Copernico termina “De revolutionibus Orbium Coelestium” ma, per il suo perfezionismo e per paura di una condanna ecclesiastica, essendo lui stesso prete, rimanda la pubblicazione di anno in anno fino al 1543 quando, con Copernico paralizzato al lato destro e morente, viene pubblicato il “De Revolutionibus” filtrato e rivisto da un teologo luterano



