La figlia di Gerhard Domagk (erede intellettuale di Pasteur), Hildegard, si conficca un ago nella mano cadendo per le scale. La ferita fa infezione e la ragazza rischia l’amputazione del braccio. Suo padre Gerhard ha gia’ provato sui topi il Prontosil, un composto rossastro, con lo Zolfo. Dopo varie esitazioni, lo iniettera’ nel corpo della figlia. Questa inizialmente peggiora, ma dopo alcune settimane, si stabilizza, e poi guarisce. E’ il primo anti-batterico. Lo Zolfo mette in comune un elettrone con il Benzene, uno con atomi di Azoto, e due con atomi di Ossigeno, in totale 6 legami con 12 particelle. Il Prontosil all’inizio non avra’ successo, finche’ non salvera’ la vita a Franklin Delano Roosevelt, nel 1936. Il Prontosil finira’ cosi’ sul New York Times, e le vendite andranno alle stelle. Il corpo umano spacca il prontosil in due e ricava la Sulfonammide, che interferisce con la sintesi dell’acido folico, essenziale per la replicazione delle cellule, in particolre i batteri. Sono nati i Sulfamidici. Domagk per questo ricevera’ il Nobel nel 1939. Domagk e’ dipendendente della tedesca IGF (che poi produrra’ lo Zyklon-B usato per sterminare i detenuti dei campi di sterminio)



