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Published on: VG

Gennaio – Giugno 1941

Unione Sovietica. Piu’ di un milione e mezzo di polacchi fatti prigionieri dall’Armata Rossa vengono deportati nei Gulag: 760 mila moriranno da li’ a poco in Russia, in gran parte bambini che sono un terzo dei deportati. Altri 22 mila sono assassinati con il preciso intento di eliminare completamente la classe dirigente polacca, in particolare vengono uccisi tutti gli ufficiali (e il massacro di Katyn fa parte della stessa strategia, inizialmente addebitato ai nazisti, ma poi riconosciuto come di matrice totalmente sovietica). I polacchi rimasti, su ordine di Stalin (che rimpiangera’ di aver fatto fuori tutti gli ufficiali), pochi anni dopo, andranno a formare il Secondo Corpo d’Armata polacco, che fra mille peripezie si raduneranno nul Sud dell’URSS, attraverseranno il Mar Caspio in navi merci, verranno addestrati in Iran dai britannici, trasferiti in Palestina, poi in Egitto e infine imbarcati per l’Italia, dove combatteranno e vinceranno la Battaglia di Montecassino, prenderanno il porto di Ancona, e infine Bologna. Per poi non riuscire a rientrare nella Polonia sovietizzata, finendo perlopiu’ in Inghilterra, ma anche Stati Uniti, Italia, ecc..