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Published on: Ev

20 Maggio 1945

Mercato Saraceno (Forli’). Militari polacchi su una jeep bloccano un corteo di partigiani, sequestrando le bandiere rosse. Ne nasce un conflitto a fuoco in cui rimane ucciso il caporale polacco Tadeusz Slowik e feriti due sottoufficiali. I soldati del Secondo Corpo d’Armata polacco, che han combattuto per la liberazione dell’Italia, e tutti ex prigionieri dei Gulag, non sopportano la vista delle bandiere rosse, sentire inneggiare a Stalin e i simboli di falce e martello che per loro significa le sofferenze dei Gulag e la spartizione del proprio paese fra sovietici e tedeschi. Altri incidenti avvengono a Bologna e nelle Marche, fino all’intervento del sindaco di Bologna (comunista) che chiede la chiusura in caserma dei polacchi. Nel 1947 saranno poi tutti mandati da De Gasperi (che stava cercando di rappacificarsi con Togliatti e quindi voleva liberarsi degli scomodi polacchi anti-comunisti) in altre nazioni europee (soprattutto in Inghilterra), siccome quasi nessuno voleva tornare nella Polonia sovietizzata.