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Il vescovo Ireneo, di Lione, riferisce del Vangelo di Giuda nella sua opera “Contro le eresie”

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Il vescovo Ereneo dichiara eretico il vangelo di Giuda e cerca di circoscrivere il numero di testi sacri; questa doppia operazione serve a rendere piu’ digeribile all’Impero Romano la religione cristiana addossando agli ebrei (Giuda del vangelo di Giovanni) la colpa della crocifissione, e a rendere piu’ chiara e monolitica la fede cristiana per la quale i cristiani venivano torturati e uccisi a migliaia

170 ca.

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Ireneo, vescovo di Lione, ex allievo di S. Policarpo, parla di Vangelo Quadriforme; si tratta del primo riferimento ai quattro vangeli canonici (Matteo, Marco, Luca, Giovanni)

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Alcune tribu’ Daciche invadono la Grecia, l’esercito Romano riesce a disperderle

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La prima invasione barbarica: quadi e marcomanni, popolazioni germaniche, passano il Danubio e compiono scorrerie in Rezia (Baviera e Svizzera), Norico (Austria) e Pannonia (Ungheria); Marco Aurelio riesce a ricacciarli al di la’ del Danubio

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L’imperatore romano Marco Aurelio manda una delegazione ufficiale nella capitale dell’impero celeste: la Cina, ovvero nella città di Xian.

165 – 180

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La Piaga di Antonino. Il vaiolo raggiunge Roma. Uccidera’ milioni di cittadini romani in soli 15 anni. La sua origine è nella Cina della dinastia Han, dove imperversa come contagio doppio: vaiolo e morbillo, con tasso di mortalità al 24%. Si tratta della Prima Pandemia Globale della Storia.

anni ’60 II sec.

anni ’60 II sec.

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Giudea e Galilea, attuale Israele. Si spengono gli ultimi della guerra civile fra ebrei e romani. La vicenda dei rapporti fra queste due visioni antitetiche del mondo era segnata fin dall’inizio. Alla fine la ha vinta Roma, ma a caro prezzo: in alcuni secoli ha dissipato in Giudea e Galilea buona parte della sua forza militare, dissipandovi buona parte della propria forza vitale, non rimpiazzabile, quasi quanto gli sconfitti ebrei.

150 ca.

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Data approssimativa della composizione del vangelo di Giuda; un testo gnostico sethiano (gnosis, ossia la conoscenza che permette un rapporto diretto con Dio, senza intermediari, Seth e’ invece il terzo figlio di Adamo, di cui noi, secondo il vangelo di Giuda, siamo discendenti)

150 – 900

150 – 900

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Yucatan. Prosperano gli “Stati Maya Classici”. Città come Tikal, Calakmul, Palenque sono dominate da templi reali, campi per il gioco della palla, immagini di guerra e di prigionieri umiliati, complessi calendari. Tutto ciò è assente nella Teotihuacan dal 300 d.C. in poi, che invece non ha evidenza di guida verticistica militare o religiosa o amministrativa, e manca anche del gioco della palla.

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Tolomeo pubblica Armonici, un testo sulla musica, in cui esamina da un punto di vista matematico la natura dei suoni

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Viene scritto il cosiddetto Canone Muratoriano, cioe’ il piu’ antico documento conosciuto contenente i quattro vangeli di Matteo, Marco, Luca, Giovanni; verra’ scoperto nel 1740 alla Biblioteca Ambrosiana di Milano da Ludovico Antonio Muratori

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La provincia della Giudea, ora che e’ stata domata la rivolta, e’ presidiata in modo stabile da due legioni: la III Cirenaica e la X Fretensis in Giudea (mentre la III Gallica e la VI Ferrata sono poco piu’ a Nord, nell’attuale Libano) . Le legioni che sono state coinvolte direttamente o in modo parziale nella guerra sono invece una dozzina, fra cui la III Gallica, la XXII Deiotariana, la Legio IX Hispania, la X Gemina, V Macedonica, XI Claudia, II Traiana Fortis,

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I Romani hanno ragione degli insorti in Israele e Simone Bar Cohba viene fatto giustiziare. La rivolta e’ durata circa 5 anni. Gli effetti della guerra sono spaventosi: sono distrutti 985 villaggi e 50 fortezze, 580 mila vittime secondo Cassio Dione, e molti di piu’ periti per fame e malattie, mentre un numero enorme di giudei viene ridotto in schiavitu’ (il prezzo di uno schiavo crolla sotto a quello di un cavallo).

