Nell’invenzione del fonografo da parte di Thomas Edison ci sono alcuni aspetti interessanti tipici della natura circostanziale e a volte casuale di alcune importanti invenzioni. Edison pensa come applicazioni: la registrazione delle ultime parole delle persone morenti, la registrazione di libri per persone ceche, l’annuncio dell’ora esatta, e l’insegnamento alla corretta pronuncia. Punto. La riproduzione della musica risulta una applicazione troppo frivola per Edison. Pochi anni dopo l’invenzione Edison dichiara che l’invenzione e’ un fallimento e non ha reali utili applicazioni pratiche commerciali e smette di cercare di venderla. Qualche anno passa e inizia a venderlo come dictating machine per uffici. Poi altri imprenditori inizieranno ad usarlo nei primi juke box, mentre Edison obiettera’ che e’ un uso inutile confronto all’uso da ufficio, per il business, che lui propone. Passeranno altri 20 anni prima che Edison ammetta che l’uso principale del suo fonografo e’ per registrare ed ascoltare la musica…



