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fine Agosto 1941

Benito Mussolini si reca in treno a Wolfschanze, la cosiddetta Tana del Lupo, dove con Adolf Hitler prosegue in aereo per Brest-Litovsk, la citta’-fortezza sovietica appena presa dai nazisti. Hitler vuole mostrare all’alleato i recenti successi in Russia. Mussolini e’ taciturno e inusuale, forse per la recente morte del figlio Bruno. Si ferma a leggere le lettere bruciacchiate trovate per terra, di un soldato russo e commenta: “…com’e’ commovente. E’ un soldato che scrive alla sua bella a Mosca… Come tutti i soldati del mondo anche lui ha la morosa.” Intanto Hitler confabula coi suoi informandosi come fa l’alleato a sapere il russo. Gli rispondono che lo ha imparato dalle amanti russe avute in Svizzera, fra cui una, una certa Balabanof, si vocifera fosse stata anche l’amante di Lenin”. Al ritorno il duce insiste anche per guidare l’aereo tedesco, e gliela danno vinta, coi piloti a fianco, per ben trenta minuti.