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Cronologia Universale completa

3 500 000 000 a.C.

3 500 000 000 a.C.

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Si diffondono le Stromatoliti (Bindstone): strutture sedimentarie, appartenenti al gruppo dei calcari non particellari biocostruiti, finemente laminate dovute all’attività di microrganismi fotosintetici bentonici come procarioti (ad esempio cianobatteri) e anche microscopiche alghe eucariotiche. Si formano per intrappolamento periodico nella mucillagine prodotta da alghe azzurre e/o

3 600 000 000 a.C.

3 600 000 000 a.C.

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Formazione delle rocce sedimentarie non metamorfosate (cioe’ non alterate da calore e pressione violente) in Africa e Australia, dove nel 1977 e 1983 d.C. Verranno trovati da Knoll e Barghoorn e da Walter, sia stromatoliti (tappeti di sedimenti legati da batteri e alghe azzurre) sia

3.6 – 2.7 miliardi a.C.

3.6 – 2.7 miliardi a.C.

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Dalla collisione ed unione di diversi cratoni (affioramenti di granito leggero forse formato anche grazie ai micro-organismi) si forma il primo super-continente: Vaalbara; i cratoni sono anche chiamati Archaean cratons (protocontinents) ad esempio sono rimasti il Kaapvaal craton (South Africa) e il Pilbara craton (Western

3 750 000 000 a.C.

3 750 000 000 a.C.

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Formazione di rocce sedimentarie nella attuale Groenlandia occidentale. Esaminate da Shidlowski nel 1988 d. C., mostreranno valori accresciuti dell’isotopo 12C che rivela una probabile origine organica, a causa ad esempio, della fotosintesi.

3 800 000 000 a.C.

3 800 000 000 a.C.

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I Batteri si differenziano dagli Archea, entrambi organismi monocellulari senza nucleo (in seguito gli Eucharia, o eucarioti, o organismi mono o pluricellulari con nucleo si differenzieranno dai Batteri)

3 850 000 000 a.C.

3 850 000 000 a.C.

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Un meteorite delle dimensioni di Rhode Island si schianta sulla Luna e crea il Mare Imbrium, il cratere piu’ grande del lato vicino della Luna (lato NW); l’impatto distribuisce torio radioattivo in una vasta area del lato vicino della Luna; quest’area risultera’ essere (1999) l’unica

4 030 000 000 a.C.

4 030 000 000 a.C.

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La quantita’ di minerali e composti sul pianeta Terra si espande da circa 250 a diverse 1500. Questo grazie alla tettonica a zolle, al vulcanismo e all’acqua abbondante che crea i graniti. Poi sara’ l’avvento dell’Ossigeno (liberato da forme di vita come le piante) ad

4.8 – 3.8 miliardi a.C.

4.8 – 3.8 miliardi a.C.

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Early Heavy Bombardment. Il migrare continuo dei pianeti giganti esterni del Sistema Solare, provoca una intensa pioggia di meteoriti sui pianeti interni. Il fenomeno colpisce particolarmente la Terra, portando episodicamente anche alla parziale o totale rifusione della crosta terrestre, e compromettendo una eventuale prima formazione

4 200 000 000 a.C.

4 200 000 000 a.C.

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Ultima evidenza di nucleo magnetico (ferroso) rotante sulla Luna. L’evidenza sperimentale arriva da campioni lunari resi disponibili dalle missioni Apollo, non shockati da impatti (che potrebbero anch’essi essere la fonte del campo magnetico)

4 350 000 000 a.C.

4 350 000 000 a.C.

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4,35 miliardi di anni fa la Luna è andata attraverso un evento di rifusione a causa dell’evoluzione orbitale della sua orbita. Durante il passaggio attraverso la transizione del piano di Laplace, la Luna sperimenta un riscaldamento e una fusione di marea diffusa, che sono sufficienti

4 450 000 000 a.C.

4 450 000 000 a.C.

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Dopo l’impatto il nucleo terrestre raggiunge temperature di 4000-7000C; la capacita’ di mantenere il calore del pianeta e’ talmente buona che si stima che nei successivi 4 miliardi di anni il nucleo si e’ raffreddato di solo 110C

4 500 000 000 a.C.

4 500 000 000 a.C.

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La densita’ dell’energia e di altre forme di materia scende sotto quella dell’energia del vuoto. L’Universo continua ad accelerare l’espansione. Ha dimensioni pari al 73% di quelle attuali (4.5 miliardi di anni dopo).

4 700 000 000 a.C.

4 700 000 000 a.C.

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Braccio di Orione, Via Lattea. L’onda supersonica di una supernova attraversa una nuvola appiattita di pulviscolo cosmico, del diametro di circa 20 miliardi di Km, probabilmente il rimasuglio di due stelle scomparse. La polvere si mischia con le particelle della supernova, e il tutto inizia

5 000 000 000 a.C.

5 000 000 000 a.C.

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L’energia oscura prende il sopravvento: l’espansione dell’Universo, che finora ha sempre rallentato (a causa della gravita’), ora inizia ad accelerare. L’Universo ha il 57% delle dimensioni attuali. 4.5 miliardi di anni dopo tre team di cacciatori di supernova di classe internazionale guidati da Saul Perlmutter

10 000 000 000 a.C.

10 000 000 000 a.C.

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Prima evidenza della presenza di molecole PAH (Polycyclic Aromatic Hydrocarbons) nell’universo primordiale (sono la base delle molecole organiche e del DNA, e sono fra i piu’ stabili composti del carbonio)

12 700 000 000 a.C.

12 700 000 000 a.C.

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Nell’Universo sono presenti solo una manciata di elementi e composti chimici, dell’ordine di una dozzina probabilmente. Sara’ la tettonica a zolle e la presenza di acqua in pianeti di tipo terrestre (probabilmente dell’ordine di miliardi o migliaia di miliardi in galassie come la Via Lattea)

12 700 000 000 a.C.

12 700 000 000 a.C.

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Con la morte delle prime stelle sottoforma di supernovae si formano i primi metalli come il Ferro. Per avere la formazione di quelli piu’ pesanti come il Rame e l’Oro bisognera’ pero’ attendere ancora miliardi di anni e altre generazioni di stelle. La prima generazione

Big Bang + 300 000 anni

Big Bang + 300 000 anni

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La velocita’ del suono diminuisce sensibilmente e alcuni vortici si trovano a girare supersonicamente. Questo forma onde d’urto e zone irregolari dove si puo’ accumulare la materia che formera’ le galassie. Nell’ambito della turbolenza, la velocita’ di rotazione di un vortice e’ proporzionale alla radice

Big Bang + 60 mila anni

Big Bang + 60 mila anni

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L’espansione dello spazio si placa abbastanza da permettere a regioni di spazio più dense di materia, di attrarre materia dalle regioni vicine: inizia il collasso gravitazionale che coinvolge dapprima la materia oscura, per poi formare stelle e galassie.