Milano. In poco piu’ di 36h Milano ha stretto all’angolo l’aquila asburgica. Sprovvisti di tutto, tranne l’orgoglio cittadino e il sogno di una nazione unita, i suoi abitanti si sono trasformati in guerrieri spericolati. Adesso piu’ che mai serve una strategia, ma dove sono i capi della rivolta? L’impressione e’ di confusione e caos. A Casa Taverna ci sono Cernuschi, Correnti, Manara, Casati, Cattaneo. Ma si litiga su tutto. Non sanno che quello stesso giorno si sta sollevando anche Venezia. C’e’ chi propone di stabilire rapporti diplomatici con Francia e Inghilterra, che potrebbero fungere da protettori. La pioggia fuori e’ insistente. L’eclisse di Luna incupisce ancor di piu’ gli stati d’animo. Radetzky abbandona il suo appartamento di Via Brisa. Manda il colonnello Festetics a prelevare i suoi beni, ma questi dimentica di prendere la famosa “spada fremente” di Radetzky, testimone di tante vittorie. A Milano liberata sara’ donata dagli insorti a Cattaneo.



