Skip links
Published on: VG

Marzo 1859

I piemontesi approntano un rudimentale servizio di intelligence contro gli austriaci. Hanno una prima linea di informatori e un cifrario dove generali, armi e soldati sono indicati con i termini degli impresari teatrali. Gyulai e’ il tenore Pigolini, la fanteria e’ il soprano, la cavalleria il contralto, e l’artiglieria il basso; mille franchi sono mille uomini. Questo rudimentale codice regge fino a fine Marzo quando viene scoperto. C’e’ anche una seconda linea di “buoni spioni”: carabinieri in borghese che impiegano una novita’ imparata in Oriente ovvero i piccioni viaggiatori. Quest’ultimo accorgimento verra’ fatto proprio dai francesi che lo useranno fino alla Prima Guerra Mondiale inclusa.