’ essere una trappola. La fuga simulata, lascito dei mongoli gengiskhanidi, fa scattare l’imboscata. I cavalieri napoletani sono sbaragliati. Giovanni da Cremona muore in battaglia, mentre Francesco de Monti e Giovanni Piccinino sono catturati vivi. Alvise Gentile si rifugia a Minervino, dove verra’ poi catturato.



