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Published on: B

1918

Lo scienziato americano Robert Goddard, viste le incommensurabili distanze interstellari e di conseguenza i tempi lunghissimi per eventuali viaggi interstellari, discute per la prima volta la possibilita’ di colonizzare altri sistemi stellari con “protoplasmi” ingegnerizzati in modo da non partire da zero, ma in modo da incorporare (nel patrimonio genetico, diremmo oggi) parte dell’evoluzione e esperienza umana