Lo scrittore americano Edgar Allan Poe, nel poemetto in prosa Eureka, parla di un universo come una serie infinita di “ammassi di ammassi”, ciascuno dotato di leggi diverse e privo di qualsiasi contatto con noi. Qualcosa di simile verra’ ipotizzato nel 1907 da Edmund Fournier d’Albe, Wright, Kant, Lambert.



