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Published on: VG

2 Dicembre 1942

Ore 15:25 locali: la pila di Fermi diventa critica (lo era quasi un paio di ore prima, ma l’imperturbabile Enrico Fermi chiede di fare l’abitudinale pausa pranzo); il primo test dura 28 minuti con una potenza prodotta inferiore a 0.5W per minimizzare la radioattivita’ prodotta. Richard Watts, membro della squadra delle strumentazioni, scrive sul registro: “We’re cooking!” (si va alla grande!). Fermi resta calmo (si aspettava il risultato). Leona Libby gli si avvicina e gli chiede “Quando dobbiamo iniziare a preoccuparci?”. Fermi non risponde: è concentrato sulla strumentazione. Dopo ben 28 minuti di criticità, Fermi ordina “Zip!” a Zinn, che lascia cadere le barre di sicurezza. La pila si spegne immediatamente. Sono le 15:53. Dopo aver spento la pila, Wigner stappa un fiasco di Chianti. Presenti ci sono anche Greenwalt (futuro presidente della Du Pont) e Compton che telefona a Conant a Harvard comunicandogli che “il navigatore italiano e’ sbarcato nel nuovo mondo” e che “e’ arrivato prima del previsto”, “i nativi sono amichevoli?” chiede Conant: “Everybody landed safe and happy”. E’ la prima volta che gli esseri umani inducono la natura a liberare, in modo controllato e prolungato, l’energia racchiusa nel nucleo dell’atomo.