Bulgaria. I comunisti del Fronte Patriottico prendono il potere. Nei 3 mesi successivi licenziano 30 mila impiegati pubblici: poliziotti, funzionari, preti, medici, insegnanti. 11122 persone verranno processate e 2618 condannate a morte, di cui 1046 effettivamente eseguite. Le esecuzioni non ufficiali oscillano da 3 mila a 18 mila a seconda delle fonti. Si tratta di una delle piu’ rapide e rudi epurazioni ufficiali del dopoguerra, nonostante la Bulgaria non sia mai stata effettivamente occupata ne’ coinvolta nelle atrocita’ naziste su vasta scala. Ma la ragione sta forse proprio qua: mentre nelle altre nazioni dell’Europa Orientale, l’intellighenzia era gia’ stata distrutta dalla Gestapo, in Bulgaria i comunisti devono farlo da soli.



