3 000 000 000 a.C.
Sulla Terra, grazie alla tettonica a zolle, presenza abbondante di acqua e al vulcanismo (fenomeni peraltro non indipendenti), si formano ben 1500 specie minerali, in aumento…
3 500 000 000 a.C.
Prime Stomatoliti (alghe verde-blu tuttora presenti in Australia)
3 500 000 000 a.C.
Si diffondono le Stromatoliti (Bindstone): strutture sedimentarie, appartenenti al gruppo dei calcari non particellari biocostruiti, finemente laminate dovute all’attività di microrganismi fotosintetici bentonici come procarioti (ad esempio cianobatteri) e anche microscopiche alghe eucariotiche. Si formano per intrappolamento periodico nella mucillagine prodotta da alghe azzurre e/o
3 500 000 000 a.C.
Sulla Terra, grazie alla presenza abbondante di acqua e alla formazione del granito, si formano 1000 tipi di minerali.
3 500 000 000 a.C.
In Pianeti come Mercurio (secco) la varieta’ di minerali e’ pari a circa 300, mentre su pianeti come Marte (umido) e’ pari a circa 420.
3 500 000 000 a.C.
Marte: ultima evidenza di interazione acqua-rocce; probabile estinzione degli oceani su Marte
3 600 000 000 a.C.
Formazione delle rocce sedimentarie non metamorfosate (cioe’ non alterate da calore e pressione violente) in Africa e Australia, dove nel 1977 e 1983 d.C. Verranno trovati da Knoll e Barghoorn e da Walter, sia stromatoliti (tappeti di sedimenti legati da batteri e alghe azzurre) sia
3.6 – 2.7 miliardi a.C.
Dalla collisione ed unione di diversi cratoni (affioramenti di granito leggero forse formato anche grazie ai micro-organismi) si forma il primo super-continente: Vaalbara; i cratoni sono anche chiamati Archaean cratons (protocontinents) ad esempio sono rimasti il Kaapvaal craton (South Africa) e il Pilbara craton (Western
3 750 000 000 a.C.
Formazione di rocce sedimentarie nella attuale Groenlandia occidentale. Esaminate da Shidlowski nel 1988 d. C., mostreranno valori accresciuti dell’isotopo 12C che rivela una probabile origine organica, a causa ad esempio, della fotosintesi.
3 800 000 000 a.C.
I Batteri si differenziano dagli Archea, entrambi organismi monocellulari senza nucleo (in seguito gli Eucharia, o eucarioti, o organismi mono o pluricellulari con nucleo si differenzieranno dai Batteri)
3 800 000 000 a.C.
Un enorme meteorite si schianta sulla Luna e forma il Mare Serenitatis, con un’esplosione pari a miliardi di bombe-H
3 850 000 000 a.C.
Un meteorite delle dimensioni di Rhode Island si schianta sulla Luna e crea il Mare Imbrium, il cratere piu’ grande del lato vicino della Luna (lato NW); l’impatto distribuisce torio radioattivo in una vasta area del lato vicino della Luna; quest’area risultera’ essere (1999) l’unica
3 900 000 000 a.C. – 1 200 000 000 a.C.
La vita monocellulare sulla Terra.
3 900 000 000 a.C.
Fine degli impatti “sterilizzanti” sulla Terra (meteoriti di centinaia di Km di diametro)
4000 – 2500 milioni a.C.
Secondo eone della Terra: Archeano. Si formano i primi oceani e i primi continenti: Ur, Vaalbara e Kenorlandia. Compaiono le prime forme di vite: organismi monocellulari senza nucleo.
4 030 000 000 a.C.
La quantita’ di minerali e composti sul pianeta Terra si espande da circa 250 a diverse 1500. Questo grazie alla tettonica a zolle, al vulcanismo e all’acqua abbondante che crea i graniti. Poi sara’ l’avvento dell’Ossigeno (liberato da forme di vita come le piante) ad
4.8 – 3.8 miliardi a.C.
Early Heavy Bombardment. Il migrare continuo dei pianeti giganti esterni del Sistema Solare, provoca una intensa pioggia di meteoriti sui pianeti interni. Il fenomeno colpisce particolarmente la Terra, portando episodicamente anche alla parziale o totale rifusione della crosta terrestre, e compromettendo una eventuale prima formazione
4 200 000 000 a.C.
Ultima evidenza di nucleo magnetico (ferroso) rotante sulla Luna. L’evidenza sperimentale arriva da campioni lunari resi disponibili dalle missioni Apollo, non shockati da impatti (che potrebbero anch’essi essere la fonte del campo magnetico)
4 350 000 000 a.C.