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Gerusalemme. Adriano decide la ricostruzione della citta’ come Aelia Capitolina, e la ricostruzione del Tempio, da dedicare a Giove.

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Simone Bar Cohba, messiah guerrigliero anti-Romano in Israele, annienta un’intera legione romana e li sconfigge in tutta la Giudea formando cosi’ uno stato Giudea indipendente da Roma; il culto di Simone Bar Cohba, come quello di Apollonio di Tiana prima, rivaleggera’ con quello di Gesu’ Cristo come messiah salvatore di Israele

II sec.

II sec.

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I seguaci di Giovanni il Battista, si ritirano nel nord dell’attuale Iraq dove ancora oggi danno continuita’ al culto

II sec.

II sec.

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Gli arabi e i capi tribu’ dell’Africa Sub-Sahariana instaurano il commercio degli schiavi trans-Sahariano. Quando arriveranno i portoghesi tredici secoli dopo troveranno un mercato degli schiavi gia’ pienamente funzionante gestito dagli arabi.

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Impero Romano. Viene costituita la provincia dell’Arabia o Arabia Petrea (da Petra in Giordania), che include anche Libano, Siria, Giordania, Iraq.

II sec. d.C.

II sec. d.C.

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La nave Hermapollon (lo sappiamo grazie ad un papiro col contratto di prestito) torna ad Alessandria d’Egitto col suo prezioso carico, stivato a Mauziris, nel sud dell’India: 167 zanne di elefante (3.5ton) e 600Kg di zanne spezzate, 80 contenitori di nardo (qualche tonnellata) e 140ton di pepe, che costituisce il grosso del guadagno. Il viaggio viene fatto per il pepe: il resto e’ accessorio. Si parte a meta’ agosto, si arriva afine ottobre, si carica in poco piu’ di un mese, e al massimo a gennaio bisogna partire per il ritorno, sfruttando il monsone favorevole. L’intero carico vale circa 1536 talenti, pari circa a 2.3milioni di denari o 9.2milioni di sesterzi (che molto approssimativamente possiamo equiparare a circa 10milioni di euro). Di questi viaggi verso Medio Oriente ed India e ritorno all’Impero Romano, ne avvengono centinaia all’anno, per un giro d’affari di diversi miliardi di euro attuali. Le spezie trattate includono anche cumino, ruta, coriandolo, laser (una resina essiccata), caryota (pasta di datteri), senape, zenzero, zafferano, cardamomo.

II sec. – XVI sec d.C.

II sec. – XVI sec d.C.

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Messico. Un gioco con la palla, prevede di indossare una pesante cintura di pietra, in qualche fase, forse preparatoria, del gioco, una cintura del peso di circa 50Kg. La palla e’ di gomma naturale. Si tratta di oggetti che impressioneranno i conquistadores spagnoli grazie alla loro incredibile capacita’ di rimbalzare ovunque. Le regole del gioco proibiscomno l’uso delle gambe, braccia o testa per colpire la palla: si puo’ usare solo tale cintura fissata nei fianchi (o piu’ probabilmente una versione piu’ leggera, dove la versione in pietra era forse usata per una cerimonia iniziale). Nel 1528 gli spagnoli porteranno due giocatori aztechi in Europa e saranno rappresentati in un disegno da un pittore tedesco. Le due squadre contano da 2 a 7 giocatori, e si contano gli sbagli, come nel tennis. Gli sbagli includono toccare la palla con una parte proibita del corpo. Molto di piu’ che sport per divertimento, questi giochi rappresentavano per gli Aztechi la lotta cosmica fra il bene e il male, fra la vita e la morte. Per secoli sia uomini che donne potevano giocare, anche se all’arrivo degli spagnoli lo sport era giocato solo da uomini. La grande cattedrale costruita dagli spagnoli nell’attuale Mexico City, e’ costruita nel sito dello stadio degli Aztechi. Forse non e’ un caso che tuttora diversi sport nell’America Latina, sono molto di piu’ che “solo uno sport”.

