Nikola Tesla propone al suo finanziatore J.P. Morgan un World Telegraph System, con un certo numero di stazioni di trasmissione che mandino notizie a milioni di dispositivi personali distribuiti in tutto il mondo. I segnali elettromagnetici sarebbero distribuiti attraverso il terreno, sfruttando onde stazionarie e la frequenza di risonanza del pianeta. Sebbene l’idea di trasettere attraverso il terreno (e non attraverso l’aria come faceva Marconi) non si sia mai materializzata, l’idea invece di trasmettere notizie a milioni di dispositivi portatili e’ incredibilmente avanti per l’epoca. Tesla parla (nel 1904) di “an inexpensive receiver, not bigger than a watch, will enable him to listen anywhere, on land or sea, to a speech delivered, or music played in some other place, however distant.” L’idea di fornire accesso istantaneo a tutti a qualsiasi informazione. Questa idea, che sara’ poi della globalizzazione e del consumismo, anche dell’informazione, non era affatto ovvia all’inizio del XX secolo. La cultura prevalente era quella della produzione di beni, come la ferrovia o l’acciaio. Edison ha avuto difficolta’ a pensare al proprio fonografo per ascoltare la musica in ogni casa: lo pensava invece per un uso business: per registrare i discorsi di uomini d’affari. Lo stesso Morgan e’ sempre stato impegnato in affari legati alla producer culture, non alla consumer culture.



