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Published on: AS

15 – 16 Dicembre 2014

Sydney, Australia. Man Haron Monis, predicatore mussulmano di origine iraniana e pesantemente armato, tiene in ostaggio 45 persone dentro ad un bar a Sydney. Dopo quasi 24h, intervengono le teste di cuoio australiane. La sparatoria si conclude in circa 30 secondi. Louisa Hope, che e’ usata da scudo umano dal terrorista, viene colpita da un colpo di arma da fuoco al piede. Sua madre e’ colpita dall’attentatore alla spalla. Katrina Dawson, madre di tre bimbi, rimane uccisa. Tori Johnson, il cafe manager, viene anche lui ucciso, colpito alla testa da Monis. Lo stesso Monis e’ la terza persona che rimane uccisa, colpita dalle teste di cuoio.