Varsavia, Polonia. Il giovane fotografo americano John Vacon e’ appena arrivato in citta’ per conto dell’ONU. Scrive alla moglie Penny: “E’ davvero una citta’ incredibile (…) Ora per il 90% e’ tutto distrutto… Dovunque ti aggiri, trovi solo grandi pezzi di edifici che stanno in piedi senza tetto o molta parte dei muri laterali, e la gente che vive in essi. Meno il ghetto, dove esiste solo un grande strato di mattoni, con letti ritorti e tubi di bagno e divani, quadri incorniciati, bauli, milioni di cose che sporgono fra i mattoni. Non riesco a capire come sia stato possibile fare tutto questo… e’ qualcosa di cosi’ orribile che non posso crederlo.”



