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Inizio 1866

Otto von Bismark, capo del governo in Prussia, nel preparare un conflitto contro l’Austria, concorrente diretto nell’egemonia nel mondo di lingua tedesca, e ottenuta la neutralita’ di Russia e Francia, cerca un alleato che abbia interesse ad una guerra contro l’Austria. Questo alleato non puo’ essere che l’Italia. La richiesta arriva a inizio 1866 sulla scrivania di Alfonso La Marmora, a Firenze. Le spese militari del Regno d’Italia ammontano al 25-30% e le incertezze finanziarie internazionali sono sulla bocca di tutti. Nonostante l’opposizione, La Marmora invia comunque uno dei suoi migliori generali, Giuseppe Govone, a Berlino. Poi sente l’opinione di Parigi, e quando apprende il parere favorevole dell’Imperatore, muove ancora piu’ velocemente verso il conflitto. In realta’ l’Imperatore assicura l’Italia che comunque vada il conflitto, il Veneto diventera’ italiano. La cosa che stupisce e’ che la stessa assicurazione arriva dai canali diplomatici austriaci. Da oltre 40 anni infatti il Veneto non ha fatto altro che creare grattacapi a Vienna, che quindi lo cederebbe volentieri in cambio di buoni rapporti col Regno d’Italia.