I crittografi di diversi paesi iniziano a sperimentare con chiavi crittografiche lunghe e senza struttura (random keys – una lunga sequenza di numeri casuali che occupano centinaia di fogli di carta) e con il one-time-pad-cypher, ovvero cchiavi crittografiche che vengono distrutte dopo l’uso e mai piu’ utilizzate. Per certi versi, si tratta di un Santo Graal per i crittografi, siccome si tratta di un sistema assolutamente sicuro, anzi, se mai fosse possibile testare tutte le possibili chiavi, verrebbe si’ rivelato il messaggio vero, ma assieme a parecchi messaggi falsi positivi. Il one-time-pad-cypher non verra’ pero’ quasi mai usato, a causa della sua impraticabilita’ sul campo di battaglia ed in generale, dovuta alla enorme quantita’ di fogli da far recapitare in qualche modo e senza rischiare che cadano in mano nemica. Una curiosita’ e’ pero’ che in alcuni casi, in cui le comunicazioni sono rare e il costo non ha importanza, il one-time-pad-cypher e’ ancora utilizzato: si tratta della hot-line fra il governo americano e quello russo (prima sovietico).