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Sono circa 30 i vangeli in circolazione che narrano di Gesu’ Cristo, oltre ai vangeli di Marco, Matteo, Luca e Giovanni, poi canonizzati, ci sono quelli della Verita’, di Filippo, di Maria Maddalena, di Giuda e di Tommaso; nel vangelo di Giuda Gesu’ affida a Giuda la missione di tradirlo: “…tu sarai il piu’ grande, sacrificherai il mio corpo terreno…”; dichiara: “…solo il vero Dio e’ da adorare, non quello che ha creato il mondo…”; Gesu’ inoltre ride spesso

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S.Evaristo di Betlemme, romano, martire, e’ Papa Dopo di lui seguiranno altri 26 Papi, tutti martirizzati, fino a S.Marcello I, romano, martire (308 – 309)

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Giovanni apostolo completa il suo vangelo; il vangelo giunto a noi e’ in realta un’opera anonima, probabilmente scritta postuma

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Africa. Missione esplorativa romana (Matiernus) attraverso Libia e Chad fino al Camerun.

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Inchunthil, Scozia. I romani si ritirano e fanno tutto il possibile per non lasciare ai Celti niente che gli possa essere utile, in particolare gli oggetti metallici. Bruciano anche il forte, e nella cenere rimasta, prelevano i chiodi e le graffette usate per le asce. Il tutto, compreso di armi e armature non trasportabili, rasoi per radersi (novacili – usati dai Romani per distinguersi dai barbari), viene seppellito sul luogo e occultato. La fossa verra’ scoperta nel 1961 dal Prof. Richmond di Oxford. Contiene 763840 chiodi piccoli da due pollici, 85128 chiodi medi, 25088 grandi chiodi, 1344 chiodi extra-large, armi e armature, per un totale di 7 tonnellate.

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Britannia. Gli estremi territori settentrionali dell’Inghilterra sono abbandonati dai romani, in quanto le legioni sono utilizzate per sedare una rivolta in Dacia (attuale Moldavia) all’estremo opposto dell’Impero. Il gigantesco forte di Inchtuthill in Scozia viene smantellato ed abbandonato solo 4 anni dopo essere stato costruito.

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Britannia. Territori dei caledonians (Scozia). Il governatore romano Gnaeus Julius Agricola sconfigge pesantemente i caledonians, per poi ritirarsi nei propri confini. Inoltre circumnavinga la Scozia per stabilire con certezza che la Britannia era effettivamente un’isola.

24 Agosto 79

24 Agosto 79

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Nell’eruzione del Vesuvio muore anche Plinio il Vecchio (chiamato cosi’ anche se aveva solo 56 anni alla sua morte). Nel suo Naturalis Historia, Plinio il Vecchio parla di come vanno interpretate le comete in base alla forma della loro coda: le pagonie hanno la barba, le ceratis il corno, le hippeus la chioma da cavallo, le argenteus sono talmente luminose che non si riesce a guardarle direttamente (!)

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Britannia. Galles, Gli Ordovices (Galles settentrionale) si ribellano ai romani, ma vengono sconfitti brutalmente. I romani invadono anche l’isola di Mona (Anglesey), sede degli ultimi druidi. I druidi, alchimisti che praticavano sacrifici umani e adoratori di oltre 400 dei, non lasciano scritti.

74 – 78

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Britannia. Galles, territori dei Siluri (sud est del Galles) e dei Ordovices (Galles settentrionale). L’area viene conquistata dalle legioni romane e messa in sicurezza tramite due forti: Carleon e Chester, collegati da strade ad uso militare.

Marzo – Aprile 73

Marzo – Aprile 73

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Masada, attuale Israele, sul Mar Morto. I romani prendono la fortezza di Masada, ultimo focolaio di resistenza dei sicari, che si suicidano quando era persa ogni speranza, subito prima dell’arrivo dei legionari. I sicari sono un movimento estremista ebraico che pratica assassinii mirati di Ebrei che hanno collaborato coi Romani. Dopo che ciascuno ha ucciso i propri cari, sono tratti a sorte 10 degli uomini perche’ uccidano tutti gli altri, infine ne viene sorteggiato uno solo per uccidere gli altri. Dopo aver dato fuoco a tutti gli edifici, anche l’utlimo si toglie la vita. Nell’immaginario dei secoli successivi, peseranno di piu’ i 960 suicidi di Masada delle centinaia di migliaia di morti di Gerusalemme e delle citta’ vicine. La caduta di Masada, il 15 del mese di Xanthicos, il giorno successivo alla Pasqua (Marzo – Aprile) pone la parola fine alla prima grande rivolta giudaica.

