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Published on: VG

17-18 Agosto 1943

Notte di plenilunio; una formazione di 579 quadrimotori inglesi del Bomber Command bombarda la base nazista di Peenemunde dove vengono provate e costruite le V-1; le vittime sono 753, ma solo due scienziati o ingegneri perdono la vita e l’intero team di Wernher von Braun rimane intatto e illeso. Fra i soldati presenti in loco vi sono anche il I e II battaglioni nebbiogeni italiani. Il raid della RAF, con 15 bombardieri Halifax, 23 Lancasters, 2 Stirlings viene preceduto da uno separato con 8 aerei Mosquitoes su Berlino, per sviare l’attenzione dei tedeschi. L’operazione è chiamata Hydra. Hydra è la prima operazione contro il programma tedesco V-weapon, una campagna in seguito nota come “Crossbow”. Gli inglesi perdono 40 bombardieri e 215 membri dell’equipaggio, e diverse centinaia di lavoratori schiavizzati nel vicino campo di lavoro forzato di Trassenheide sono uccisi. Sono sganciate 1938 tonnellate di bombe. La Luftwaffe perde 12 caccia notturni e circa 170 civili tedeschi sono uccisi, tra cui due scienziati missilistici V-2. Le valutazioni dell’efficacia dei raid variano; lo United States Strategic Bombing Survey (1945) definì il raid “non efficace”, mentre nel 2006 lo storico Adam Tooze giudicò che fosse stato un grande successo. Le valutazioni variano fra aver provocato un ritardo da 2 a 6 settimane nello sviluppo delle V-weapons tedesche. Nella prima ondata c’è anche George Dunn, su un Halifax (76Sq crew), che ho conosciuto a Duxford nel Settembre 2024 (aveva 102 anni).