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Published on: VG

Dicembre 1938

Durante il mese di Dicembre 1938, eventi sensazionali nell’ambito della Fisica in Germania dimostrano che Fermi aveva completamente sbagliato l’interpretazione dei suoi esperimenti con i neutroni, gli stessi per cui aveva appena vinto il Nobel. Non si sarebbe mai più ripreso dall’imbarazzo. Otto Hahn e Lise Meitner a Berlino (Lise è la seconda donna a conseguire un PhD in Fisica a Berlino) interpretano correttamente il fenomeno, come scissione dell’atomo di Uranio, che, intuizione di Lise Meitner, è tenuto assieme per un meccanismo simile alla tensione superficiale di una goccia d’acqua, e che se sottoposto a forse esterne (gli urti dei neutroni) può scoppiare. I risultati sono pubblicati il 6 Gennaio 1939. Per la seconda volta in meno di 5 anni, un piccolo e sparuto gruppo scientifico, nascosto in un angolino tranquillo di una società altamente oppressiva e totalitaria, ha svolto e portato a termine ricerche d’avanguardia con conseguenze di portata storica per tutto il XX secolo. La brutta notizia per Fermi, della scoperta in Germania, lo mortifica: non solo poteva farla lui la scoperta della fissione cinque anni prima, ma gli era anche stato conferito il Nobel per la ragione sbagliata. Con gli passare degli anni la prenderà sul ridere. L’idea conseguente, quella della reazione a catena, la aveva già avuta Leo Szilard, ungherese, che la aveva anche brevettata nel 1933 in Inghilterra e trasferito i diritti all’Ammiragliato del Regno Unito, nella paura che cadesse in mani naziste. L’Ammiragliato, non sapendo che farsene, archivia la cosa e se ne dimentica. Szilard andrà poi negli Stati Uniti dove collaborerà con Fermi al Progetto Manhattan assieme ad altri ungheresi scappati: oltre a Szilard, von Neumann, Teller, Wigner, von Karman, Halmos, Polya, Erdos. Erano tutti particolarmente dotati per la Fisica, tanto che Fermi una volta ha scherzato: Certo che gli extraterrestri sono fra noi, solo che si fanno chiamare “ungheresi”.