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Published on: Ev

Febbraio 1959 – Maggio 1972

Programma CORONA (primi satelliti spia americani): secondo lancio (il primo era fallito un mese prima…), ma il sistema di controllo di assetto fallisce e il razzo si schianta. Il terzo lancio raggiungera’ con successo l’orbita, fara’ le foto e lancera’ con successo il rullino in atmosfera per essere recuperato, ma non verra’ mai trovato… Il quarto e il quinto lancio non raggiungeranno mai l’orbita, il sesto si, ma il rullino non verra’ mai trovato, il settimo fallisce e rientra dall’orbita per errore, l’ottavo e il nono esplodono sulla rampa di lancio, il decimo non riesce ad entrare in orbita, l’undicesimo viene perso dalle tracking stations a terra, il dodicesimo collassa sulla rampa, il tredicesimo funziona ma la capsula viene persa in mare e FINALMENTE, il Corona 14 (!) e’ un successo: scatta fotografie su 1.5 millioni di miglia quadrate di Unione Sovietica, coprendo 64 campi di volo militari, 26 piattaforme di lancio di missili SAM, e le basi di lancio spaziale di Plesetsk e Baikonur. Il 18 Agosto 1960, mentre Gary Powers ascolta la sentenza contro di lui a Mosca, sopra la sua testa, un satellite Corona sta fotografando Mosca. Il 24 Agosto alle 8:15 del mattino Eisenhower ha le foto sulla scrivania. L’ammontare di informazioni ricevute supera, in una sola missione, la somma di tutte quelle ricevute da tutte le missioni U-2 assieme. Solo a questo punto e’ evidente a tutti il vantaggio di questa tecnologia. Un vero Game-Changing.