4,35 miliardi di anni fa la Luna è andata attraverso un evento di rifusione a causa dell’evoluzione orbitale della sua orbita. Durante il passaggio attraverso la transizione del piano di Laplace, la Luna sperimenta un riscaldamento e una fusione di marea diffusa, che sono sufficienti
4 400 000 000 a.C.
Prima evidenza della presenza di acqua allo stato liquido sulla Terra
4 450 000 000 a.C.
Dopo l’impatto il nucleo terrestre raggiunge temperature di 4000-7000C; la capacita’ di mantenere il calore del pianeta e’ talmente buona che si stima che nei successivi 4 miliardi di anni il nucleo si e’ raffreddato di solo 110C
4 450 000 000 a.C.
Dopo i primi impatti i tipi di minerali aumentano da circa 60 a circa 250.
4 450 000 000 a.C.
Un pianeta della taglia di Marte si schianta contro la Terra e forma la Luna
4540 – 4000 milioni a.C.
Primo eone della Terra: Adeano. La Terra appena formata e’ colpita da un altro pianeta. Si formano anelli e diversi satelliti naturali temporanei. Sulla superficie della Terra l’atmosfera e’ satura di roccia vaporizzata.
4 550 000 000 a.C. – 3 900 000 000 a.C.
Si forma la Terra, ma e’ ancora un luogo inabitabile.
4 500 000 000 a.C.
La densita’ dell’energia e di altre forme di materia scende sotto quella dell’energia del vuoto. L’Universo continua ad accelerare l’espansione. Ha dimensioni pari al 73% di quelle attuali (4.5 miliardi di anni dopo).
4 600 000 000 a.C.
Il Sole lascia il braccio del Sagittario ed entra nel braccio di Orione, dove si trova tuttora
4 700 000 000 a.C.
Braccio di Orione, Via Lattea. L’onda supersonica di una supernova attraversa una nuvola appiattita di pulviscolo cosmico, del diametro di circa 20 miliardi di Km, probabilmente il rimasuglio di due stelle scomparse. La polvere si mischia con le particelle della supernova, e il tutto inizia
4 750 000 000 a.C.
Il sopravvento dell’energia oscura arresta la creazione di nuove strutture. Questa è la ragione dell’assenza di strutture di dimensioni maggiori dei superammassi galattici.
5 000 000 000 a.C.
L’energia oscura prende il sopravvento: l’espansione dell’Universo, che finora ha sempre rallentato (a causa della gravita’), ora inizia ad accelerare. L’Universo ha il 57% delle dimensioni attuali. 4.5 miliardi di anni dopo tre team di cacciatori di supernova di classe internazionale guidati da Saul Perlmutter
8 700 000 000 a.C.
Inizia forte formazione stellare anche nelle galassie di piccola taglia
9 700 000 000 a.C.
Epoca di massima formazione stellare; l’Universo ha 4 Miliardi di anni
10 000 000 000 a.C.
Prima evidenza della presenza di molecole PAH (Polycyclic Aromatic Hydrocarbons) nell’universo primordiale (sono la base delle molecole organiche e del DNA, e sono fra i piu’ stabili composti del carbonio)
10 000 000 000 a.C. – 4 550 000 000 a.C.
Si formano gli elementi complessi e le molecole. E con questi e queste i pianeti.
12 700 000 000 a.C.
Nell’Universo sono presenti solo una manciata di elementi e composti chimici, dell’ordine di una dozzina probabilmente. Sara’ la tettonica a zolle e la presenza di acqua in pianeti di tipo terrestre (probabilmente dell’ordine di miliardi o migliaia di miliardi in galassie come la Via Lattea)
12 700 000 000 a.C.
Le grandi galassie sono formate; la temperatura di fondo dell’universo si aggira sui 15K
12 700 000 000 a.C.
Con la morte delle prime stelle sottoforma di supernovae si formano i primi metalli come il Ferro. Per avere la formazione di quelli piu’ pesanti come il Rame e l’Oro bisognera’ pero’ attendere ancora miliardi di anni e altre generazioni di stelle. La prima generazione
Big Bang + 600 milioni anni
Termina la reionizzazione dell’idrogeno su larga scala, all’interno delle aree reionizzate si sono formate prima le stelle e poi le prime protogalassie
Big Bang + da 30 a 500 milioni anni
La pressione non regge più al peso della gravità e la materia atomica inizia a precipitare negli accumuli di materia oscura: nascono le prime stelle.
13 700 000 000 a.C. – 10 000 000 000 a.C.
Si formano le Stelle e le galassie.
