New York. Seminterrati della Schermerhorn Hall. La prima Pila di Fermi inizia a prendere forma. Sono chiamati i giocatori di football locali della Columbia per spostare i blocchi di grafite e le pesanti taniche di ossido di Uranio. Ha i lati di 2.5 metri e alta 3.3 metri e 288 taniche di Ossido di Uranio, fenditure con lamine di Rodio per misurare la radioattività, e una sorgente di neutroni alla base in uno strato di paraffina. I risultati dell’esperimento sono deludenti: anche con una pila di questo genere di dimensione infinita, calcola Fermi, si sarebbe comunque stati 13% sotto la soglia per raggiungere la criticità della Pila. Ma non si scoraggiano. Si decide di continuare a Chicago, sotto l’egida del MetLab (Metallurgical Laboratory dell’Università di Chicago). Ma Fermi, mentre aspetta la data del trasferimento a Chicago, non perde tempo e riesce a costruire un’altra pila, stavolta con 2160 pastiglie sinterizzate di polvere d’Ossido di Uranio, con una maggiore concentrazione e del peso di 2Kg l’una. Le pastiglie hanno un diametro di 8cm e un’altezza identica. Per togliere quanta più aria possibile (che può assorbire neutroni) viene realizzato un “barattolo” cubico di stagno attorno alla pila di lato di 3 metri circa. L’aria è pompata via e sostituita con Anidride Carbonica. I risultati migliorano del 4%. Si verificano anche un paio di incidenti. Nel primo Zinn nell’aprire un barattolo di Torio, gli esplode in faccia a contatto con l’aria, e nonostante avesse occhiali e guanti protettivi si procura bruciature alle mani. Nel secondo, più grave, Anderson, Pergram e Fermi ricevono una spedizione di Radio e Berillio per preparare una sorgente di neutroni. Ma il campione è umido, così lo mettono su un fornello per asciugarlo e se ne vanno. Al ritorno la polvere aveva preso fuoco. Anderson si precipita a spegnere il fuoco, ma inala un pò di polvere di Berillio, che gli provocherà la berilliosi, che finirà per ucciderlo molti anni dopo, all’età di 74 anni. Nell’Aprile del 1942 la Pila viene smontata e spedita a Chicago.



