Firma del Memorandum di Londra: per la zona di Trieste, la zona A va all’Italia e la zona B alla Yugoslavia. Fino all’ultimo Tito cerca di ottenere condizioni migliori, e gli ultimi accomodamenti sono facilitati dall’offerta americani di finanziamenti e materie prime a fondo perduto per costruire un porto nella zona B yugoslava. All’inizio il governo italiano non accetta il piano, ma poi viene persuaso dagli americani.