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La IX Legio romana fonda York in Inghilterra durante una campagna militare contro i Briganti

71 – 74

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Britannia. Territori dei Briganti, confine Nord del territorio romano. I territori del brigante Venutius, marito della precedente alleata romana, la regina Cartimandua, viene attaccato e conquistato dalle legioni romane che arrivano fino a quello che sara’ il Vallo di Adriano ed estendono la rete di forti e strade per uso militare.

70 – 80

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Matteo apostolo scrive il suo vangelo in greco; il vangelo giunto a noi e’ in realta’ un’opera anonima, probabilmente scritta postuma

70 – 80

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Roma. Nel 70 viene iniziata la costruzione del Colosseo, che termina nell’80. Una rilettura recente delle lettere metalliche, ora perdute, attraverso i fori di fissazione, ha dimostrato che l’anfiteatro flavio e’ stato eretto grazie al bottino raccolto durante la guerra giudaica.

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Tito prende Gerusalemme, distruzione del tempio e diaspora ebraica. Gerusalemme e’ affidata alla X Legio che si stanzia in citta’.

fine 70

fine 70

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Medio Oriente. Il bottino romano del sacco di Gerusalemme e’ tale che in tutta la Siria il valore dell’oro scende alla meta’ di prima. Parte del bottino andra’ per la costruzione del Collosseo a Roma.

fine Settembre 70

fine Settembre 70

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Gerusalemme. La citta’ e’ irriconoscibile. Il computo delle perdite e’ difficile oggigiorno. Giuseppe parla di 1 milione e centomila vittime. Ma, data la superficie della citta’, si stima che non vi abitassero piu’ di 150 mila persone. Al di la’ del computo esatto, il destino della citta’ e dei superstiti fu atroce. Ma Roma seguiva una sua logica, inflessibile, cinica, ma coerente. Gerusalemme, non fu, in se’, un’eccezione: non fu diversa o peggiore la sua sorte da quella di Cartagine o Corinto o Numanzia o Atene, tutti casi che il mondo di allora conosceva fin troppo bene. Al di la’ della tragedia, orrenda, della guerra, esisteva una totale incomunicabilita’ tra due visioni del mondo.

meta’ – fine Settembre 70

meta’ – fine Settembre 70

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Gerusalemme. Dopo aver ottenuto il controllo di citta’, perlomeno in superficie, scendono nel sottosuolo, per dar la caccia agli ultimi irriducibili ribelli e ai loro capi. Tra questi catturano Giovanni di Giscala, che prostrato alla fame implora i romani della grazia. Simone bar Giora, invece, emerge all’interno del tempio stesso, coi paramenti bianchi e il manto purpureo della regalita’ messianica, cercando il supremo sacrificio per la causa della liberta’. Entrambi i capi sono catturati e portati a Roma. Simone sara’ strangolato, secondo la prassi, mentre Giovanni rimarra’ in carcere fino alla morte.

8 Settembre 70

8 Settembre 70

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Gerusalemme. Tito fa spegnere le fiamme e chiama un consiglio di guerra del suo stato maggiore. Ne fanno parte Tiberio Giulio Alessandro, braccio destro del principe Sex, Vettuleno Ceriale, comandante della V Macedonica, Larcio Lepido Supulciano, alla testa della X Fretensus, Tittio Frugi, che guida la XV Apollinaris, Eternio Frontone, che guida le vexillationes egiziane, e M. Antonio Giuliano, procuratore della Giudea, e A. Cesennio Gallo, alla testa della XII Fulminata. In questo importantissimo consiglio si decide il destino del Tempio. Alla fine Tito sentenzia che mai avrebbe dato alle fiamme un cosi’ sontuoso e maestoso edificio, perche’ sarebbe potuto servire in seguito ad ornamento dell’Impero. Intende cosi’ rinunciare al piu’ facile dei mezzi d’assedio: il fuoco. I giudei tentano un ultimo attacco, ma sono respinti. Nel respingere un secondo tentativo giudeo, un soldato scaglia un tizzone ardente nel tempio, nel lato settentrionale. Tito in persona si precipita sul luogo e ordina ai soldati di spegnere l’incendio. Ma i soldati, sentendo in pugno l’agognata vittoria, sono in preda ad un fuore incontenibile: molti anziche’ estinguere le fiamme, le alimentano. Tito e’ costretto ad uscire dal Tempio, che e’ perduto. I romani dilagano, abbandonandosi ad un immane massacro. Tito, che di solito cerca la trattativa e elargisce grazia e salva la vita ai conquistati, non risparmia i sommi sacerdoti, che sono messi a morte. I romani distruggono ogni cosa. Raccolte le insegne nello spiazzo antistante il Tempio, le legioni salutano il loro comandante col titolo di Imperator.