Big Bang + 380 000 anni
Fine della nebbia cosmica: l’Universo diventa trasparente: la temperatura scende sotto i 2000C: il gas non e’ piu’ ionizzato, gli atomi diventano neutri, termina l’era della radiazione e inizia l’era della materia
Big Bang + 300 000 anni
La velocita’ del suono diminuisce sensibilmente e alcuni vortici si trovano a girare supersonicamente. Questo forma onde d’urto e zone irregolari dove si puo’ accumulare la materia che formera’ le galassie. Nell’ambito della turbolenza, la velocita’ di rotazione di un vortice e’ proporzionale alla radice
Big Bang + 100 000 anni
Si formano gli atomi; la temperatura di fondo dell’universo si aggira sui 3000K
Big Bang + 60 mila anni
L’espansione dello spazio si placa abbastanza da permettere a regioni di spazio più dense di materia, di attrarre materia dalle regioni vicine: inizia il collasso gravitazionale che coinvolge dapprima la materia oscura, per poi formare stelle e galassie.
Big Bang + 2^(2^2) anni
o 16 : 3rd Ackermann number (del tipo n^(n, n volte))
Big Bang+3*10^-5anni o 5minuti
Fine della finestra d’opportunita’ per la fusione nucleare (iniziata solo pochi minuti prima)
Big Bang+6*10^-6anni o 100s
Il decadimento radioattivo del neutrone riduce il rapporto fra neutroni e protoni a 1 a 7. Quasi tutti i neutroni sopravvissuti finiscono nei nuclei di Elio4, lasciando solo poche tracce di Deuterio, Elio3 e Litio. L’Universo ha ora il 23% di materia sotto forma di
Big Bang+6*10^-6anni o 100s
Le prime reazione nucleari insorgono all’improvviso. La temperatura cala sotto il miliardo di gradi.
Big Bang+2*10^-6anni o 31s
Sono passati pochissimi minuti dal Big Bang; vengono creati i nuclei atomici, la temperatura e’ scesa a 10^9K
Big Bang+10^-8anni o 0.32s
Un secondo dopo il Big Bang la temperatura e’ di 10 miliardi di gradi
Big Bang+0.3*10^-18anni o 1E-11s
Il campo del Bosone di Higgs si cristallizza in tutto l’Universo. Tutto cambia. Per sempre. Emerge infatti la proprieta’ di massa, che altro non e’ che l’interazione delle altre particelle con campo del Bosone di Higgs. Talune particelle diventano cosi’ pesanti che spariscono subito dall’universo
Big Bang+10^-20anni o 3E-13s
Alla temperatura di 10^16K, una rottura spontanea della simmetria fa emergere la proprieta’ di massa delle particelle; in particolare le particelle W e Z acquistano massa (tramite l’interazione col campo creato dalla particella/e di Higgs)
Big Bang+3,17*10^-40anni o 1E-32s
Termina l’episodio inflazionario: in soli 10^-32s l’universo si e’ espanso di un fattore 10^60; la temperatura ha raggiunto in poco (e’ un eufemismo) tempo la temperatura di 10^27K (mille trilioni di trilioni di gradi), sufficiente a creare tutte le 10^50 tonnellate di materia dell’universo visibile
Big Bang+3,17*10^-43anni o 1E-35s
L’episodio inflazionario gonfia la nostra bolla; oggi dopo 13 miliardi di anni la nostra bolla ha raggiunto le dimensioni di circa 10^10 000 000 000 Km mentre l’universo osservabile e’ ampio “soli” 10^23 Km; di bolle a bassa energia stabili come la nostra ne potrebbero
Big Bang+3,17*10^-43anni o 1E-35s
Inizia un episodio inflazionario: campi scalari prevalgono sulla gravita’
Big Bang +3,17*10^-44anni o 1E-36sanni o 1E-36s
La Forza nucleare Forte si separa dalla forza elettronucleare
Big Bang+1,71*10^-47anni o 5E-40s
Solo 10000 istanti di Planck dopo il Big Bang, le tre forze fondamentali Strong, Weak, Electromagnetic sono fuse assieme; la temperatura e’ attorno ai 10^28K
Big Bang+1,71*10^-50anni o 5E-43s
L’universo a 10 dimensioni delle stringhe si spacca in 4 macroscopiche + 6 dimensioni arrotolate strettamente a 10^-35m. La temperatura e’ attorno a 10^32K.
Big Bang + 1,71*10^-51 anni o 5E-44s
Prima del tempo di Planck il tempo si scioglie e diventa la IV dimensione spaziale; in questo senso non ha significato parlare di “quando?” prima del tempo di Planck
<(Big Bang+1,71*10^-51anni) o 5E-44s
Prima del tempo di Planck il tempo si scioglie e diventa la IV dimensione spaziale; in questo senso non ha significato parlare di “quando?” prima del tempo di Planck



