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Published on: Ev

Luglio 1503

Dopo che Pisa era diventata indipendente e libera repubblica nel 1494, i fiorentini non riescono a rompere le mura pisane e non riescono nemmeno a bloccarle il commercio, siccome l’Arno le dà accesso al mare. Colombo è appena tornato dalle Americhe e qualche anno dopo tornerà anche Amerigo Vespucci dal Brasile. Il cugino di Amerigo Vespucci, fra l’altro aveva lavorato a Firenze con Machiavelli nella cancelleria della repubblica. Le Americhe rendono più urgente per Firenze riprendere il controllo di Pisa e l’accesso al mare. Nel Luglio 1503 viene così chiesto a Leonardo Da Vinci di deviare il corso dell’Arno a monte per lasciare a secco Pisa e far guadagnare a Firenze l’accesso al mare. A favore dell’idea vi è anche Machiavelli. Leonardo progetta tutto nel dettaglio. Serve muovere un milione di tonnellate di terra, che richiede 1,3 milioni di ore-uomo. L’esecuzione inizia nell’Agosto 1504 ma non sarà all’altezza e inoltre una serie di temporali disintegra i muri delle dighe. Il progetto fallisce e viene abbandonato nell’Ottobre 1504.