Leonardo Da Vinci compila Codex Leicester. Il nome deriva dal Earl of Leicester che lo ha acquistato nel 1717, poi nel 1980 viene acquistato da Armand Hammer e diventa il Codex Hammer. Infine nel 1994 lo compra Bill Gates e gli riassegna il nome originale: Codex Leicester. Si tratta di 72 pagine scritte molto fitte, con passaggi molto lunghi, e con ben 360 disegni di geologia, astronomia, dinamica dei fluidi. Nella parte di un foglio scrive: “Il sole no si muove” a grandi lettere (di solito scriveva molto piccolo). Siamo decenni prima di Copernico o Galileo, ma Leonardo ci lascia all’oscuro su come sia giunto a questa conclusione. Inoltre arriva a descrivere come gli oceani non cadano dalla Terra a causa della gravità, che la Luna non emette luce propria ma riflette uella solare: “E chiunque stando in piedi sulla Lun vedrebbe la Terra illuminata allo stesso modo in cui noi vediamo la luna illuminata”. Arriva anche a spiegare il perchè il cielo è blu: non è il suo vero colore ma è causato dall’umidità nell’aria, che in minuscole particelle atomiche cattura la luce del sole e la riemette di colore blu. Infine, dopo aver scalato il Monte Rosa, verifica che lassù il cielo è in effetti più scuro in quanto è minore la quantità di aria che ci separa dall’oscurità.