Luglio – Agosto 70

Luglio – Agosto 70

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Gerusalemme. I romani terminano la costruzione di due torri d’assedio. Tito le fa avanzare contro l’esedra occidentale del Tempio. Ma le possenti mura resistono agli arieti. I romani tentano allora con le scale. Molti riescono a raggiungere il tetto, e, per sentirsi piu’ motivati portano con se’ gli emblemi di reparto. I giudei riescono ad annientarli tutti e ad impadronirsi degli emblemi.

Giugno 70

Giugno 70

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Gerusalemme. I romani costruiscono 4 terrapieni alla base del tempio, su cui piazzano le opere d’assedio. Gli arieti, protetti dai legionari disposti a testudo, iniziano a battere il muro. Ad un certo punto il muro, indebolito, crolla da solo, ma Giovanni aveva fatto costruire un secondo muro provvisorio subito dopo, contenendo la breccia.

Maggio 70

Maggio 70

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Gerusalemme. In 17 giorni I romani preparano macchine d’assedio per le mura del Tempio, ma gli ebrei via hanno scavato gallerie sotto, sorrette da pali di legno verniciati di pece e bitume, che danno alle fiamme facendo crollare tutto e annullando il lavoro romano. A questo punto Tito decide di chiudere ogni accesso ad ogni momento del giorno e della notte alla citta’, tentando di prenderla per fame. Il cinico piano funziona. Secondo Manneo figlio di Lazzaro i morti nei due mesi succesivi saranno 115680.

Maggio 70

Maggio 70

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Gerusalemme. I romani, con Tito in persona davanti a mille legionari, entra da una piccola breccia nelle mura della citta’. Ansioso di dialogare coi ribelli si spinge troppo all’interno e non da’ ordine di allargare la breccia. Il contingente romano cade in un’imboscata nelle viuzze della citta’ e solo l’abilita’ di Tito, nel piazzare gli arceri, riesce a salvare la situazione. Dopo 3 giorni i romani riescono di nuovo ad entrare in citta’, e stavolta Tito fa abbattere tutta l’ala settentrionale delle mura. I romani dilagano in citta’ e assediano il Tempio.

Marzo 70

Marzo 70

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Gerusalemme. Durante l’assedio un episodio vede i romani travolti dall’ennesima controffensiva a sorpresa dei giudei, solo il comandante Tito e pochi altri mantengono la posizione. I giudei sono ancora respinti, grazie all’intervento del grosso della X Fretensis. La battaglia mette in luce comunque il valore dei combattenti ebrei anche nel corpo a corpo.

Febbraio 70

Febbraio 70

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Gerusalemme assediata dai romani e’ divisa al suo interno in 3 fazioni: 10 mila combattenti con Simone bar Giora, 6 mila zeloti con Giovanni di Giscala, 2400 con Eleazar. I romani di Tito hanno ben 4 legioni, con l’arrivo anche della XII Fulminata ad unirsi alla V Macedonica, X Fretensis, XV Apollinaris. Vengono aggiunti anche elementi delle III Cyrenaica, XXII Deiotariana, e della IV Scythica.

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Bethennabris, sul fiume Giordano, dal lato opposto di Jericho, attuale Giordania. Dopo diversi scontri coi romani, i giudei si ritirano da Bethennabris verso Gerico, ma il corso del fiume Giordano gli sbarra la strada. Segue una rara battaglia campale nella rivolta giudaica. In 15 mila cadono sotto i colpi dei romani. Il fiume restituira’ cadaveri per diversi giorni. L’accerchiamento di Gerusalemme e’ completato.

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Africa. Missione esplorativa romana (Festus) attraverso Libia e Niger, fino al Burkina Faso.

