Murat, di fronte all’esercito austriaco vittorioso sul suolo napoletano, abdica. Il generale austriaco Bianchi, non calca la mano nelle condizioni di armistizio. Murat tornera’ in Francia per mettersi al servizio di Napoleone che pero’ non vorra’ nemmeno riceverlo. Poi alla testa di un drappello di uomini sbarca a Pizzo in Calabria. Nella piazza del paese ci sono truppe in esercitazione, lui si lancia fra loro gridando “Viva Murat! Viva Re Gioachino!” ma nessuno si muove, lui viene arrestato e poi fucilato dopo un rapido processo.



