Giovanni Aurelio Augurello, alchimista italiano, presenta a papa Leone X la sua ultima opera: “Crysopeia” nella quale descrive la procedura per ottenere l’oro, chiesto un compenso al Papa, questi lo convoco’ a corte e, con gran pompa e sfoggio di cerimonie gli pone una borsa vuota e afferma che giacche’ ben sa come ottenere l’oro, avra’ bisogno di una borsa per custodirlo