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Israele. Con Vespasiano imperatore romano (dopo la guerra civile), riprendono le operazioni militari in Giudea sotto la guida del figlio Tito.

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Britannia. Territori dei Briganti, confine Nord del territorio romano. La regina dei Briganti, Cartimandua e’ alleata dei romani, ma suo marito Venutius e’ dall’inizio il punto di riferimento dei ribelli nella regione. Venutius coglie l’occasione della guerra civile interna a Roma, per rovesciare il potere della moglie, che scappa nel territorio romano.

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Gerusalemme. Gli Zeloti, chiedono l’aiuto degli Idumei, che radunano ben 20 mila armati, sotto il comando di Giovanni, Giacomo figlio di Sosa, Simone figlio di Tacea e Finea figlio di Clusoth. E così, una volta giunti gli Idumei, gli Zeloti si trovano assediati dal popolo di Gerusalemme, che a sua volta e’ assediato dagli Idumei. Questi ultimi, con il calare della notte e grazie ad un provvidenziale temporale, riescono ad introdursi all’interno delle mura cittadine, raggiungendo il grande Tempio, dove li attendono gli Zeloti. Insieme si precipitano per le vie di Gerusalemme, pronti a massacrare la popolazione. La battaglia che ne segue vede inizialmente, il popolo riuscire a respingere le forze alleate straniere, ma poi soccombere tragicamente alla miglior preparazione militare dei due alleati. E dopo questa strage, gli Idumei, pentiti di essere stati coinvolti in questo modo dagli Zeloti, temendo inoltre la reazione dei Romani, preferiscono mettere in libertà circa duemila cittadini rinchiusi in carcere, che prontamente fuggono dalla città raggiungendo Simone, mentre, subito dopo, si ritirano da Gerusalemme tornandosene nei loro territori. La loro partenza non produce però la cessazione delle ostilità tra il popolo e gli Zeloti, che al contrario continuano a commettere terribili delitti con rapidità fulminea. I morti sono quasi 9000 secondo Giuseppe. Fra loro anche i sommi sacerdoti Anano e gesu’ i cui corpi rimangono insepolti.

I sec. d.C.

I sec. d.C.

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I romani inventano gli specchi di vetro (prima erano solo superfici di metallo liscio). L’aggiunta di un vetro su un foglio di metallo, permette di proteggere il metallo da corrosione e graffi e, allo stesso tempo, di ridurre lo spessore del metallo al minimo.

I sec. d.C.

I sec. d.C.

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I romani inventano il vetro soffiato, che puo’ essere plasmato in quasi ogni forma. E’ per la prima volta possibile fabbricare bottiglie e bicchieri di vetro, e quindi non solo vedere quel che si beve, ma non sentire il sapore del metallo dei precedenti bicchieri.

I sec. d.C.

I sec. d.C.

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Plinio scrive Naturalis historia, una trattato in 37 volumi; successivamente Plutarco completa le fondamenta della cultura scientifica e letteraria romana

I sec. d.C.

I sec. d.C.

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Alessandria d’Egitto: Eolipilia di Erone crea un oggetto (senza fini pratici) che ruota grazie all’emissione di vapore generato dal fuoco a contatto con l’acqua; e’ il primo motore a vapore e il primo meccanismo che estrae lavoro meccanico dal fuoco (Terzo Fuoco); appartengono a questo genere di macchine anche le automobili e i razzi, sono invece di una nuova categoria le macchine elettriche

I sec. d.C.

I sec. d.C.

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I cacciatori – raccoglitori sono da 1 a 2 milioni, principalmente in Australia, Americhe e Africa, mentre gli agricoltori sono gia’ ben 250 milioni.

I sec. d.C.

I sec. d.C.

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Gli Zeloti, i militanti ebrei che combattevano il dominio Romano in Giudea, i piu’ estremisti erano i Sicari (dal nome del pugnale che usavano, il Sica), scatenano la rivolta tramite diversi attentati a funzionari romani ed ebrei

Settembre 67

Settembre 67

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Gamala, alture del Golan, attuale Israele. I romani uccidono 4 mila assediati e oltre 5 mila (secondo Giuseppe) si lanciano dal precipizio per non farsi catturare vivi. Gamala ha resistito un mese all’Impero. Scavi recenti hanno portato alla luce un aquantita’ di dardi e proiettili di balista senza precedenti, a testimonianza della violenza dello scontro.